Sanità e territorio: Menopausa? Non affrontiamola come una malattia

2' di lettura Senigallia 18/05/2012 - Quando una donna, superati i quarant’anni, ha un problema mestruale, sia esso un ritardo o un anticipo o, ancora, un flusso abbondante o più scarso del solito, la domanda che si pone, e con terrore, è sempre la stessa: ”Sarà la Menopausa?”.

La prima consultazione sull’età in cui questa sopraggiunge avviene in ambito parentale femminile ristretto: mamma, sorelle, al più cugine di primo grado. Per quanto riguarda le amiche, meglio aspettare, per non scoprire troppo facilmente le proprie carte. Ottenute risposte necessariamente contraddittorie e poco predittive, si passa con urgenza al secondo stadio di informazione: il Ginecologo.

Compito di quest’ultimo è formulare una diagnosi: valutare, cioè, se si è in presenza di un quadro patologico oppure si è nell’ambito dei primi segnali di una incipiente menopausa.

Questo “bivio diagnostico” è importante perché la Menopausa non è una malattia. Letteralmente significa “cessazione dei cicli mestruali o Amenorrea definitiva”, mentre per “Climaterio” si intende“tutto il periodo, molto più vasto, che va dall’inizio di questi sintomi fino alla cessazione definitiva delle mestruazioni e dei disturbi che la accompagnano”. Come il Menarca, che con l’arrivo delle prime mestruazioni segna l’inizio dell’età riproduttiva, la Menopausa rappresenta la fine del periodo fertile della donna. Compare inizialmente con dei ritardi mestruali, i cosiddetti “salti”, perlopiù sporadici, talvolta accompagnati da qualche vampata di calore, cambiamenti repentini di umore, insonnia.

Per alcuni mesi i flussi possono anche tornare regolari, con la scomparsa della sintomatologia ma, prima o poi, i ritardi si faranno più lunghi e tenderanno ad essere definitivi.

La Diagnosi più corretta di Climaterio sarà fatta proprio dalla donna, osservando da sé l’andamento dei cicli mestruali ed i disturbi che accompagnano i ritardi. Saranno inutili, infatti, i dosaggi ormonali di FSH ed LH, ormoni ipofisari, in quanto avranno valori alti nei periodi di Amenorrea e valori normali quando anche i cicli fossero normali. Inoltre, gli stessi ormoni non avranno neanche un significato predittivo, se dosati precocemente.

Il compito precipuo del Ginecologo di fronte ad un quadro Climaterico sarà quello di aiutare la donna (non la “paziente”) a considerarsi in un momento della propria vita, un momento fisiologico attraverso il quale necessariamente passare.

Come quando l’arrivo delle prime mestruazioni hanno causato un trauma che segnava il passaggio dall’infanzia all’adolescenza (con le speranze, i palpiti ed anche con le ansie che questo comportava), così la Menopausa significa la fine del periodo fecondo, la fine delle possibilità (o “la fine del pericolo?”) di rimanere gravide.
A guardarlo con occhi attenti, un bicchiere pieno a metà può apparire mezzo vuoto, ma può sembrare anche mezzo pieno!

Per info:
www.villasilvia.com
Telefono Studi Medici 0717921369
Centro Diagnostico 0717926520


da Dott. Dario Pescosolido
Specialista in Ostetricia, Ginecologia ed Endocrinologia
Casa di Cura Villa Silvia





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 18-05-2012 alle 23:17 sul giornale del 21 maggio 2012 - 4751 letture

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