x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > ATTUALITA'
comunicato stampa

Serra de' Conti: è allarme per la presenza di cinghiali

2' di lettura
1054
da Arduino Tassi
sindaco di Serra de' Conti

cinghiale

Una nuova presenza a Serra de’ Conti. Sono stati avvistati diversi cinghiali da parte di cittadini giustamente preoccupati e l’amministrazione comunale ha convocato i residenti e gli agricoltori, il 23 aprile scorso, per una consultazione sulle azioni da intraprendere a tutela della sicurezza. In realtà, ormai da alcuni anni, gli ungulati si stanno espandendo in modo rilevante dalle zone montane alle aree collinari, talvolta fino alla costa.

Ma è difficile attuare interventi efficaci e risolutivi, nonostante le comprensibili proteste, i rilevanti danni all’agricoltura ed i pericoli per la viabilità. Le normative attuali non consentono azioni immediate, anche perché l’uso delle armi da fuoco deve essere sotto stretto controllo. Tuttavia, i sindaci si sentono con le mani legate e anche le ordinanze a tutela dell’incolumità, rischiano di non avere attuazione e finire impugnate davanti ai giudici.

Sull’intera questione, occorre però dire la verità. Nelle nostre zone, collinari e pianeggianti, la presenza del cinghiale non è un fatto storico, non ci sono mai stati almeno nell’ultimo secolo, questo deve essere chiaro. La legittima passione di larghissima parte dei cacciatori, non può essere posta in discussione da interessi economici, non sempre limpidi, di qualcuno poco rispettoso della legge. Così tutto il settore venatorio ne subisce gravi conseguenze. Il mondo agricolo, che già sta subendo una pesante crisi, non può gravarsi anche dell’aumento di ungulati, volpi e cervidi, che devono essere assolutamente controllati dalle autorità preposte (Provincia e Regione, Polizia provinciale, Forestale, ecc.).

Nel nostro Comune sono in cantiere diverse iniziative: una mozione proposta dalla maggioranza per chiedere interventi più rapidi e immediati di selecontrollo, un incontro con le Associazioni agricole già convocato per il 10 maggio, la possibilità di utilizzare repellenti naturali (es. la pianta del coriandolo) e altre azioni mirate. Vi è anche una proposta che, a mio avviso, sarebbe da accogliere: rendere libero l’abbattimento dei cinghiali nella c.d. “zona C” con coltivazioni cerealicole oltre il 70% della superficie totale, ovviamente con adeguate modalità. Forse solo in questo modo si può dare una risposta positiva all’agricoltura, con un’intesa forte tra istituzioni, ambientalisti, cacciatori e produttori agricoli.



cinghiale

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2012 alle 22:40 sul giornale del 28 aprile 2012 - 1054 letture