Sondaggio: Senigallia non ha raggiunto il 60% di differenziata. Di chi è la colpa?

raccolta differenziata 1' di lettura Senigallia 25/04/2012 - La raccolta differenziata a Senigallia si è fermata al 59,2% di raccolta differenziata contro, ad esempio il 77,3% di Serra de' Conti. Senigallia dovrà pagare il 20% in più per conferire i rifiuti in discarica, ovvero 24€ in più a tonnellata.

Un aumento che inevitabilmente si ripercuoterà sulle tasche dei cittadini senigalliesi. E dato che saranno i senigalliesi a pagare di più ci è sembrato giusto chiedere ai nostri lettori cosa ne pensano con un sondaggio.

La redazione ha pensato ad alcuni possibili "colpevoli":
I cittadini senigalliesi, perché sono loro che ogni giorno decidono se buttare i rifiuti nel grigio o differenziarli.
L'Aimeri, l'azienda che effettua per conto del Cir33 la raccolta differenziata, che effettua il ritiro dei rifiuti spesso con qualche intoppo provocando le proteste degli utenti
Il Cir33, il consorzio addetto alla raccolta dei rifiuti, che dopo i primi tempi, non ha insistito con le campagne informative
Il Comune di Senigallia, che ha la responsabilità della raccolta rifiuti.

Non abbiamo preso in considerazione altre motivazioni, sicuramente valide, come la presenza sul mercato di tanti materiali che non è possibile differenziare, perché altri comuni vicini a noi ci hanno mostrato che è possibile superare il 60% di differenziata nonostante tutto ciò.

Ovviamente ogni lettore di Vivere Senigallia può identificare altri "colpevoli" tramite l'apposita funzione nella pagina del sondaggio.






Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2012 alle 17:30 sul giornale del 26 aprile 2012 - 5488 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, raccolta differenziata, politica

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