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Poesie: 'La brocca cretta'

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di Michele Pinto
vivere.me/michelepinto


Non ti preoccupare, una “brocca cretta” non si rompe mai”. Da questa frase tipica senigalliese Franco Patonico ha scritto una nuova poesia che ci porta con la mente nella Senigallia di qualche decennio fa.

Su Poesie Senigalliesi la traduzione in italiano, tutte le poesie di Franco Patonico e tutte le poesie di dialetto.

Una volta si diceva che una brocca incrinata non si rompe mai. Dispiaceva buttarla via, ma se si rompeva era quasi meglio, così la si comprava nuova. Addirittura le brocche di terracotta che servivano per mettere sotto sale l’oliva o altri alimenti, se si rompevano, con la santa pazienza si ricucivano con il fil di ferro, e anche queste, dopo il restauro, pare che non si rompessero più. Questo fatto viene anche preso come incoraggiamento quando s’incontra un amico che confida qualche malessere e diciamo: “Non ti preoccupare, una “brocca cretta” non si rompe mai”.


‘Na volta, n’a brocca nova
s’ cumprava al m’rcat’
‘ndò anch’ adè s’ trova
qualcò ch’ n’ va spr’cat’ .

Anch’io ‘n giorn’ ho cumprat’
‘na bella brocca p’r l’uliva
che po’ a casa ho pr’parat’
com’ nonna la cundiva.

C(i)’ho mess’ ‘l sal’ e i spicchi d’aj
‘l finocchi e qualca scorza
d’ m’rarancia, e dop’ dai,
a muscinalla, p’rò a forza

d’ pialla su, e po’ d’ sbatt‘,
vag(h) ‘n spigul’ a intuppà.
Ho rott’ la brocca e ‘l dann’ è fatt’,
s’ n’ foss’ ‘l nonn’ a rim’dià.

E l’op’ra sua è sempr’ pronta,
par’ ‘n chirurg(h) o ‘n calzular’;
sal fil’ d’ ferr’ e sa ‘na ponta,
ogni pezz’ ha armess’ al par’.

Aculmò ma no’ è s’rvita
e tanti anni adup’rata;
la brocca cretta e arcugita
nun l’avem’ più gambiata.

Franco Patonico



Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2012 alle 14:27 sul giornale del 26 aprile 2012 - 5402 letture