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comunicato stampa

Corinaldo: Pd provinciale, il destino delle comunità davanti alle considerazioni politiche

4' di lettura
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dal Partito Democratico
Provincia di Ancona

Partito Democratico
"Noi anteponiamo la sfida del governo delle città di Jesi, Fabriano, Corinaldo e Rosora e del destino delle comunità stesse a qualsiasi considerazione politica". Queste le parole del Segretario provinciale Emanuele Lodolini lanciando la corsa verso le amministrative.

D’altra parte, il tempo è cambiato: è stata messa da parte la politica fondata esclusivamente sulla comunicazione e si è cominciato a discutere del merito dei problemi legati alla quotidianità, a partire da quelli del lavoro e dell'occupazione. Il PD combatte per ridurre la precarietà. Siamo contro la totale incertezza del posto di lavoro. Abbiamo dato battaglia perchè l'articolo 18 fosse aggiornato in modo ragionevole, secondo le migliori esperienze europee, e non vanificato!

Questo è sempre stato il nostro modo di fare politica, specie a livello locale. La ricostruzione del Paese può partire dai Comuni, i più vicini ai bisogni dei cittadini, oggi di fronte a troppe difficoltà, che vogliamo rimuovere.

In vista delle elezioni amministrative il PD sostiene, come candidati Sindaco, a Jesi Augusto Melappioni, a Fabriano Giancarlo Sagramola, a Corinaldo Matteo Principi e a Rosora Lamberto Marchetti. Conosciamo, certamente, la disillusione dei cittadini. Il rimedio alla cattiva politica non è l'antipolitica ma la buona politica! Abbiamo proposte per rendere più efficienti le Istituzioni, ridurre il numero dei parlamentari, approvare una riforma che consenta ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti. Abbiamo presentato una legge sui Partiti per imporre la trasparenza, democrazia interna, codici etici.

• Comuni e Welfare. Un’opportunità di crescita. Se i comuni crescono, cresce l’Italia. Il 70% delle opere pubbliche è realizzato dagli Enti Locali. Per questo sono necessari investimenti da parte del governo e una revisione del Patto di stabilità, che lega le mani anche ai Comuni con i conti a posto. Nel 2011 le risorse per le politiche sociali sono state ridotte del 63% e le imposte sui redditi sono aumentate dell’11%. Il risultato è che i Comuni non investono e non riescono a garantire i servizi essenziali. Vogliamo ripristinare uno stato sociale degno di un Paese civile. Il welfare è una leva economica e sociale, non un semplice capitolo di spesa.

• Dai Comuni può partire una nuova stagione di buona politica. La crisi economica, sociale e politica rende urgentemente il cambiamento, un risparmio sui costi, l’eliminazione degli sprechi. I nostri candidati sottoscrivono un codice etico per il rispetto della legalità nello svolgimento delle loro funzioni. E’ necessario razionalizzare i processi burocratici e rendere più trasparenti e semplici i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione

• L’economia verde è un moltiplicatore di sviluppo. Innovazione tecnologica, risparmio energetico, fonti rinnovabili creano nuova occupazione e nuovi investimenti. L’intervento delle amministrazioni locali è fondamentale per coniugare innovazione e conservazione del territorio. I mutamenti climatici degli ultimi anni rendono improrogabili gli interventi che riguardano la prevenzione del dissesto idrogeologico e la manutenzione del territorio. Bisogna intensificare la lotta all’abusivismo edilizio, frenare il consumo del suolo.

• I servizi pubblici locali sono fondamentali per lo sviluppo del Paese. Per la salvaguardia dell’interesse pubblico, occorrono efficiente gestione industriale, investimenti per la realizzazione di impianti e infrastrutture ed un sistema di trasporti integrato ed ecosostenibile.

• La salute è un investimento non un costo. Il sistema sanitario e la tutela della salute sono stati penalizzati dai tagli del governo Berlusconi, che ha cancellato i diritti del malato e la professionalità dei medici. Dobbiamo ridurre gli sprechi, intervenire sulle inefficienze, combattere le diseguaglianze. E’ necessario rafforzare la medicina del territorio, l’integrazione socio-sanitaria. Solo in questo modo, con la collaborazione dei governi locali si può garantire il diritto alla salute per tutti e dare fiducia agli operatori del mondo sanitario.

• La scuola pubblica è un bene comune. Il governo della destra ha tagliato le risorse e umiliato studenti e insegnanti. E’ urgente tornare a investire in una scuola pubblica di qualità perchè tutti possano godere di uguali diritti e opportunità.



Partito Democratico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2012 alle 16:16 sul giornale del 13 aprile 2012 - 778 letture