Schiavoni è tornato al lavoro: 'Da ora in poi sarò più attento ai carichi di stress'

stefano schiavoni 3' di lettura Senigallia 02/04/2012 - Stefano Schiavoni da ieri mattina è tornato al lavoro a scuola ed ha ripreso regolarmente l’attività in assessorato. La vicenda che ha tenuto col fiato sospeso per due giorni i suoi familiari e tutta la città per quella che sembrava essere la scomparsa dell’assessore alla cultura e pubblica istruzione sembra ora solo un brutto ricordo.

Schiavoni, 59 anni, insegnante di storia dell’arte alla scuola Marchetti ed esponente del Pd, da sabato 24 marzo si era allontanato da Senigallia per il bisogno di staccare la spina. Il tutto però senza avvertire i familiari e saltando una conferenza stampa alle quali è sempre presente. Di qui l’allerta scattata sia in Comune che in famiglia. A preoccupare per le sorti dell’assessore erano anche i due telefoni cellulari sempre irraggiungibili. Dopo una notte senza risposta, il figlio di Schiavoni la domenica successiva ha sporto denuncia per scomparsa alla Polizia. Di qui l’inizio delle ricerche e l’aumento dell’ansia e della preoccupazione per qualcosa di grave che avrebbe potuto essere accaduto all’assessore. A scongiurare il peggio e a far tirare un sospiro di sollievo a tutti è stato lo stesso Schiavoni che lunedì 26 marzo ha inviato un sms alla dirigenza scolastica per avvertire che non sarebbe andato a scuola.

Di qui anche le ricerche della Polizia che hanno individuato, tramite il telefono cellulare, la posizione di Schiavoni che si era recato in una località dell’Abruzzo. Lo stesso assessore, rientrato il giorno successivo a Senigallia, ha ringraziato tutti per “le testimonianze di affetto ricevute” e si è scusato per il trambusto creato non pensando che qualche giorno di pausa avrebbe potuto creare tanto subbuglio. Dopo una settimana di riposo, ora Schiavoni è tornato al lavoro e ha ripreso regolarmente le sue molteplici attività.

“Sono tornato oggi (lunedi ndr) pienamente operativo –spiega Schiavoni- ringrazio veramente tutti quanti mi sono stati vicini e mi hanno dimostrato il loro affetto. Purtroppo ho subito la sovrapposizione di vari problemi che mi hanno messo a dura prova la mia resistenza psico-fisica. Sono stato sopraffatto da un insostenibile senso di stanchezza che mi ha spinto a staccare la spina per qualche giorno non pensando di creare tanto subbuglio né un caso mediatico”.

Schiavoni ha pensato che qualche ora di relax sarebbe bastata per tornare operativo e che per così poco tempo non sarebbe stato necessario avvertire i familiari. “Prometto che non staccherò più i telefonini –assicura l’assessore- di solito ero abituato ad essere sovraccarico di impegni ma stavolta l’accumulo evidentemente è stato troppo”. Da lunedì scuola e impegni istituzionali saranno affrontati da Schiavoni con un occhio di riguardo anche perché con la stagione estiva alle porta aumenteranno le attività culturali che lo vedranno protagonista per il comune. “Affronterò tutte le situazioni con un andamento più lento –assicura Schiavoni- perché non voglio più che si verifichino situazioni come quelle ormai passate”.






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2012 alle 23:57 sul giornale del 03 aprile 2012 - 2787 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, stefano schiavoni

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Chissà se la scuola gli ha mandato, come di prassi, la visita fiscale.
Non essendosi fatto trovare sono stati presi provvedimenti ?

Dimissioni no eh...mica è obbligatorio avere tutte queste "molteplici attività" così stressanti

Vorrei dire 1000 cose, in merito, premessa la massima libertà personale di allontanarsi da casa, ma come Insegnante e come Assessore sarebbe più che "dignitoso" e pubblicamente decente fare un paio di passi indietro...no? Voleva staccare con casa e la famiglia? Problemi loro..ma la scuola dovrebbe come minimo sospenderlo perchè non mi risulta che tra i mezzi di comunicazione di "assenga ingiustificata" dal lavoro sia compreso l'SMS???? Come Assessore beh che dire la corporazione di cui fà parte lo difenderà a spada tratta, ma secondo me meriterebe di esere accantonato, riposarsi e curarsi bene lo stress. I familiari poi faranno sicuramente tutto per il suo bene. Ma siamo in Italia e non succederà niente ne sono sicuro.

Domani voglio farci anche io: non vado a lavorare né mi occupo delle cose di casa e vado a riprendermi dallo stress a quel paese....che dite mi licenzieranno?

La poltrona e troppo comoda certo che ci vuole un buon coraggio e rimmettersi li seduto.




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