Le rubano le biciclette e le ritrova in negozio: cresce la ricettazione delle due ruote

biciclette 1' di lettura Senigallia 20/03/2012 - Le rubano le biciclette e le ritrova in vendita in un noto negozio della città. E' successo ad una signora che alcune settimane fa ha denunciato ai Carabinieri il furto di due biciclette avvenuto in centro.

Dopo alcuni giorni la donna, per caso, passando davanti ad un negozio che vende biciclette riconosce i due mezzi che le erano stati rubati. Immediatamente avverte i Carabinieri. Dagli accertamenti, i militari scoprono che a portare le due biciclette al negozio era stata una signora di mezza età, senigalliese, decisamente “insospettabile”. Non un disagiato e un extracomunitario, ma una donna economicamente benestante.

I Carabinieri della Compagnia di Senigallia, hanno ora posto sotto sequestro le bici in attesa di restituirle alla legittima proprietaria, ma nel frattempo proseguono le indagini sulla donna che avrebbe sottratto i due mezzi e che ora rischia di essere incriminata per ricettazione. Un fenomeno, quello di chi ruba biciclette per poi rivenderle, che, starebbe coinvolgendo sempre di più persone “insospettabili”, economicamente agiate e che la dice lunga sul nuovo fenomeno in crescita sulla spiaggia di velluto.






Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2012 alle 23:59 sul giornale del 21 marzo 2012 - 5392 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, furto, biciclette

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Un disagiato e un extracomunitario

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Io rettificheri l'articolo.
Dargli sempre all'extracomunitario (che poi significa solo proveniente da un paese esterno alla comunità europea, non basta a farne un delinquente), o al disagiato (i disagi possono essere di vario tipo, e neanche questo basta a farne un delinquente), è un esercizio di stile che andrebbe ridimensionato notevolmente.
Saluti.

Non capisco la richiesta di rettifica. L'articolo stigmatizza un luogo comune, ovvero che siano disagiati o extracomunitari a rubare le biciclette in città, quando invece uno dei pochi ladri colti con le mani nel sacco è una signora della "Senigallia bene".




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