Pronto soccorso: sei ore di attesa per la visita, aveva un infarto

medico e medici dell'ospedale 1' di lettura Senigallia 19/03/2012 - Sabato 3 marzo nella tarda mattinata, ero al cimitero delle Grazie per una visita ai miei cari. Improvvisamente ho sentito un gran dolore al braccio sinistro e con fatica, son riuscito a raggiungere l'auto per arrivare a casa.

Poichè questo dolore non mi passava, sono andato verso le 16,30 al Pronto Soccorso. Avendo 16 persone avanti a me, ho atteso fino alle 22 per il mio turno. Nel giro di un'ora, mi sono trovato in terapia intensiva per un infarto in essere. Per mia fortuna non è arrivata nessuna ambulanza con carattere di urgenza, altrimenti facevo mattina. E' un'esperienza che non auguro a nessuno.

Ringrazio Il personale medico, paramedico, ausiliario e anche la ditta esterna delle pulizie del reparto Cardiologia e U.T.I.C. per la sensibilità dimostrata nei miei confronti nel disbrigo delle loro mansioni quotidiane. Anche un semplice sorriso che viene dal cuore, ti fa comprendere che ancora sei un essere umano e non un semplice numero di letto. Il 13 c.m. ho subito un'angioplastica al Lancisi di Ancona. Il 15 sono tornato a casa.

Ora mi chiedo: possibile che l'infermiere di turno al Triage non sapesse distinguere tra i tanti codici verdi presenti ed un infarto in atto? Ora il problema sta nell'intasamento del Pronto Soccorso visto anche le poche unità a disposizione. Proposta: perchè non creare assieme ai medici di famiglia con pagamento ticket un'ambulatorio in prossimità del Pronto Soccorso per la gestione dei codici bianchi e verdi? In questo modo l'Emergenza sarebbe meno intasata e potrebbero usufruire anche delle attrezzature radiologiche in loco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2012 alle 21:45 sul giornale del 20 marzo 2012 - 3416 letture

In questo articolo si parla di attualità, medici, Leonardo Maria Conti

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L'importante è che tu ora stia bene.
Quanto al triage...penso che se estraggono a sorte l'ordine delle visite ci azzeccano di più

.il problema del Pronto soccorso, in tutta Italia è che purtroppo la gente vi si reca anche per un raffreddore......

Voglio rivolgere la mia sincera solidarietà al sig.Conti che ha subito questa spiacevole disavventura, lavorando io sia al 118 che al Pronto Soccorso e vedendo ciò che succede tutti i giorni, Melgaco ha perso una buona occasione per tacere, non conoscendo cosa sia la realtà locale del Pronto Soccorso e del Triage. Con centinaia di accessi ogni giorno, gente che minaccia e che "bara" raccontando bugie pur di passare avanti, ma la polemica sarebbe sterile ed inutile, la realtà è che siamo in evidente difficoltà, organica; strutturale ed organizzativa; il malcontento stà aumentando e l'estate è dietro l'angolo...il capitolo medici di base??? Un utopia, toccare quella Casta...
Fischierà prima o poi il vento??? Come dice una famosa canzone???

.parole Sante Massimo, ma allora è ora di fare qualcosa, a tutti i livelli, a cominciare dall'alto.

massimiliano marinelli

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