Romano: 'Senigallia nel mirino dei depositi di stoccaggio di CO2'

Dario Romano 3' di lettura Senigallia 28/02/2012 - Preoccuparsi dell’ambiente è ormai pratica consueta, persino per le più grandi società mondiali, che spesso cercano di bypassare le amministrazioni locali per evitare spiacevoli intoppi burocratici, ma durante il Consiglio Comunale di Senigallia riunitosi ieri (27 febbraio ndr), è stato sollevato dal consigliere Dario Romano, un argomento che non è passato inosservato perché può rappresentare una questione molto importante, in chiave futura, per le coste marchigiane e per tutto il Mare Adriatico.

Secondo l’ultimo numero del “Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse”, pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico, la società “Independent Energy Solutions” ha fatto istanza per ottenere una licenza di esplorazione al fine di stoccare il biossido di carbonio al largo delle coste di Senigallia. “Qualche giorno fa ho avuto modo di apprendere questa novità quantomeno inaspettata, e di primo acchito certamente non positiva. È stata mia premura informare il Sindaco e presentare in Consilgio Comunale un’interrogazione in merito”, ha commentato Romano. Nel dettaglio, la direttiva 2009/31/CE, tradotta in Italia con il d.l. 162/2011, prevede il rilascio provvisorio di licenze per esplorare il suolo ai fini dello stoccaggio geologico del biossido di carbonio. Tali provvedimenti, assunti dal Ministero dello Sviluppo Economico, però, prevedono che “le amministrazioni locali competenti, laddove previsto, siano sentite”. Inoltre, il principio europeo prevede che i depositi di stoccaggio possano essere installati a patto che la pratica si mostri come una “tecnologia ambientalmente sicura”: ciò, in un territorio a rischio sismico medio-alto, appare difficile. Lo stoccaggio di anidride carbonica è una di quelle azioni promosse dall’Unione Europea per ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Il proposito di diminuire i livelli di anidride carbonica è sicuramente lodevole, e pertanto sostengo con forza l’azione dell’UE.

“Purtroppo non mi trovo d’accordo sulle modalità: il concetto di nascondere la polvere sotto lo zerbino, ahimè, è valido solo per il breve periodo e le soluzioni-ponte non godono della progettualità di cui necessitano le politiche macroeconomiche continentali” ha affermato Dario Romano, consigliere per la lista civica Vivi Senigallia. La costa marchigiana, al largo della quale è anche prevista la costruzione di un rigassificatore (a Falconara Marittima - AN), sarebbe oggetto dell’ennesima richiesta di utilizzo a fini industriali di un bene fondamentale, qualora nei prossimi anni l’iter della pratica procedesse. “Pertanto, io e l’intera amministrazione comunale di Senigallia saremo vigili e attenti su ogni singolo passo di questa istanza, perché non vogliamo in alcun modo che il nostro territorio “possa correre il rischio di essere deturpato e aggredito da soggetti e interessi che non ci appartengono””, come sottolineato dal Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi nella lettera inviata all’Assessore Sandro Donati per chiedere alla Regione Marche di prendere una posizione decisa in merito. “Non siamo contrari allo sviluppo, tutt’altro, ma teniamo di più alla sicurezza e alla salute dei nostri abitanti, e faremo tutto ciò che è in nostro potere per difendere fino in fondo i diritti dei cittadini marchigiani e senigalliesi”, ha concluso Romano.


da Dario Romano
Consigliere Comunale Vivi Senigallia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2012 alle 19:24 sul giornale del 29 febbraio 2012 - 1764 letture

In questo articolo si parla di politica, vivi senigallia, dario romano

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