Abbattuti due pini secolari in via Marche, la protesta di una lettrice

1' di lettura Senigallia 12/02/2012 - Noto con sommo rammarico che altri due pini secolari di via Marche sono stati tagliati la scorsa settimana. Pensavo che la 'strage' di alberi di via Bari di qualche anno fa, che passò agli onori della cronaca, avesse messo la parola fine ad azioni del genere.

Invece nulla è cambiato: si tagliano alberi, peraltro protetti, a chioma larga e sempreverde a favore di "ramoscelli" che spesso non superano il primo inverno, o di cui vedremo le prime foglie, forse, tra qualche decennio.

Tutto ciò senza pensare all'inevitabile nocumento che ha per l'intera cittadinanza: oltre a rendere più salubre l’aria, d'estate, con la loro ombra riescono a ridurre notevolmente l’insopportabile calore sprigionato dall’asfalto.

Viste le indiscusse proprietà di tali pianti, penso che l’Amministrazione comunale dovrebbe preservarli con maggiore attenzione affinché possano continuare a vivere senza, nel contempo, provocare danni: le condizioni meteo di questi giorni, non giustificano un taglio radicale delle piante, che con una giusta manutenzione, probabilmente, avrebbe potuto evitare l’abbattimento; se così non fosse, i territori di montagna, soggetti a continue e copiose nevicate, dovrebbero presentarsi come zone desolate senza alberi.

Come cittadina, spero che i futuri interventi dell’Amministrazione comunale siano volti a ripristinare queste aree verdi con l’installazione di piante ad alto fusto e sempreverdi, altrimenti saremo destinati a vivere in una città invasa dal cemento.


da Raffaella Minardi
Lettirce di Vivere Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2012 alle 17:22 sul giornale del 13 febbraio 2012 - 4209 letture

In questo articolo si parla di attualità, via marche, alberi, raffaella minardi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/u87


asterix

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Raffaella io la proporrei come candidata a sindaco. Lei ha perfettamente ragione.......scommettiamo peró che questa lettera non sarà fra le prime letture di VS?....spero di sbagliarmi

Se poi quei pini, pieni di neve, fossero caduti (loro a parte di essi) sopra l'auto della signora, avrei letto volentieri la lettera al Sindaco che sicuramente avrebbe avuto altri toni.
I pini purtroppo sono, in città, devastanti e frutto di una politica errata di decenni fa.
Sostituirli piano piano con altre piante mi sembra la cosa più giusta anche perchè ogni aggiustamento di marciapiede costa a tutti.

Bedetti claudio

La lettrice ha ragione, abbattere questa tipologia di alberi che hanno un ventennio o trentennio di vita, per sostituirli, non vedo che senso abbia, l'amministarazione comunale ce lo deve spiegare una volta per tutte..

In linea di massima, concordo anchio con Raffaella Minardi. Abbattere alberi di quelle dimensioni e' sempre deprecabile.

Se l'Amministrazione comunale necessita di togliere quegli alberi, e sostituirli con altri, quelli che toglie potrebbe semplicemente "spostarli" e trapiantarli se possibile, in zone adibite e dedicate ad ospitarli.

Penso al bosco, che il comune ha intitolato a Darwin, meno di un annetto fà.
Quella e' una zona dove stanno crescendo solo canneti e sterpaglie...Sarebbe fantastico vederci un VERO bosco comunale, ed i pini secolari, ci starebbero benissimo in quella zona così verde.

Con un minimo di lungimiranza, si potrebbe addirittura trasformare con pochissimi soldi, quel bosco che sembra abbandonato, in un autentico bosco DIDATTICO, dove le scuole potrebbero portare gli alunni, ed imparare i nomi delle piante, delle erbe e quant'altro.

Fantascienza?...Chissà se, dopo aver raccolto le firme per far intitolare quel bosco a Darwin, io e l'UAAR di cui sono referente, non presentiamo un bel progetto in comune. Vedremo...



Commento modificato il 13 febbraio 2012

Abbattere un albero è sempre un dispiacere, ma il pino è l'ultima pianta che vorrei piantata vicino casa mia, è una pianta di difficile gestione, che tende a salire in altezza senza un limite, soggetta alla rottura di rami, ha radici devastanti che si propagano per decine di metri.
Se dovessi consigliare la nuova piantumazione suggerirei vivamente una delle varietà di leccio (quercus ilex), sempreverde, tanta ombra e poco sporco. Ne ho piantati alcuni a casa mia, li ho presi al vivaio regionale della Bruciata, alti circa tre metri li fanno pagare 22€.
Rispettiamo la natura e aiutiamo la diffusione del verde, consapevolmente.

Come principio sono d'accordo di non toccare quel poco verde che ci rimane, ma se questi pini, carichi di neve, fossero caduti sopra delle persone o delle strutture facendo dei feriti o dei danni, penso che le opinioni ora sarebbero diverse. Purtroppo il pino non è una pianta adattabile ai nostri giardini: cresce molto alto quindi è esposto a venti, ha una chioma molto ampia che si carica di neve ed ha un apparato radicale ampio ma molto superficiale. Per me dovrebbero sostituirli tutti, in maniera graduale, con delle piante più robuste e sicure che possano farci stare tranquilli tutte le volte che c'è un temporale od una nevicata, che non muova e danneggi manto stradale, muri e spesso anche edifici; un albero con fittone centrale non crea di questi problemi.
Guardate questi giorni Via Garibaldi, Scapezzano e in tutti quei luoghi dove ci sono dei pini cosa è successo, e poi giudicate!


Simone

25 febbraio, 23:49
Commento sconsigliato, leggilo comunque




logoEV