Immigrati nei parcheggi: un codice di autocomportamento per gli stranieri

Extracomunitari ai parcheggi 2' di lettura Senigallia 30/01/2012 - Il comune incontra gli extracomunitari e stipula un codice di “autocomportamento”. Sul dibattito apertosi in città in merito alla presenza, sempre più numerosa, di extracomunitari in tutti i principali parcheggi cittadini che assalirebbero gli automobilisti chiedendo denaro o cercando di vendere accendini, interviene l'assessore ai servizi alla persona Fabrizio Volpini che chiede di “smetterla con i sensazionalismi” e ragionare invece sui fatti concreti.

“L’immigrato è ancora percepito da una parte dell'opinione pubblica come una minaccia alla sicurezza socio-economica mentre non è affatto così -afferma Volpini- l’alterata percezione del fenomeno non rende giustizia ad un’altra parte della città fatta dal mondo delle associazioni che insieme Amministrazione Comunale sta cercando di affrontare questo disagio in maniera umana e civile”.

Nelle scorse settimana contro la presenza degli immigrati nei parcheggi la Lega Nord aveva annunciato anche presidi per monitorare il fenomeno. Il comune invece annuncia un'altra strategia messa in campo. “Insieme alle associazioni degli stranieri abbiamo incontrato alcuni di questi immigrati per cercare di capire un fenomeno cresciuto negli ultimi tempi e abbiamo capito molte cose -aggiunge Volpini- anzitutto molti di loro hanno il permesso di soggiorno e prima della crisi avevano anche un lavoro. Alcuni sono sposati e hanno famiglia nei paesi di origine cui mandano i proventi dell'elemosina o delle mercanzie che vendono. Molti degli immigrati che troviamo nei parcheggi non vivono in città ma vendono da Fano e Marotta”.

L'aumento della presenza degli stranieri sarebbe giustificata dalla loro espulsione dal mondo del lavoro per effetto della crisi. Diverse le strategie cui il comune sta lavorando. “Vogliamo mettere in campo una serie di progettualità inserendo gli immigrati nei mestieri oggi in disuso, ad esempio -prosegue Volpini- non è però facile perchè occorre superare anche la diffidenza. Da loro però abbiamo ottenuto un codice di autocomportamento: gli stranieri hanno anzitutto smentito atti vandalici come graffi alle auto in sosta e in più hanno promesso di non reagire ad eventuali provocazioni da quanti potrebbero offenderli fomentando così situazioni esplosive”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2012 alle 23:57 sul giornale del 31 gennaio 2012 - 5930 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, parcheggi, extracomunitari, extra

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Consiglio alla Lega, piuttosto che fare i presidi nei parcheggi, di controllare dove finiranno i 250mila euro recentemente stanziati per coloro che hanno perso il lavoro.
Perché non vorrei che alla fine prendano la via dell'Africa.

ma ci vogliamo riprendere la nostra italia.

dai ragazzi per una settimana seguiamo volpini e gli chiediamo un euro..anche sotto casa.

dopo vediamo se il nostro c omportamento viene visto come "comprensibile" o di disturbo alla queiete pubblica.

sei solo la copia di mille riassunti

Sensazionalismi? L'Assessore Volpini esce mai di casa o parcheggia mai in quei posti?

Uno si chiede: "Perché questo fenomeno dei parcheggiatori abusivi sta acquistando tutta questa importanza mediatica nonostante la sua palese irrilevanza sulla nostra vita quotidiana rispetto ai tanti problemi ben più reali e pressanti che abbiamo?" Le risposte possono essere tante, la principale è senza dubbio quella che denuncia Volpini: una montatura, complice un certo giornalismo squallido, per mero e bieco calcolo politico di bassa lega.
Ma perché questa operazione così rozza sta funzionando? Forse funziona perché trova terreno fertile nel nostro senso di colpa e nella falsa coscienza che cerca di negarlo?
Si, penso di si. Tutta questa paura per l’uomo nero è giustificata a ben pensarci. Noi popoli bianchi sappiamo bene quante gliene abbiamo fatte, e quante continuiamo a fargliene, ai popoli africani. Più o meno consciamente sappiamo che ben altro sarebbe logico temere: ben altro che qualche righetta su qualche lucente carrozzeria.

Qualche righetta su qualche lucente carrozzeria?
Vorrei vederti se la righetta fosse sulla lucente carrozzeria della tua.........auto.

"Alcuni sono sposati e hanno famiglia nei paesi di origine cui mandano i proventi dell'elemosina o delle mercanzie che vendono."
Certo che da un rappresentante delle istituzioni, quelle stesse che per marzo ci promettono controlli a tappeto sulle denunce dei redditi, ci si sarebbe aspettato almeno qualche parola di condanna su questo commercio completamente in nero e su tutto quel che c'è dietro ad esso.


Anonymous

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mario rossi

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Evidentemente nessuno vuole affrontare il problema per puro e schifoso utile politico!!! Basterebbe applicare la Legge in quanto è vietata l'immigrazione clandestina et mendicare elemosina. Dove sono i tutori della Legge???? Se vengono da Fano e Marotta in quei posti cercano di applicarla!!!!

Con poco più di mille euro al mese ci devo mandare avanti una famiglia di 5 persone.. (cioè per la verità, non andiamo affatto avanti, il conto in banca è perennemente in rosso). A me però l'elemosina non la dà nessuno.

Ma quanto ci costa girare in automobile per la nostra città? Facciamo un po' di conti...innnanzitutto averla minimo Euro 3 e poi il parcheggio, il parcheggiatore abusivo, le gomme i cerchioni e gli ammortizzatori che grazie al nostro sindaco dobbiamo cambiare frequentemente finchè a bilancio non verrà incluso anche il rifacimento del manto stradale di quasi metà delle strade comunali.

Non mi vorrai far credere che la stampa locale sia antagonista dell'Amministrazione?

Questione irrilevante? Ma se tutti i principali parcheggi sono affollati dai venditori ambulanti!!!! Arrivi, cerchi un posto auto, si piantano in mezzo alla strada, ti indicano dove andare, urlano, scendi e ti chiedono qualche spicciolo senza neanche farti vedere la loro merce. L'altro giorno hanno quasi provocato un tamponamento. E tutto questo sta andando avanti da troppi anni. Se fossero stati italiani, francesci, spagnoli, tedeschi, statunitensi, giapponesi, cinesi o di qualsiasi altra etnia, io mi sarei lamentato lo stesso. A me non interessa se sono neri bianchi gialli marroni fucsia o arancioni! Anzi, sono contento che finalmente se ne parli pubblicamente! Bisogna viverla la città per capire questi problemi.

Ma vi rendete conto che anche loro sono esseri umani,con il sangue che scorre nelle vene come me come VOI, che la fame (quella vera)la sentono come me, come VOI. Siamo nati in un territorio della terra (la terra è di tutti)molto più fortunato del loro...se qualche volta non ho dato niente, niente mi è successo...un po di amore verso il prossimo NON guasta...perchè donare è anche ricevere...meno egoismo signori. Saluti

Volpini qualche cavolata l'ha detto, probabilmente non è così afferrato in materia.

“L’immigrato è ancora percepito da una parte dell'opinione pubblica come una minaccia alla sicurezza socio-economica mentre non è affatto così -afferma Volpini- l’alterata percezione del fenomeno non rende giustizia ad un’altra parte della città fatta dal mondo delle associazioni che insieme Amministrazione Comunale sta cercando di affrontare questo disagio in maniera umana e civile”.

L'immigrato di per se non è pericolo ma è senz'altro un problema socio-economico. Primo perchè sono disposti a lavorare sotto pagati, rendendo più basso il valore del lavoro anche per gli Italiani. Questa non è una cosa da sottovalutare. Chiaro che la colpa non è dell'immigrato ma del lassismo della politica che permette lo sfruttamento del lavoro (in questo i sindacati hanno una colpa grandissima e non giustificabile in nessuna maniera).
Secondo perchè molte persone senza lavoro e senza reddito possono tranquillamente affidarsi a traffici illeciti (già abbondantemente praticato dagli italiani).

Poi il discorso è lungo e complesso. La "sinistra" buonista e la "destra" che cavalca il malcontento fino a sfociare al razzismo (vedi alla voce LEGA NORD).

Metto un contributo estrapolato da un articolo che reputo molto lucido e non razzista, ma di buon senso. Anche se non condivido proprio tutto.

"...Anzitutto ricordiamo che il fenomeno immigrazione in Italia è cominciato da più di 30 anni con la benedizione della Chiesa e delle classi dominanti, che avevano bisogno di un esercito di riserva con cui ricattare la classe operaia sindacalizzata e protetta dalle conquiste del ’68, ma soprattutto di disporre di lavoro nero con salari e metodi da schiavisti per lavori saltuari o stagionali.

La recente vicenda di Rosarno ci ricorda quale sia effettivamente il ruolo della immigrazione, che dà profitti ai latifondisti e problemi alle popolazioni residenti.

Naturalmente, con la nota doppiezza italica, si è propagandato fino alla nausea che si è stati obbligati a ricorrere alla immigrazione perché gli italiani certi lavori non volevano più farli,menzogna schifosa per coprire cinismo e avidità degli imprenditori che hanno aperto le porte all’assunzione di questa gente così laboriosa e sottomessa.

Abbiamo anche dovuto sopportare le lezioncine di economisti della domenica che sostenevano che questa immigrazione era preziosa per la nostra economia, e a vedere i risultati di recessione e quasi bancarotta in cui siamo precipitati la dice lunga sulla capacità di politici e capitalisti di capire come stanno veramente le cose.

Naturalmente i vantaggi, temporanei, del fenomeno immigrazione sono andati agli imprenditori senza scrupoli e tutte le contraddizioni si sono scaricate sui quartieri popolari e sui salariati, con problemi di rigetto che, impropriamente e subdolamente, sono stati etichettati come RAZZISMO.

Disagio diffuso che è stato immediatamente strumentalizzato dalle destre con grande fortuna politica.

Ma qui il “razzismo” c’entra come i cavoli a merenda, e neanche le varie religioni.

Milioni di persone sono arrivate in poco tempo creando uno “tsunami” sociale che si è scaricato completamente sui soggetti delle classi subalterne e più recentemente anche sui piccoli imprenditori, con una miriade di piccole e medie imprese in mano ad immigrati di tutte le razze.

E’ un fatto che a Napoli donne napoletane vanno a fare le badanti o le baby sitter di benestanti cinesi, e a Olbia, dove abito io, circa 200 piccoli negozi di olbiesi sono stati chiusi a fronte dell’apertura di due mega-store di imprenditori cinesi, che trattano generi provenienti dalla madrepatria...."

chiara conti

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Non tiro in ballo nessun altro e mi viene spontaneo sottoscrivere (per ora solo a nome mio) quanto postato da Mbuto.

Silvia M:

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Uno dona quello che può donare.. per esempio la mia tessera avis dice che ho la media di 9 donazioni all'anno tra sangue plasma!!!!!!
Ma se non abbiamo lavoro da dargli perchè non c'è nemmeno per noi, e se c'è gente come me, che non c'ha più manco il becco di un quattrino per pagare le tasse, cosa gli posso donare?
Molti schieramenti politici coi loro comunicati dei giorni scorsi, si sono riempiti la bocca di tanti buoni propositi.
...integriamo questi ragazzi, dicevano. Ma nessuno, e sottolineo nessuno, che avesse avanzato mezza proposta su come integrarli.
Sono esseri umani anche loro certo, ma se li lasciamo fare ne arriveranno sempre di più. Se ad oggi questi ragazzi non sono ancora integrati, e salvo qualche eccezione, credo lo saranno mai, come facciamo se ne arriveranno degli altri?

Sottoscrivo gran parte dell'analisi.
Fermo restando che ancora adesso non si sta trovando una soluzione per questi ragazzi che, fuggiti da miseria e povertà certa nel loro paesi, ora vivono nella quasi medesima condizione ma sono dei "senza patria": fino a quando la situazione sarà lasciata gestita dal caso?




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