BTP Day a Senigallia, grande interesse e tanti acquisti, ma non ovunque

3' di lettura Senigallia 28/11/2011 -

Tanti senigalliesi si sono recati in banca lunedì 28 novembre per chiedere informazioni sul BTP Day, il giorno in cui i consumatori si sono dati appuntamento per acquistare i titoli di Stato italiani e le banche hanno azzerato le commissioni. Ecco come è andata a Senigallia.



Non possiamo conoscere i numeri, che sono coperti dal segreto bancario, ma alcuni direttori di filiale ci hanno raccontato come è andata nella loro filiale.

Alcuni responsabili di filiale ci hanno spiegato, chiedendoci di rimanere anonimi, che sconsigliano i BTP ai loro clienti. La maggior parte delle banca senigalliesi però hanno venduto molti BTP.

Stefania Bracci, direttrice della filiale di Senigallia BCC Corinaldo, ci ha spiegato di aver ricevuto molte richieste di informazioni, mentre la vendita è stata simile agli altri giorni. La stessa impressione l'ha avuta anche Lucia, direttrice della Filiale di Cesanela di Banca Marche, che sottolinea come non ci sia stata una grande richiesta e Roberto Rossetti della filiale di Senigallia della BCC di Fano.

Negli sportelli bancari aperti da più tempo sul territorio senigalliese invece la risposta al BTP Day è stata più forte. Alla Banca Popolare di Ancona di Corso II Giugno sono stati venduti un po' più BTP rispetto al solito, ma non c'è stata una corsa, ne in termini di numero, ne in termini di importo, anche se, fanno notare, l'azzeramento delle commissioni vale anche per le prenotazioni dell'asta del 12 dicembre, che andrà valutata in seguito.

"C'è stato un certo interesse - dice Roberto Orciari direttore della filiale di Senigallia della BCC di Ostra e Morro d'Aalba - l'utenza ha mantenuto una certa fidelizzazione nell'aquisto dei titoli di stato. Per lo più sono stati piccoli importi, ma per un totale quasi il dobbio rispetto ad una giornata tipo".

La stessa situazione anche alla CariFano dove Davide Manotta, respondabile dell'Ufficio Titoli, ci spiega come la clientela sia stata addirittura quattro volte più numerosa del solito. Gli importi medi di una singola operazione invece sono stati più bassi ed il totale si è attestato intorno al doppio rispetto ad un giorno medio. "Molti clienti sono stati attratti dalla mancanza di commissioni - spiega Manotta - ma sono venuti anche per i rendimenti elevati, nessuno pensa che lo Stato Italiano non possa pagare, e anche per dare un segnale. I titoli di stato venduti oggi sono stati acquistati sul mercato secondario, una parte di questi sono stati venduti da fondi di investimento o da altre società straniere. Il fatto che aumenti la quota del debito pubblico in mano agli italiani è una misura che può frenare la speculazione e fa scendere lo spread".

Di segno opposto invece l'esperienza di Andrea Gambelli, Gambelli, direttore della filiale della BNL di Senigallia: "C'è stata curiosità, ed un sensibile aumento delle vendite, che sono state poche ma molto consistenti".

Lo spread tra BTP e Bund Tedeschi lunedì è sceso a 476 punti base contro i 500 di venerdì. Un piccolo passo che ci piace pensare essere anche merito dei risparmiatori senigalliesi.






Questa è un'inchiesta pubblicata il 28-11-2011 alle 17:36 sul giornale del 29 novembre 2011 - 3847 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, economia, banca, bcc corinaldo, banca delle marche, banca popolare di ancona, carifano, inchiesta, Bcc Ostra e Morro d'Alba, titoli di stato, btp

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Invece che comprare BTP sarebbe meglio iniziare a portare via i soldi dai conto correnti bancari. La crisi non è di passaggio ed è globale (occidentale). L'italia ha le sue pecche (20 anni di politica assente, nani, ballerine e opposizioni compiacenti) ma non ci si salverà da soli o con governi tecnocratici. Questo è solo l'inizio. Quel poco (o tanto) che avete, tenetevelo stretto e non datelo in gestione ai mercati o a chi, con i mercati finanziari, convive.

Togliere i soldi dalle banche non credo sia la soluzione. Se i soldi ti tieni in contanti te li mangia l'inflazione.

Piuttosto scegliamo con attenzione le banche da cui ci serviamo. Ad esempio è un peccato che il giornalista non abbia detto chi sconsiglia i BTP, avrebbero guadagnato un cliente. Io comunque consiglio Banca Etica.

Hai ragione Drago, non è una soluzione, può essere però un male minore. Ottima la tua segnalazione su Banca Etica, ho preso contatti con loro proprio questi giorni perchè intendo spostare tutto li.

Grazie per la scelta di Banca Etica, sono qui a Senigallia per chi non lo sapesse ancora. Vorrei poi segnalare il paradosso di Bnl, che si vanta di aver venduto grosse quantità ai clienti quando la casa madre (Bnp-Paribas) si è liberata dei nostri titoli da diverso tempo, contribuendo a causare l'impennata dei rendimenti e degli spread.