Pazzani sull'Arvultura: 'Tolleranza sotto zero per il Mezza Canaja'

Tiziano Pazzani 2' di lettura Senigallia 21/11/2011 -

Eccoli di nuovo. Ogni volta con una giustificazione novella, ma sempre avvezzi a raggiungere i propri fini con mezzi illeciti, azioni illegali, atti di forza, sprezzanti del diritto e delle regole che la società civile si è data. Ho sentito poche voci, chiare, di netta condanna per i fatti del 4 novembre.



La mia, si aggiunge a queste. Avevo sollecitato il Sig. Sindaco Mangialardi in Consiglio comunale il 27.10.2010, chiedendogli fermezza nel condannare atti di questo genere. La storia del Mezza Canaja è stata scandita e costellata da atteggiamenti antidemocratici e sovversivi verso l'ordine costituito che sono stati sempre tollerati dalle Amministrazioni del passato.

In quella occasione, il primo cittadino mi aveva assicurato che non avrebbe tollerato altri atti di violenza e che il centro sociale, come ogni altra associazione cittadina avrebbe dovuto fare regolare richiesta per ottenere una sede. Invece il Sindaco deve fare i conti con Partecipazione, Rifondazione e Sel dai quali non ho mai sentito una parola di condanna contro gli atti di forza del centro sociale. Invece di prenderli a zampate sul deretano, gli battono una pacca sulla spalla, li giustificano, gli forniscono argomenti che ne attestano la benemerenza, fino a farsi da intermediari con le forze dell'ordine (Partecipazione); invece di condannare fermamente i soprusi che continuamente e oramai da anni, i senigalliesi devono subire, pompano i bulletti del quartierino. E non vale neanche il fatto che buona parte di questi signori ha superato la cinquantina, anzi è più vicino alla sessantina e non ha coscienza del fatto che se i bighelloni del centro sociale e i compagni di merende del collettivo studentesco non trovano lavoro oggi, molto probabilmente avranno maggiore difficoltà un domani, quando si troveranno a dover supplicare per un lavoro con una denuncia sul groppone.

Le chiedo Sig. Sindaco, di non cedere e di accettare il dialogo con questi "rivoluzionari della Domenica pomeriggio" solo quando sarà ripristinata una situazione di legalità. Si adoperi per sollecitare uno sgombero immediato, anche coatto, chieda di identificare e denunciare i colpevoli, interrompa l'erogazione dei servizi di luce, acqua e gas che paga tutta la collettività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2011 alle 17:31 sul giornale del 22 novembre 2011 - 3142 letture

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