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Incendio in via Croce, Piera Ricci: 'Esperienza terribile ma poteva andare peggio'

2' di lettura
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di Sudani Scarpini
redazione@viveremarche.it


incendio in via croce

Sono stata svegliata dai rumori, come botti e colpi sferrati con forza sulla parete. Così mi sono alzata ed ho protestato con i vicini perchè non mi sembrava l'orario adatto (mezzanotte) per un atteggiamento di quel tipo. Ma non ho avuto risposta. Mi sono girata ed ho notato una nebbia fitta entrare da sotto la porta di casa, fumo nero e fiamme che salivano. Ho iniziato a gridare e chiedere aiuto”.

Così Piera Ricci, l'83enne rimasta intossicata nell'incendio divampato sabato notte in via Benedetto Croce 7, ripercorre per VivereSenigallia quegli attimi di paura. “E' stata un'esperienza terribile che, in tanti anni di vita, non ho mai vissuto. La paura è stata tanta. Non sapevo più cosa fare, dove andare e come comportarmi -racconta con la voce interrotta dalle emozioni-. Vedevo solo fumo nero e fiamme, ho provato ad aprire la porta per chiedere aiuto ma sono stata aggredita da una nube di fumo che mi ha tolto il respiro. Non vedevo più nulla e, quasi priva di sensi, non riuscivo neanche a capire dove mi trovavo”.

La donna, che vive nell'appartamento al quinto piano delle case popolari di via Croce da 46 anni, è ormai sola da 15 anni. Da quando è rimasta vedova. Lucida e con una buona salute per i suoi 83 anni, Piera Ricci ha però problemi di cuore. Il fumo che ha respirato avrebbe potuto causarle seri problemi. “La paura è stata tanta ma sono contenta di come sono andate le cose. Certo, ognuno di noi ha problemi ed ha visto andare persi in parte o integralmente i sacrifici di una vita. Perdere la propria casa, come avvenuto alla mia vicina, è terribile ma sarebbe stato peggio se ci fosse stato il morto e se avessimo avuto conseguenze più gravi sul piano della salute. Ora, piano piano riusciremo a tornare alle nostre vite e a sistemare i danni”.

La signora, salvata da un agente della Polizia e dagli uomini dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, è stata accompagnata dalla Croce Rossa in ospedale per gli accertamenti nonostante lei, inizialmente, non ritenesse di averne bisogno. “Devo ammettere -continua Piera Ricci- che è stato un bene che sono andata all'ospedale. Mi hanno messo l'ossigeno in ambulanza e me lo hanno tolto alle 12 di domenica, quando sono stata dimessa dall'ospedale. Adesso sto bene- conclude l'83enne, che la notte scorsa è stata ospite della sorella residente due piani sotto a lei nella stessa palazzina- ma la paura è stata davvero tanta. Attendiamo solo di conoscere la verità e di riprendere una vita 'normale' per quanto i pensieri permangano”.



incendio in via croce

Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2011 alle 20:23 sul giornale del 22 novembre 2011 - 861 letture