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La Socìetas Raffaello Sanzio inaugura la Stagione Teatrale 2011-12

Il velo nero del pastore 3' di lettura Senigallia 29/10/2011 -

La Stagione Teatrale 2011-12 di Senigallia (Marche – AN) si inaugura venerdì 4 novembre accogliendo una compagnia di punta della scena internazionale e della sperimentazione teatrale dagli anni Ottanta a oggi: la Socìetas Raffaello Sanzio. Il Teatro la Fenice sta infatti in questi giorni ospitando le ultime fasi di allestimento della nuova produzione dal titolo “Il velo nero del pastore”, che andrà in scena come prova aperta. Inizio alle 21. Ingresso posto unico 8 euro.



Lo spettacolo apre dunque la Stagione Teatrale promossa dal Comune di Senigallia (Assessorato alla Promozione dei Turismi e Manifestazioni), con la collaborazione di AMAT e Inteatro (“Circo in Festa”). INFO: info@fenicesenigallia.it - 071.7930842 – 335.1776042. La nuova produzione della storica compagnia di Cesena, con la regia di Romeo Castellucci (tra i più accreditati e richiesti a livello internazionale), è ospite a Senigallia così come già accaduto nel 2008 nel caso di “Purgatorio”, parte della Trilogia liberamente ispirata alla Divina Commedia che debuttò poi al Festival d’Avignone. Il testo preso a riferimento in questo caso è “Il velo nero del pastore” (The Minister's Black Veil”, 1836) di Nathaniel Hawthorne, maestro del gotico americano contemporaneo di Poe e Melville, capace di puntare la lente sulle ipocrisie dell'America puritana. Il protagonista è un Pastore che improvvisamente decide di nascondere il proprio viso dietro a un velo nero per tutta la vita, senza dare alcuna spiegazione. Quel velo, con cui sarà anche sepolto, sconcerta la fidanzata Elizabeth che rinuncia al matrimonio e i parrocchiani che si trovano posti di fronte al mistero del volto coperto. Il dramma non è dunque nel suo personaggio ma nella comunità che lo guarda senza capire e senza riuscire a chiedere spiegazioni.

Questa figura “mi offre un’occasione per indagare l’antico rapporto tra la rappresentazione e la negazione dell’apparire che, dalla tragedia attica, sostiene ogni nostro rapporto con l’immagine”, racconta il regista Castellucci. I lavori della Socìetas, nata nel 1981, sono orientati verso un teatro inteso come arte e come possibilità di stimolazione globale dell'essere umano, sollecitato a livello multisensoriale. È un teatro che gioca sulla messa a nudo di un uomo di fronte ad altri uomini, a loro volta da questi messi a nudo in un costante gioco di riflessi e riflessioni. Negli ultimi anni, il percorso di ricerca drammaturgica della Socìetas ha dato vita tra gli altri alla Trilogia dantesca, all'imponente “Tragedia Endogonidia” in 11 episodi per altrettante città europee (che è valso a Castellucci il Premio UBU 2004), a “Sul concetto di Volto nel Figlio di Dio” (Romaeuropa 2010) e alla messa in scena di “Parsifal” di Richard Wagner (La Monnaie, Bruxelles 2001). Biglietteria L'ingresso a questa prova aperta è di 8 euro. La biglietteria del Teatro la Fenice è attiva per prevendite e carnet, aperta nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2011 alle 14:17 sul giornale del 31 ottobre 2011 - 938 letture

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