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Nuovo assetto istituzionale ed eliminazione dei privilegi: Fiore sostiene Mangialardi

mario fiore 4' di lettura Senigallia 27/10/2011 -

Vorrei porre l'attenzione sul punto, messo all'ordine del giorno, sulla necessità di un nuovo assetto istituzionale ed eliminazione dei privilegi, presentato dal Sindaco e che voglio dirlo subito condivido e sostengo fortemente.



In un momento così particolare per la situazione economica che riguarda il nostro paese e pesante e drammatico soprattutto per il nostro comune, occorre operare opportunamente per far fronte alla riduzione di risorse a disposizione. I tagli definiti dalla legge finanziaria a livello nazionale stanno già coinvolgendo tutte le realtà pubbliche ed economiche locali e inevitabilmente bisognerà adoperarsi per garantire i servizi preventivati nonostante i tagli del patto di stabilità e dei minori trasferimenti, che prevedono di accantonare qualcosa come 6,5 milioni di euro.

L'amministrazione comunale in questo è sempre stata attenta a trovare sempre il giusto equilibrio tra le entrate e le spese, potendo vantare in tal senso di un bilancio efficiente,solidale e di prospettiva cercando sempre di non far incidere le spese sulle tasche dei cittadini. In tale direzione, come già sottolineato recentemente, la nostra amministrazione si sta muovendo e ha già ridotto al minimo il numero di dirigenti per contenere i propri costi senza perdere di efficienza nei servizi erogati. Abbiamo 7 dirigenti, di cui solo 4 esterni. Di questi, 2 sono stati assunti a tempo indeterminato da precedenti Amministrazioni e la delega di dirigente alla polizia municipale è stata affidata al comandante, anche lui assunto a tempo indeterminato. Restano quindi solo 4 incarichi esterni che non gravano completamente sulle casse comunali. Basti pensare al dirigente dei servizi sociali alla cui spesa retributiva partecipano tutti i comuni dell’ambito territoriale 8.

Il risparmio sui dirigenti a tempo determinato è quindi di 200.000 euro rispetto all’ anno precedente. Dai complessivi 783.474 euro del 2010 la previsione per il 2011 è di 580.000 euro, grazie ai tagli su alcune figure dirigenziali. La situazione del personale quindi, in definitiva, ha portato in un anno ad un risparmio di oltre 400.000 euro. “Nel 2010 i dipendenti comunali erano 312 e la spesa sostenuta dall’ente è stata di 13.220.859 euro nel 2011 il numero è sceso a 307 per una spesa di 12.927.294 euro. Qui notiamo già un primo risparmio, a cui si aggiunge quello della spesa per i dirigenti esterni che nel 2010 era stata di 783.474 e nel 2011 di 580.000 euro”. Inoltre il direttore generale, figura professionale nel Comune di Senigallia non esiste più da oltre un anno.

Questi sono i numeri veri e certificati dall’ ufficio competente che dimostrano ancora di più come l’ Amministrazione si muova concretamente nel solco del risparmio dei costi e razionalizzazione delle spese a cui oggi si aggiunge quest’ ordine del giorno che non va banalizzato e liquidato come lotta ai parlamentari che invece devono avere un equo compenso in linea con tutti i paesi europei per svolgere al meglio il proprio mandato. La democrazia ha un costo e noi vogliamo una democrazia basata sulle capacità e non sul censo e quindi tutti devono poter concorrere ed aspirare di poter dare un contributo di idee per migliorare il nostro paese al di là delle proprie capacità economiche se no invece di una democrazia veramente compiuta avremo un oligarchia o una tirannia. Quello che invece è difficile da accettare da parte di tanti, cittadini in prima linea compresi, soprattutto in un momento drammatico come questo dove l’ Italia non è sull’ orlo del baratro ma dentro il baratro sono i privilegi e i vitalizi che possono essere tagliati da subito e che consentirebbero un risparmio che non risolverebbe forse la situazione del nostro paese ma che avrebbe un eco simbolico eclatante e straordinario e questo ordine del giorno va in questa direzione e affronta con serietà un tema importante e delicato senza facile demagogia. Questo paese non ha bisogno di violenza fine a se stessa che non porta a nulla se non terrore e sconcerto come è avvenuto a Roma nella manifestazione degli indignati ma di idee,coraggio e dialogo e questa amministrazione con questo ordine del giorno mostra di avere le idee chiare e di avere sempre il timone ben saldo anche in un momento drammatico come questo.

L'Ordine del giorno è un atto molto importante e serio che si accompagna al risparmio sui dirigenti e tutti noi dobbiamo fare un qualcosa in più per migliorare una situazione che non va esasperata ma che va affrontata con serietà preoccupazione e attenzione. Un intervento di questo tipo, in una situazione che coinvolge a 360 gradi tutta la stabilità economico-finanziaria del paese, è necessario per dare un segnale forte che parte da Senigallia. In situazioni come quelle che stiamo vivendo in questi tempi purtroppo c'è bisogno inevitabilmente di un piccolo sacrificio da parte di tutti. In definitiva un ordine del giorno che sostengo con grande convinzione e che dà una risposta al comun sentire di tanti cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2011 alle 15:32 sul giornale del 28 ottobre 2011 - 586 letture

In questo articolo si parla di politica, vivi senigallia, mario fiore, prima commissione

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