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Cicconi Massi: 'Un sì deciso ai tagli dei privilegi, ma necessario anche il taglio dei dirigenti'

Alessandro Cicconi Massi 3' di lettura Senigallia 27/10/2011 -

Nell’ultima seduta del consiglio comunale ho sostenuto e votato l’ordine del giorno presentato dal Sindaco, indirizzato a Regione e Parlamento e finalizzato al taglio dei privilegi dei componenti delle istituzioni, nonché alla riduzione delle spese della politica.



Un sostegno forte e convinto nei confronti di un documento che rappresenta un modo per sollecitare i nostri alti rappresentati politici a compiere un gesto forte ed importante nel senso della razionalizzazione e dell’equità. In un momento grave come quello che stiamo vivendo, dove moltissime famiglie arrivano a malapena a fine mese, dove gli stipendi, bloccati da tempo, perdono costantemente il loro potere d’acquisto, quando i servizi garantiti nei confronti della popolazione, debbono per il contenimento della spesa pubblica, essere ridotti o erogati a pagamento, tutti, specialmente chi ha di più e si trova in posizioni più elevate e di rilievo, devono compiere un atto di responsabilità e di moralità.

Ecco allora che si rende necessario un taglio netto di tutti i vitalizi di parlamentari e consiglieri regionali, di tutti gli inutili benefit connessi al mandato, nonché una riduzione dello stesso numero di rappresentanti nelle istituzioni regionali e nazionali. Per non parlare della pletora di rappresentanti nei consigli d’amministrazione negli enti pubblici, con i loro emolumenti, spesso scandalosi dal punto di vista del rapporto tra quantità di lavoro e retribuzione. Il fatto che i consiglieri regionali, grazie ad una proposta del consigliere del PDL Giacomo Bugaro, potranno decidere in maniera facoltativa di rinunciare al vitalizio, rappresenta già un passo importante: un passo necessario, ma, lasciatemelo dire, ancora troppo timido. I cittadini chiedono di più, chiedono maggiore equità, chiedono meno privilegi, chiedono una politica fatta di rigore morale, chiedono che i politici lavorino bene con il giusto compenso per quello che fanno. Insomma è evidente che si rende necessario un adeguamento degli emolumenti di consiglieri regionali e parlamentari alle somme che percepiscono i ben più morigerati colleghi dei paesi europei.

Finora non posso che dare un giudizio di riprovazione morale e di disgusto nei confronti della politica: da una parte la stessa maggioranza di governo nazionale e dall’altra la maggioranza regionale che non hanno fatto nulla di considerevole in tal senso. Ciò non significa l’avvallo dell’antipolitica, del qualunquismo e della demagogia che in questo periodo dominano strati dell’opinione pubblica, ma al contrario significa porre in salvo la politica e la democrazia del paese, dall’aggressione continua che subisce, in qualche caso a ragione. Ciò significa che oltre alle spese della politica, è giunta l’ora di guardare anche alla macchina amministrativa degli enti pubblici, iniziando a razionalizzare con decisione, guardando alle figure dirigenziali degli enti.

Ed ecco che nel Comune di Senigallia, è arrivato il momento di ridurre le figure dirigenziali, in particolare quelle direttamente nominate dalla politica, limitandole a quelle obbligatorie per legge. Anche questo rappresenterebbe un segnale di rigore ed efficienza della politica verso i cittadini.


da Alessandro Cicconi Massi
consigliere comunale Pdl




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2011 alle 15:36 sul giornale del 28 ottobre 2011 - 1630 letture

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