Spese per i dirigenti: Mangialardi, 'Nessun comune spende così poco come noi'

maurizio mangialardi 3' di lettura Senigallia 26/10/2011 -

“Sull'impiego delle figure dirigenziali non c'è un comune più virtuoso del nostro”. Il sindaco Maurizio Mangialardi difende e anzi rilancia l'impiego di figure apicali all'interno della macchina comunale anche e “soprattutto” in tempi di crisi e di ristrettezze economiche.



“Sulla questione dei dirigenti occorre fare chiarezza perchè il messaggio non è quello di un spreco di denaro pubblico, tutt'altro. Abbiamo razionalizzato le figure dirigenziali operando aggregazioni per aree di settore e riducendone il numero nel corso degli anni. Da giugno 2011 i dirigenti sono passati da dieci a otto e di questi tre sono figure obbligatorie per legge. Dunque il Comune di Senigallia impiega di fatto cinque dirigenti. Un numero decisamente esiguo per la gestione di una macchina amministrativa di un comune di 45 mila abitanti. Non c'è nessun comune di proporzioni come il nostro che utilizzi un numero così ridotto di dirigenti. Gli esempi sono tanti, da Fano a Falconara, a Jesi dove c'è ancora la figura del direttore generale”.

I dieci dirigenti in forza alla pianta organica del comune, alcuni con contratti a tempo determinato altri a tempo indeterminato, nel 2010 sono costati 845.510 mila euro. Nel 2009 invece gli emolumenti annuali attribuiti agli stessi dirigenti erano stati pari a 683.768 mila euro. Numeri rispetto ai quali l'ufficio tecnico precisa alcuni elementi. Anzitutto gli aumenti verificatisi nel 2010 discendono dai contratti di lavoro delle pubbliche amministrazioni, inoltre nell'anno passato si sono eseguite delle operazioni di cassa per alcune retribuzioni di risultato che non erano state pagate nel 2009. In alcuni casi inoltre nel 2010 sono stati riconosciuti degli arretrati a seguito del nuovo contratto collettivo. Sta di fatto che comunque dal giugno scorso è stata soppressa la figura del direttore generale, ruolo ricoperto da Rodolfo Ratiglia, e del dirigente dell'ufficio legale, incarico affidato a Laura Amaranto, ora “semplice” funzionario dell'ufficio stesso. In quanto ai tre dirigenti obbligatori per legge, si tratta del dirigente delle farmacie comunali, del dirigente della Polizia Municipale e del segretario comunale.

“Alla fine del 2011 avremo risparmiato 200 mila euro, a fronte della riduzione del numero di dirigenti e dell'accorpamento dei settori di intervento -aggiunge Mangialardi- ma ci sono anche altre questioni da tenere conto come il fatto che le figure dirigenziali ci sono sempre state e molti degli attuali dirigenti sono subentrati ad altri precedentemente in servizio. Sul fatto poi che alcuni degli attuali dirigenti abbiano un contratto a termine, direi che questa rappresenta una garanzia per cittadini perchè qualora alcune funzione venissero trasferite dal comune ad altri enti, sarebbe sempre possibile una ulteriore riduzione del numero”. Polemiche sollevate dall'opposizione hanno riguardato anche i premi produttività, i bonus e le agevolazioni varie.

“Siamo vincolati dal contratto per i pubblici dipendenti che prevede uno stipendio base in aggiunta a retribuzioni di risultato che vengono riconosciute da un organo di valutazione esterna, e dunque non dipendente dalla volontà del Comune -conclude Mangialardi- sfruttare le professionalità interne al comune al posto dei dirigenti? Purtroppo il decreto Brunetta blocca ogni possibilità di valorizzazione del personale e dunque toglie la possibilità di movimenti verticali in seno all'ente”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-10-2011 alle 23:58 sul giornale del 27 ottobre 2011 - 2585 letture

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