Stipendi da favola per i dirigenti comunali: e per il 2012?

Soldi 3' di lettura Senigallia 24/10/2011 -

Stipendi da favola per i dirigenti del comune di Senigallia. In tempi di ristrettezze economiche e dopo i ripetuti annunci da parte del Comune di improrogabili tagli e sacrifici nel bilancio 2012 a causa delle ripercussioni della Finanziaria e del Patto di Stabilità, non è escluso che per il prossimo possano essere ritoccati anche gli emolumenti ripartiti fra i dieci dirigenti in senso alla pianta organica del comune.



Al momento nessuna voce in seno alla giunta o alla maggioranza si è sbilanciata in tal senso, ma sbirciando fra le retribuzioni assegnate ai dirigenti, la possibilità di prendere almeno in considerazione la questione viene spontanea. Il patto di stabilità per il 2012 impone al comune di accantonare 4 milioni e 700 mila euro che aggiunti ai maggiori tagli pari a 1 milione e 800 mila euro, fanno qualcosa come 6 milioni e 500 mila euro di cui le casse comunali dovranno fare a meno. In questi giorni c'è grande fermento, con il sindaco impegnato ad incontrare le categorie economiche e sociali, i sindacati e le consulte, prima di arrivare all'indizione di un Consiglio Grande proprio per illustrare ai cittadini le problematiche del bilancio.

Un documento che di sicuro per il 2012 prevederà il blocco degli investimenti, i tagli dei servizi e i ritocchi di qualche tariffa. E chissà che tra i vari tagli non ci finiscano anche ritocchi in ribasso degli stipendi del personale dirigenziale che dal 2009 al 2010 ha registrato un incremento quasi generalizzato. Secondo i dati sulla trasparenza resi noti dal Comune, nel 2010 sul gradino più alto del podio in quanto a stipendi c'è il segretario Stefano Morganti che ha percepito 120.603,40 euro. Di poco dietro si collocano Gianni Roccato, dirigente lavori pubblici e urbanistica, con 109.214,37 euro, e Maurizio Mandolini, dirigente ai servizi sociali, educativi e sport, con 106.294,41. Sotto ai 100 mila euro annui si colloca invece Rodolfo Ratiglia, direttore generale, che nel 2010 ha percepito 99.981,06 euro.

Seguono poi via via in ordine decrescente tutti gli altri. Si tratta di Paolo Mirti, dirigente ai servizi generali con 80.262,55, Maria Maddalena Parri, dirigente delle farmacie comunali con 70.808,99, Flavio Brunaccioni, comandante della Polizia Municipale con 69.875,81, Rosanna Malaguti, dirigente del servizio finanziario con 66.754,18, Paolo Mattei, dirigente al turismo e attività economiche e culturali con 66.580,88 e infine Laura Amaranto, dirigente dell'ufficio legale con 55.134,74 euro. Cifre che sono quasi tutte state ritoccate in rialzo rispetto al 2009.

Gli unici due dirigenti ad aver subito una riduzione dello stipendio nel 2010 sono stati la Parri, con 14.604,34 in meno, e Roccato, con 1.875,2 euro. Per gli altri otto dirigenti si è trattato di rialzi, a volte anche cospicui. Ad aver beneficiato in assoluto dell'incremento di stipendio maggiore è stato Mandolini con un + 27.163,92 euro. Non male neanche gli aumenti per Morganti pari a + 21.616, 32 euro, e di Mirti con +18.029,24 euro. Seguono poi Brunaccioni con +9.712,1 euro, la Malaguti con +6.695,2 euro, Mattei con +4.340,64 euro, la Amaranto con +3.221,9 euro e infine Ratiglia con +3.313,2 euro.






Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2011 alle 23:59 sul giornale del 25 ottobre 2011 - 5883 letture

In questo articolo si parla di economia, giulia mancinelli, politica, dirigenti, stipendi

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