Scontri a Roma e perquisizioni a Senigallia, Rimini: 'La violenza estrema è vicina a noi'

Enrico Rimini 1' di lettura Senigallia 19/10/2011 -

Le vicende inerenti alla manifestazione di sabato a Roma, le quali si sono trascinate per varie vicissitudini fino alla nostra città, dimostrano quanto la violenza estrema sia a noi vicina, tutto nasce dalla “tolleranza” verso alcuni soggetti e verso alcune associazioni, se così si possono descrivere, le quali vengono lasciante “vivacchiare” abusivamente dando loro la disponibilità di potersi organizzare pure con delle “festicciole” le quali credo garantiscano loro una determinata autonomia, se vogliamo, anche economica. (Alla faccia dei commercianti e di tutti coloro che espongono tutto per mandare avanti la loro piccola attività e ai quali vengono chiesti sempre e comunque sacrifici).



A tutto ciò dobbiamo aggiungere il fatto che molti di questi soggetti sono i veri “figli di papà” coloro che combattono per sconfiggere quel capitalismo, che a loro stessi in passato e adesso da la possibilità di vivere nella “bambagia” e la possibilità di potersi esprimersi al 100%.

Piena solidarietà, quindi agli agenti feriti, con una consapevolezza e con una certezza, forse i buoni e i cattivi sono partiti dalla stessa città ed è successo quello che è successo nella capitale sabato scorso, magari se ci si attivava con una politica di riflessione e di drasticità a Senigallia prima, non saremmo arrivati a queste tali umiliazioni autolesioniste inflisse alle forze dell’ordine prima ed alla città tutta poi, su questo la politica si dovrebbe interrogare anziché “aizzare” il polverone mediatico con la conclusione di tollerare sempre e comunque alcuni atteggiamenti, ovviamente legati poi alla fine a consensi elettorali, tutto ciò purtroppo succede sia a livello nazionale che a livello locale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2011 alle 17:35 sul giornale del 20 ottobre 2011 - 5328 letture

In questo articolo si parla di enrico rimini, politica, senigallia, popolo della libertà

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Ma lascia perdere, qualunquista e inutile, questo commento, proprio come la politica che esprimete voi adepti del nano.
E chi sarebbero i buoni ed i cattivi?
Non devi proprio permetterti di accumunare quello che la maggioranza di noi ha espresso sabato a Roma, con quello che una esigua minoranza di decerebrati e violenti ha portato in piazza S.Giovanni.
Io sono andato a Roma sabato, con l'autobus partito da Senigallia, in quale categoria vuoi classificarmi?
Politica di riflessione e dastricità? Perchè non parli chiaro invece di nasconderti dietro a queste nullità verbali?
Bla-bla-bla...

Carmine Iannaccone

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Piena solidarietà agli agenti feriti.
Piena solidarietà pure alla lingua italiana, vittima innocente di un massacro verso il quale c'è fin troppa tolleranza.

mai fidarsi di Google Traduttore

Alla fine dell'ultimo capoverso mi sono accorto di avere il fiatone.

Aiuto! Istituite il reato di c....ata! Oppure una patente a punti!


Enrico, tu sei una persona intelligente, perchè ti abbassi a pubblicare questo comunicato che sembra più un discordo di propaganda che una seria riflessione sui fatti di sabato 15.
Tu NON c'eri a Roma, non sai come sono andate le cose.
Io c'ero, insieme ad altre centinaia di migliaia di persone scese pacificamente in piazza per dire basta alla speculazione finanziaria che ha provocato la crisi, basta ai governi asserviti al denaro, basta a questo sistema che privilegia l' 1% e danneggia il 99% della popolazione.
Io credo che questi temi sono assolutamente condivisibili, sia da destra che da sinistra (ed infatti MOLTI nel corteo erano di destra, ci ho parlato) e se non sei d'accordo ci possono solo due motivi: o sei ottuso e vivi su Marte, oppure fai parte di quell' 1% di privilegiati.
Quindi la prossima volta pensa a quello che dici e anzichè tirare fango su chi è stato alla manifestazione, forse sarebbe meglio che scendessi in piazza pure tu a ribellarti contro il tuo amato Silvio, come già molti di destra hanno fatto.
NB: E comunque ricordo che le perquisizioni a Senigallia ed Ancona non hanno trovato assolutamente nulla di compromettente!

Ma magari la riflessione seria è questa.

“....con una consapevolezza e con una certezza, forse i buoni e i cattivi sono partiti dalla stessa città…..“
Rimini si decida! O ha consapevolezza e certezza o ipotizza!
Ma da come scrive immagino che ignori anche quello di cui è certo!

Io ero uno di quelle 200 persone partite da Senigallia e non mi sento ne cattivo, ne pericoloso e tanto meno frequento centri sociali anche se non giudico una colpa frequentarli.
Tra quei 200 individui non vi erano diabolici “orchetti” sovversivi come lei ha tentato di confezionare in quest’indecenza grammaticale, ma persone di ogni età e sesso: politici, lavoratori, disoccupati, probabilmente qualche imprenditore e studenti.
Il sig. Rimini si dovrebbe vergognare di certe insinuazioni! Non accetto lezioni di legalità e moralità da chi scrive sotto il proprio nome quell’acronimo di 3 lettere simbolo di un’insopportabile ipocrisia che a parole solidarizza con le forze dell’ordine e nei fatti li manda in giro con le pezze al culo.

si dovrebbe dire tanto di questo Rimini che sentenzia ipocritamente e mette il naso in ciò che non sa o non vuol sapere, anzichè occuparsi del lurido che alberga nel suo schieramento politico. Agli immaturi sarebbe meglio dare sculacciate piuttosto che commentare. Sappia Rimini che oggi, chi non vive accanto a chi protesta è fuori da tutto e di nulla può occuparsi prima di crescere almeno un pò.-

Il commento più azzeccato del secolo mi inchino a Mariangela...




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