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Amianto, Giovani IdV: 'La segnalazione dei cittadini non può rimanere inascoltata'

giovani idv 4' di lettura Senigallia 19/10/2011 -

Amianto (o asbesto) è un nome collettivo per un gruppo di minerali che contengono silicio, ferro, magnesio e altri elementi. Le sue caratteristiche elastiche, ignifughe, impermeabilizzanti e isolanti ne hanno fatto un materiale "eccezionale" per l'industria, che lo ha usato abbondantemente nei decenni passati.



Tra il 1945 e il 1992 è stata prodotta la quantità di 4 miliardi di amianto grezzo. Di questi 4 miliardi il 70% è stato usato per gli edifici pubblici e una piccola parte anche per la costruzione dei giocattoli per bambini. L'uso dell'amianto in via legislativa è stata abolita nel 1992 in Italia. L'Eternit invece è un materiale che si ottiene dall'unione di Cemento e Amianto. Inventato nel 1901, l'eternit, utilizzato dapprima per la copertura delle case e successivamente per treni, navi e anche freni delle macchine, inoltre usato per le tute ignifughe degli operai che lavoravano ad alte temperature. Le morti in termini numerici provocati dall'amianto ogni anno in Italia sono di 3.000/4.000 morti. Entro il 2030 si prevedono 500.000 morti di amianto soltanto in Europa. La legislazione italiana impone di non utilizzare amianto, ma nella legge non è specificato l'abbattimento di edifici contenenti amianto o la rimozione dell’eternit in sé. Nella legislazione francese vige la regola che nel momento della siglatura di un contratto di compravendita di una casa o di un locale, nel contratto deve essere specificato se vi sono parti in amianto e quantificarlo in termini numerici. In Italia non è proprio così.

Lunedì mattina (17 Ottobre n.d.r.) alcuni residenti di Via Raffaello Sanzio hanno assistito dalla propria abitazione alla rimozione di lastre di eternit dal tetto di un capanno situato in area privata. Questa rimozione è avvenuta senza il minimo rispetto delle norme sulla sicurezza con gli operai addetti alla bonifica che non hanno indossato alcuna protezione e con la rimozione senza le giuste precauzioni del caso. Aspettando e chiedendo tutti gli accertamenti sul fatto accaduto, da tenere presente è che come loro tanti sono i cittadini che segnalano presenza di tetti in amianto (vedi zona Cesanella) che finora sono rimasti tali e quali in quanto la legislazione nazionale non impone la loro dismissione.

L’amministrazione non può fare tanto in tal senso, ma molto è stato fatto nella scorsa settimana con le ordinanze comunali che intimano ai privati di rimuovere manufatti pericolosi contenenti amianto. Molti privati però ricorrono a metodi meno costosi, meno sicuri e altamente nocivi per la salute di tutti i cittadini per la rimozione a causa di un elevato costo delle ditte specializzate in rimozione di amianto che operano con tutte le precauzioni del caso e in rispetto delle norme sulla sicurezza. Incaricare semplici operai che non hanno la benché minima formazione in campo di dismissione di lastre in amianto può mettere e mette a repentaglio in primis la vita di tutti i cittadini dell’area limitrofa oltre che la salute degli operai stessi che lavorano senza alcuna protezione.

La segnalazione dei cittadini di Via Raffaello Sanzio non può assolutamente rimanere inascoltata e la paura di dispersione di fibre in amianto nell’aria è del tutto fondata, ma come suddetto l’amministrazione comunale sta facendo molto come le numerose ordinanze emesse in raccordo con i controlli dell’Arpam (soprattutto in un periodo dove le casse comunali hanno subito un taglio netto da parte del governo). Sappiamo e vogliamo fare il massimo nelle nostre possibilità. Sarebbe soprattutto compito del governo nazionale introdurre nella legislazione italiana programmi per bonificare tutto ciò che contiene amianto ed è pericoloso per la dispersione di fibre nell’aria che risultano altamente nocive per la salute di tutti.

Siamo realmente “indignati” davanti a tanta ignoranza e davanti a tale menefreghismo della salute dei cittadini. Come può l'uomo mettere a repentaglio la propria vita e la vita di chi vive nella sua stessa società e fregarsene delle conseguenze. Le morti di amianto a Senigallia come in tutta Italia sono state tante e continuano ad essere altrettante. Compito nostro è mettere fine a questo scempio e formare di più il cittadino sul reale pericolo che si incorre a fare rimozioni come quelle sopra citate di lastre in amianto. Proprio a Senigallia partì il progetto provinciale Eternit Free, iniziativa che intende promuovere l’opera di risanamento ambientale del territorio della Regione Marche al fine di eliminare l’amianto ancora presente favorendo la riduzione delle emissioni di CO2 e stimolando l’innovazione nelle aziende.

Il nostro gruppo consiliare proseguirà la battaglia di prevenzione anche nei termini di sicurezza sul lavoro come sta facendo da tempo (Vedi Consiglio comunale del 30 marzo 2011).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2011 alle 18:03 sul giornale del 20 ottobre 2011 - 849 letture

In questo articolo si parla di amianto, politica, senigallia, ancona, Dean Hajredini, giovani dell’italia dei valori

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