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Ordinanza del Tar: l'Ufficio Scolastico Regionale riconosce la 6° classe alla Marchetti

scuola marchetti 2' di lettura Senigallia 17/10/2011 -

L'Ufficio Scolastico Regionale pronto a dare esecuzione all'ordinanza disposta dal Tar che riconosce l'istituzione della sesta prima classe all'Istituto Marchetti. E' stata una sentenza controcorrente ma che tutela il diritto allo studio soprattutto degli alunni diversamente abili quella arrivata venerdì dal Tribunale Amministrativo Regionale che ha accolto il ricorso presentato, tramite lo studio legale Lucchetti di Ancona, da quattro coppie di genitori di alunni con problemi di disabilità.



Un ricorso che è stato direttamente sostenuto da più di 50 altri genitori, dall'Istituto Marchetti e dal Comune. Nonostante i 141 iscritti il Ministero aveva assegnato alla Marchetti un organico docenti sufficiente soltanto per la costituzione di 5 prime classi, di cui 4 con al proprio interno dei portatori di handicap. E questo contrasterebbe con la legge che stabilisce che, in presenza di alunni disabili, vanno rispettati precisi limiti di 25 alunni per classe e di 20 in presenza di un bambino con handicap grave. E così il Tar ha accolto il ricorso presentato dai genitori e riconosce la costituzione della sesta classe. La palla ora passa all'Ufficio Scolastico Regionale, che in prima battuta aveva respinto la richiesta arrivata proprio dall'Istituto Marchetti.

Di fronte all'ordinanza del Tar le cose adesso cambiano. L'Ufficio Scolastico Regionale fa sapere di essersi già mosso e di riconoscere 30 ore settimanali in più all'Istituto Marchetti di Senigallia e dunque dà il via libera alla formazione della sesta prima classe. I problemi però non sono certo finiti. Ieri mattina il preside Venicio Cerquetti si è diretto proprio ad Ancona per discutere le modalità con cui dovrà essere formata la classe aggiuntiva. In particolare il nodo (non secondario) da sciogliere riguarda i criterio con cui dovranno essere tolti quattro o cinque alunni da ciascuna delle attuali cinque sezioni e raggruppati insieme a formare la sesta classe.

“Il preside sta facendo un gran lavoro e sono convinto che la situazione si sistemerà per il meglio -commenta l'assessore alla pubblica istruzione Stefano Schiavoni- la scuola è stata lungimirante perchè, tenendo conto del possibile e probabile esito favorevole del ricorso al Tar, ha predisposto una didattica in questi primi due mesi di scuola in modo tale da non compromettere il prosieguo dell'attività scolastica. In quanto all'esito del ricorso al Tar anche il Comune non aveva dubbi, tanto che abbiamo supportato l'azione intrapresa dai genitori perchè quello che è successo alla Marchetti è il caso-simbolo delle ripercussioni della Riforma Gelmini che non tiene conto delle ricadute sul territorio. Ed è paradossale che per vedere riconosciuto un diritto sancito dalla legge occorra ricorrere al Tar”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2011 alle 23:55 sul giornale del 18 ottobre 2011 - 585 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, scuola marchetti

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