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'Basket over limits', il metodo Calamai

basket sutor 3' di lettura Senigallia 15/10/2011 -

Tanto sport e tanta cultura sociale sono i "piatti forti" dell'associazione sportiva dilettantistica Maior di Senigallia che, anche questa volta, e in una nuova palestra (di concerto con il XIV reparto mobile della Polizia di Senigallia che si ringrazia vivamente) darà la possibilità a bambini e ragazzi, affetti da disabilità intellettive o sensoriali di poter esprimere le loro potenzialità in essere.



Lo sport, interpellato dalla disabilità, e nel dialogo con essa, ritrova la sua essenza di strumento educativo, e rivela grande rispetto e tolleranza delle diversità, offendo preziose possibilità coinvolgenti ed unificanti a livello sociale. In questi spazi, ogni giovedì, in due turni distinti di bambini e ragazzi dall'età di 5 ai 21 anni anche queste persone speciali potranno esprimere le loro capacità attraverso una disciplina sportiva quale il basket over limits, seguendo il Metodo Calamai, che si fonda su: il sapere aspettare, attendere, ascoltare l'altro, forse con una tempistica più allungata, ma con i fondanti obiettivi dell'inclusione sociale, nel cercare la relazione che si trova nell?afferrare la palla, anche laddove questo gesto possa risultare estremamente difficile. Una strategia a metà tra lo sport, la terapia e il gioco, che Calamai così ama sintetizzare il basket over limits è il dove il canestro è: la tensione di speranza il passaggio un'apertura verso gli altri il palleggio uno strumento di esplorazione, conoscenza e spazio e la palla è l'elemento fondante di questi aspetti nel loro complesso Questa esperienza è stata già realizzata nella primavera del 2010 su idea dell'ass. Omphalos (sezione di Senigallia), successivamente riproposta in una vera stagione sportiva con la Maior per 10 bambini e ragazzi tra l'ottobre 2010 e maggio 2011, grazie anche al contributo della Provincia di Ancona, attenta, e anche oggi continua ad essere sensibile a questa iniziativa che si può considerare buona prassi, per il territorio afferente all'ASUR n. 4 e all'ATS n. 8, considerando che è un'azione decisamente positiva, in ambito regionale, per quanto riguarda i bambini.

L'associazione sportiva fu presente allo stesso forum del 31 maggio 2010, organizzato a Senigallia di concerto con l'ass. Omphalos (sede locale di Senigallia), l'amministrazione locale ed altri sostenitori sociali ed economici, alla presenza dello stesso ideatore del metodo, il Prof. Marco Calamai. Ci auguriamo dunque che tale comunità "speciale", facente parte anche di alcune delle 40 associazioni, afferenti al mondo del sociale, all?interno della Consulta del Volontariato di Senigallia, possa divertirsi ed esprimersi al meglio, valicando la propria condizione fisica, intellettiva e/o sensoriale, apportando una ulteriore occasione di inclusione sociale, nel rispetto della filosofia della Convenzione ONU. Dunque, grazie alla Maior e alla sua dirigenza, che ha voluto credere e sostenere in un progetto diventando protagonista e soggetto fondamentale nella realizzazione e prosecuzione di un'attività sportiva si è riusciti ad apportare, a diversi livelli, un grande contributo al miglioramento dei nostri bambini e ragazzi "speciali".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2011 alle 16:26 sul giornale del 17 ottobre 2011 - 665 letture

In questo articolo si parla di basket, sport, maior senigallia

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