210 senigalliesi per protestare a Roma: 'Stiamo tutti bene, ci siamo difesi dalle cariche della polizia'

Striscioni contro la crisi tappezzano le mura, blitz del Mezza Canaja nella notte 1' di lettura Senigallia 16/10/2011 -

Erano 210 i senigalliesi che con quattro autobus sono stati sabato a Roma per la manifestazione mondiale. La trasferta romana era stata organizzata da Uniti contro la Crisi, che a Senigallia coinvolge Il Mezza Canaja e il Collettivo Studentesco.



I senigalliesi si sono ritrovati alle 14:00 piazza Esedra, nello spazio di "Uniti per l'Alternativa", una sigla composta dai centri sociali, dai collettivi studenteschi, e dalla Fiom, poi il corteo verso Piazza San Giovanni dove sono stati compiuti molti atti vandalici: "Non pensiamo che sfasciare le auto dei cittadini sia un gesto rivoluzionario - ci ha detto uno degli organizzatori di Uniti contro la Crisi - pensiamo sia un gesto da coglioni".

Prima che il corteo arrivasse in Piazza San Giovanni la polizia ha spaccato il corteo in tre parti: "Abbiamo difeso il corteo e le persone dai caroselli e dalle cariche della Polizia. - continuano gli organizzatori - Non abbiamo nulla a che fare con le devastazioni durante il corteo e con coloro che con il loro edonismo fintorivoluzionario hanno servito su di un piatto d'argento l'occasione alla polizia di impedire al corteo di terminare la manifestazione. Non esitiamo a definire i caroselli della polizia un atto di tentata strage.

In fine ci teniamo a sottolineare il grande dato di partecipazione al corteo romano - circa 500 mila perone - che non ne vogliono più saperne nè del Governo Berlusconi nè delle letterine ricattatorie della BCE"






Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2011 alle 17:37 sul giornale del 17 ottobre 2011 - 3988 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, mezza canaja, senigallia, striscioni

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mà, qua si parla di tentata strage da parte della polizia con caroselli a infierire sui manifestanti...nell'articolo precedente di 100 poliziotti (dicasi 100) accerchiati da 1500 black bloc (dicasi 1500)..in una guerra si dice sempre che la miglior difesa è l'attacco.. ma chi ha attaccato per primo? e poi mi chiedo, se non ci fosse stato nemmeno un poliziotto, è possibile che (visto che sta gente va solo per cercare lo scontro) non ci sarebbero stati neanche black bloc?

.Tentata strage contro i manifestanti......poverini.......quei delinquenti bastardi vestiti di nero invece tiravano i mazzi di fiori? ma per favore........

Andrea G.

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....più che cercare lo scontro, cerca di rovinare cose e idee.
La polizia e i carabinieri sono li a fare il loro lavoro, tra cui anche di agevolare lo sviluppo di un'iniziativa che per temi e per affluenza necessita di un pubblico servizio di controllo.

Mi domando ora se tutti i gruppi di manifestanti pacifici aiutino le forze dell'ordinae, nel riconoscere i delinquenti mandando foto e altro materiale audiovisivo, così come è successo in Inghilerra e in Spagna.


Fabrizio Verdini

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tarcisio torreggiani



Che ravate dei Black -Bloch?


Bravi continuate così.

"Coglioni" i black bloc? Io li definirei criminali decerebrati, vuoti di cervello, idee, ideali. Sicuramente molto meno "proletari" di molti dei poliziotti che hanno preso a sassate e randellate!

Io facevo parte di quei 210 partiti da Senigallia. Non ho vauto bisogno di difendermi dalle cariche della polizia, semplicemente perchè l'esperienza maturata mi ha consigliato, e per fortuna con me molti altri ragazzi partito da Senigallia, di stare lontano da S.Giovanni e dai punti più critici, quando oramai era chiaro che la manifestazione non sarebbe potuta proseguire come volevavmo, e cioè pacificamente. Non condivido con chi ha rilasciato l'intervista a Michele, sul fatto che ci sia stata "tentata strage" da parte della polizia, semplicemente perchè se ti butti tra due che si "sparano" addosso, cosa vuoi aspettarti... carezze?
Credo che questa volta, a differenza di altre (Genova 2001 su tutte, a cui pure ho partecipato), le forze dell'ordine si siano comportate molto più correttamente e professionalmente.
Chi partecipa ad una manifestazione come quella di sabato, e si veste di nero, e indossa un casco nero, e si copre il volto con una bandana nera, e brucia un'auto o un bancomat, non solo è un coglione, ma probabilmente è anche un povero fascistozzo, che per natura si nasconde e colpisce alle spalle, per poi farsi forte in mezzo al gruppo.
La reazione della piazza è stata palese, nessuno voleva condividere le azioni di questi teppesti, io stesso ho visto sbatterne a terra qualcuno da parte del movimento pacifico, io stesso ho rischiato di essere aggredito da un gruppo di boys-in-black, all'urlo di "servi, servi" con tanto di saluto pseudoromano al nostro indirizzo... mentre una ragazza, una di loro, una black-girl, passando diceva... "voi andate a fare la pace, che noi andiamo a fare la guerra".

Pierluigi

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