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Confartigianato: 'Non si risparmi sul sociale'

confartigianato 2' di lettura Senigallia 12/10/2011 -

Non bisogna abbassare la guardia sulla questione sociale. Giacomo Cicconi Massi segretario della Confartigianato di Senigallia analizza la situazione. Crescono le nuove povertà nel senigalliese e il territorio non è più una isola felice come nel passato. Gli effetti più duri della difficile congiuntura economica erodono giorno dopo giorno la stabilità delle imprese ma anche delle famiglie.
 



I soggetti più colpiti sono i più deboli, come gli anziani. Gli over 65 soffrono l’aumento del costo della vita perché contano su un sussidio mensile appena sufficiente. Secondo una elaborazione di Confartigianato sulla base di dati INPS sono 13.267 le pensioni di vecchiaia erogate nel Senigalliese di cui 7.835 nel solo Comune di Senigallia. L’importo medio mensile si aggira su una quota di poco più di 750 euro (786,16). Misero il vitalizio per i Corinaldesi (740,87). Con questi soldi si deve tirare avanti per un mese, tra bollette, vitto, spese mediche, trasporti e per molti l’affitto o un mutuo. Un percorso a ostacoli che diventa impraticabile per chi non ha risparmi da parte o non può contare sul supporto dei familiari, già alle prese con la crisi. In questo momento difficile gli Enti Locali cercano di reperire quante più risorse possibile per far fronte a un futuro incerto, dati i prossimi tagli ai trasferimenti statali previsti dalla manovra. Confartigianato chiede che nei Comuni del Senigalliese non si faccia risparmio sul sociale, anzi. I servizi vanno garantiti, se non addirittura potenziati.

Se già oggi, ribadisce il segretario della Confartigianato di Senigallia Giacomo Cicconi Massi, c’è un enorme bisogno da parte della popolazione di sussidi, come alloggi popolari, sconti sugli affitti, assistenza sociale e servizi alla terza età, questa richiesta non potrà che aumentare con l’applicarsi della manovra finanziaria sulla vita e i consumi di tutti i giorni. Per questo le risorse sono da rintracciarsi su altre voci: è opportuno tagliare le uscite inutili, compensi e costi dell’amministrazione, e dirottare quanto possibile sulla spesa sociale e sulla ripresa economica. Questo è fondamentale per la tenuta del territorio: le famiglie sono il primo anello della catena. Se queste sono in difficoltà, tutto il sistema collassa e non ci sono margini per alcuna ripresa. In questo modo vogliamo che la politica si avvicini ai problemi reali, con una posizione attiva e positiva, all’insegna di un forte rilancio del senso di responsabilità nella gestione della res pubblica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2011 alle 15:46 sul giornale del 13 ottobre 2011 - 455 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato, risparmio, tagli, terz età

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