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IdV: 'In piazza ad Ancona contro la legge Bavaglio'

3' di lettura Senigallia 11/10/2011 -

Una legge che mina i principi di Democrazia. Non ci sono mezzi termini per definire la ‘legge bavaglio’ riproposta dal governo per risolvere i problemi di Berlusconi e Lavitola in maniera irresponsabile in un momento come questo in cui ci troviamo in una situazione finanziaria molto grave che richiede interventi immediati economici per lo sviluppo e la crescita del Paese.



Il governo in balia di se stesso pone gli interessi privati come prioritari a discapito dell’interesse pubblico, e ciò è più che mai significativo nell’individuazione ormai più che chiara degli ‘agnelli’ da sacrificare per il suo vivere alla giornata: i Comuni, i lavoratori pubblici, la scuola pubblica, la cultura, gli operai e tutto ciò che è collettività per minare il vivere civile e il sentimento che unitario del nostro Paese. Per questo anche noi dell’Idv Senigallia saremo in piazza Roma ad Ancona domani mercoledì 12 ottobre dalle ore 11:00 alla manifestazione Regionale contro il Ddl Intercettazioni a fianco dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, il Sigim (Sindacato Giornalisti Marchigiani) e la Cgil. Continueremo con ogni mezzo la battaglia contro questa legge illiberale sia nelle aule del Parlamento che nelle piazze del Paese per la libertà d’informazione e la dignità dei giornalisti.

E’ inutile che il governo e la maggioranza cerchino di giocare alle tre cartine nella speranza di nascondere quello che stanno facendo. La legge bavaglio che stanno per approvare è un insulto alla democrazia, un attentato alle basi stesse della nostra Costituzione con o senza l’udienza filtro, con o senza l’obbligo di rettifica in rete limitato alle testate registrate. Apporre un bavaglio, in rete, alle testate registrate significa contrabbandare un principio, quello che legittima la censura, e si sa che in questi casi una volta fatto il primo passo non ci si ferma più. La piena libertà è la condizione imprescindibile perché la rete rimanga uno straordinario strumento di democrazia, conoscenza e partecipazione democratica, non si può censurare. L’idea dell’onorevole Paniz di mandare in galera i giornalisti, poi, richiama i lati oscuri del ventennio dove abbiamo conosciuto la dittatura. Siamo certi che la Rete, la libera stampa e l’Italia democratica sapranno fermare questo scempio, e l’Italia dei Valori sarà come sempre in prima linea per difendere la libertà che oggi è seriamente minacciata dentro e fuori il Parlamento. Intanto non ci fermiamo.

Ogni promessa è debito. Avevamo promesso agli italiani che ci saremmo impegnati per la riduzione dei costi della politica e per questo abbiamo presentato una serie di proposte per raggiungere questo obiettivo, per sconfiggere un pachiderma che divora tutto. E un altro successo abbiamo ottenuto, 400mila firme raccolte per abolire le Province. Ne bastavano 50mila. Continueremo per riuscire a fare una terza Repubblica fondata sui beni comuni e non sull'interesse privato. E' ora di scegliere da che parte stare. Noi stiamo dalla parte dei cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2011 alle 13:07 sul giornale del 12 ottobre 2011 - 1034 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, italia dei valori

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