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Senigalliesi incollati al sedile dell'auto: Campanile, 'Dobbiamo cambiare stili di vita'

gennaro campanile 3' di lettura Senigallia 10/10/2011 -

Senigalliesi ancorati all'uso dell'automobile ma il Comune, per combattere le pm10, studia una strategia di mobilità alternativa. In città servono più piste ciclabili e parcheggi scambiatori. Ma non solo. Per sopperire alla carenza di corse degli autobus pubblici è in arrivo il trasporto a chiamata.



Sono le prime strategie della spiaggia di velluto in risposta all'indagine sulla qualità dell'aria effettuata dalla Provincia di Ancona nelle principali città della Provincia, tra cui appunto Senigallia. Se non stupisce che il 95% degli intervistati utilizzi l'auto per andare al lavoro, meno scontate sono le motivazioni addotte. A spingere i senigalliesi ad usare l'auto sono anche la facilità di trovare parcheggio e il costo contenuto della sosta a pagamento.

“L'indagine ha sfatato luoghi comuni -commenta l'assessore alla città sostenibile Gennaro Campanile- il questionario della provincia prevedeva domande specifiche sui parcheggi e l'80% degli automobilisti è soddisfatto”. I senigalliesi preferiscono l'auto per il maggior grado di autonomia e indipendenza ma anche per la scarsa puntualità dei mezzi pubblici. Per contro il 5% che utilizza il bus per andare a lavoro lamentano la scarsa frequenza delle corse, l'assenza di corsie preferenziali, la mancanza di collegamenti e l'assenza di linee notturne.

“Dobbiamo lavorare per rendere il trasporto pubblico più comodo e confortevole perchè è scioccante che i senigalliesi preferiscano l'auto perchè si sentono più a casa, con la possibilità di ascoltare musica e fumare -aggiunge Campanile- stiamo già lavorando per attivare al più presto il servizio di trasporto a chiamata con una sede operativa centrale alla quale si può prenotare il percorso a disposizione nei giorni e negli orari concordati”. Dal vertice di ieri in Provincia, Senigallia ha lanciato anche proposte concrete e che prevedono la realizzazione di progetti in sinergia con Jesi e Fabriano.

“Anzitutto nella nostra città c'è anche chi utilizza la bicicletta per spostamenti medio-brevi -prosegue Campanile- e dunque va potenziata la rete di piste ciclabili oggi esistenti. Ma non solo. Dobbiamo lavorare di più anche sui parcheggi scambiatori creando sinergie fra vaste aree di sosta e bus navetta. Questo per favorire anche i pendolari e i visitatori provenienti da città limitrofe. Stiamo pensando ad un progetto mare-entroterra e ho già pensato di coinvolgere le città di Jesi e di Fabriano. Da queste due zone infatti arrivano, specialmente in estate tantissimi bagnanti che affollano le nostre spiagge e così si potrebbero organizzare parcheggi e biciclette gratuite per i residenti che provengono da questi comuni. Lo stesso infomobilità, uno sportello tutto dedicato alle informazioni sulla mobilità cittadina, potrebbe essere ripensato in un'ottica di area vasta”.

Tra le altre proposte lanciate dall'assessore alla città sostenibile della spiaggia di velluto, l'idea di coinvolgere nelle tematiche legate all'inquinamento atmosferico e alla mobilità non solo l'Università Politecnica delle Marche (come accade oggi) ma anche l'Asur.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2011 alle 23:58 sul giornale del 11 ottobre 2011 - 2390 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, gennaro campanile, mobilità, assessore allo sport e al turismo

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