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Il blocco del traffico ferma imprese e pizzerie: categorie sul piede di guerra

2' di lettura Senigallia 07/10/2011 -

Sul nuovo e imminente blocco totale del traffico si aprono tavoli di concertazione a più livelli. Le associazioni di categoria puntano i piedi e chiedono provvedimenti in deroga per non paralizzare l'economia cittadina. Entro fine infatti la Regione ha annunciato la riproposizione di tutti i provvedimenti per limitare le polveri sottili, già sperimentate tra gennaio e aprile scorsi.



Un blocco del traffico che quest'anno si preannuncia ancora più severo. Il sindaco Maurizio Mangialardi ha già anticipato che il provvedimento interesserà tutto il territorio comunale e non solo la strada statale mentre la Regione sta valutando la possibilità di inserire nel blocco dei veicoli tutti i mezzi fino agli euro 4. Una decisione contra la quale si sono sollevate le associazioni di categoria.

“Aspettiamo con ansia un tavolo di confronto con gli amministratori cittadini -afferma il segretario di Confartigianato Giacomo Cicconi Massi- vogliamo capire l'impatto che il provvedimento regionale avrà sul nostro territorio ma intanto diciamo fin da ora che saranno comunque necessarie delle deroghe. Con le limitazioni la stragrande maggioranza dei veicoli di imprese e aziende non potranno circolare e per questo saranno necessarie delle deroghe per consentire almeno le operazioni di carico e scarico. E poi c'è tutta l'ampia partita legata alle riduzioni delle emissioni di agenti inquinanti da parte di industrie e anche delle pizzerie che utilizzano forni a legna”.

Il provvedimento oltre a riproporre la riduzione delle temperature dei caloriferi tra 18 e 20 °C sia negli edifici pubblici che privati, introduce l'obbligo per industrie e fabbriche di ridurre le emissioni inquinanti del 10%. Problemi anche per i numerosi ristoranti e pizzerie con forno a legna che dovranno munirsi di un apposito filtro se vogliono continuare a lavorare.

“Vogliamo dare il nostro contributo per ridurre le polveri sottili ma il provvedimento non può essere troppo stringente, altrimenti si rischia di non lavorare più -fa eco Massimiliano Santini, segretario di Cna- siamo in una fase recessiva dove purtroppo ogni adempimento si trasforma in un costo in più per le aziende. Le pizzerie devono dotarsi di filtri e molte imprese si muovono con mezzi vecchi che andrebbero sostituiti ma non è così facile. Non si può cercare di risolvere un problema creandone un altro e bloccando l'economia. Serve una tempistica diversa e una modalità di applicazione meno rigida”.

Le associazioni di categoria sono concordi nel sostenere che il provvedimento deve avere un applicazione uniforme almeno per i comuni della fascia costiera e di aree adiacenti.






Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2011 alle 23:58 sul giornale del 08 ottobre 2011 - 862 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, blocco del traffico

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