statistiche accessi

Corinaldo, paese del volontariato in festa. Intervista a Vinicio Franceschetti

vinicio franceschetti 3' di lettura Senigallia 06/10/2011 -

Venerdì, sabato e domenica il volontariato di Corinaldo si ritrova in piazza Gioco del Pallone per festeggiare. La cittadina gorettiana si dimostra ancora una volta sensibile ai temi del volontariato e del sociale. Da dove nasce questa passione ce lo spiega Vinicio Franceschetti, presidente di due delle più importanti associazioni corinaldesi: la Pubblica Assistenza Avis e la sezione corinaldese Avis.



Sarà un fine settimana di festa. Ma chi sono i protagonisti di questa festa?
Sono tutte le associazioni di volontariato del territorio e non solo di Corinaldo. Avis, Pubblica Assistenza, Aido, Commercio Equo, Caritas, Unitalsi, Avulss, Centro Missionari, Centro di Ascolto. È la festa di tutto il Volontariato.

Con in testa l’Avis…
Domenica festeggeremo con l’Avis un importante traguardo: 53 anni di fondazioni. Una ricorrenza che ci sembrava giusto inserire all’interno della festa del Volontariato. Il programma prevede la Santa Messa alle ore 10 e poi il pranzo sociale negli stand della festa alle ore 13."

Da sempre Corinaldo si distingue per i tanti donatori di sangue. Come sta la sezione corinaldese Avis?Sta bene. Abbiamo 210 donatori attivi che con puntualità si recano a fare la donazione. Anche se non possiamo mai accontentarci e dobbiamo sempre cercare di aumentare il numero di donatori. Con campagne di sensibilizzazione a livello provinciale e regionale, con incontri nelle scuole e soprattutto con il passaparola cerchiamo di trovare nuovi donatori, nuovi soci Avis. L’essere sponsor di un’importante società sportiva come la Pallavolo Corinaldo, con i tanti bambini e le tante famiglie che gravitano attorno a questo mondo sportivo, ci aiuta. Corinaldo è un punto di riferimento sotto quest’aspetto.

E poi c’è la Pubblica Assistenza Avis, un’altra importante associazione di volontariato...
Si, ma va sottolineato che si tratta di una cosa differente dall’Avis. Il fatto che abbiano lo stesso nome deriva da una ragione storica. La prima Ambulanza che il servizio di Pubblica Assistenza ha avuto a disposizione era un dono dell’Avis. Ecco perché questo forte connubio.

Da un solo mezzo ad un importante servizio di pronto intervento. Quanta strada ha fatto la Pubblica Assistenza corinaldese?
Tanta. Oggi abbiamo 8 ambulanze, 3 furgoni per disabili ed un’autovettura. Copriamo 6000 servizi all’annidi cui 1200 sono chiamate di emergenza. Siamo in 140 volontari di cui 70 fanno turni di emergenza. Senza dimenticare i tanti corsi che organizziamo: defibrillazione precoce, primo soccorso, bls e molti altri.

Ed ora la nuovissima sede in Via Dante. Quando il taglio del nastro?
Presto. Entro la fine di ottobre ci trasferiremo poiché l’attuale sede non riesce più a soddisfare le esigenze del servizio. Poi, ultimate tutte le ultime “rifiniture” faremo anche l’inaugurazione. Per noi si tratta di un investimento importante, abbiamo speso tutti i nostri risparmi per costruire questa nuova sede. Circa 400 mila euro.

La nuova sede è certamente un altro motivo per festeggiare. Com’è il programma della festa?
Ricco. Venerdì sera ci sarà una serata di liscio, poi sabato sera si esibiranno i “Madamadorè” e domenica la Festa dell’Avis con la commedia dialettale del gruppo teatrale “passo Ripe”, “nient’socera tra i piedi”.






Questa è un'intervista pubblicata il 06-10-2011 alle 22:32 sul giornale del 07 ottobre 2011 - 1147 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, avis, corinaldo, intervista, vinicio franceschetti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/p7M





logoEV
logoEV
logoEV