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Ex hotel Marche, De Amicis: 'Ceresoni spieghi le reali intenzioni sul futuro dello spazio'

movimento sociale fiamma tricolore 3' di lettura Senigallia 02/10/2011 -

L'ex Hotel Marche è stato ufficialmente rimesso in vendita, dopo l'approvazione dell'ultima variante che estrapola l'immobile dal comparto, su cui la Provincia ha confidato per rendere più facile trovare un acquirente.



Noi della Fiamma Tricolore invitiamo l'assessore Ceresoni, in un prossimo Consiglio Comunale, ad intervenire per spiegare le reali intenzioni della Giunta sul futuro dell'intero spazio. Ed in merito alla questione, esprimiamo delle considerazioni:

1)Senigallia, a detta del Sindaco, registra risultati turistici positivi, ma, se saranno confermati dai dati ufficiali, se ne sono analizzate le ragioni? Le manifestazioni (dal Summer Jamboree, al Caterraduno, ecc.) sarebbero il motivo principale della positiva affluenza turistica? Noi crediamo che altre siano le motivazioni che portino i turisti a scegliere le località estive. In primo luogo le caratteristiche ambientali (mare, spiaggie, ecc.), i servizi connessi, e l'assetto complessivo della località con le sue strutture pubbliche e private, oltre alla professionalità ed all'ospitalità offerte ed al rapporto con i costi. Chiediamo pertanto all'assessore Ceresoni se si ha intezione di apprezzare queste valutazioni e quindi quali i programmi che incideranno sull'assetto urbanistico per i prossimi anni? E' stata la scelta giusta estrapolare l'ex Hotel Marche dal suo comparto d'area?

2)Dalla vendita dell'edificio, il Comune intascherà più oneri di urbanizzazione, che già prevede di utilizzare per acquistare dalla Regione Marche l'ex-Palazzetto del Turismo. Visti gli investimenti e lo spreco di denaro pubblico degli scorsi anni, noi del Movimento Sociale crediamo che la Regione dovrebbe come minimo restituire alla città di Senigallia l'ex Palazzetto del Turismo (ex IAT, ex sede dell'Azienda Autonoma di Soggiorno). L'ex Hotel Marche fu acquistato dalla Regione da privati, quando (e per quanto tempo anche poi !) imperava l'idea dell'economia pubblica a tutti i costi ed in tutti i settori. Successivamente (anni '90), sempre la Regione chiuse per sempre l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Cura (prima sede in Italia insieme a quella di Cortina d'Ampezzo) per inventarsi prima varie APT e poi l'Azienda Turistica unica regionale. L'Hotel Marche passava alla Provincia che a sua volta destinava l'edificio a scuola alberghiera e a centro per l'impiego. A scanso di equivoci, non dimentichiamo che nei loro vari programmi elettorali, i Verdi di Senigallia hanno proposto l'abbattimento dell'ex Palazzetto del Turismo. Chiediamo all'assessore Ceresoni: perché allora spendere 750 mila euro per ricomprarlo dalla Regione

3)L'ex Hotel Marche, anzi Hotel Bagni, è un simbolo della città. Il primo stabilimento balneare (elioterapico), venne realizzato da papa Pio IX, con una piattaforma sul mare davanti all'Hotel, che di fatto dette l'avvio alla storia turistica della città di Senigallia. La scelta di Senigallia come città turistica è stata successivamente fortemente incentivata, allargata e modernizzata negli anni '20 e '30 (Rotonda, Lungomare, Alberghi, Azienda di Soggiorno, ecc.) e negli anni '60 e '70 (Alberghi, sottopassi di collegamento al mare, ecc.). Oggi purtroppo l'edificio è chiuso, e chiuso anche l'ex Palazzetto del Turismo, come lo è stata la Rotonda, mal gestita e lasciata in abbandono per diversi anni. “Lo stabilimento Bagni” potrebbe tornare ad essere un “gioiello” della città, magari inserito in un progetto di comparto, affinché Senigallia riconquisti il proprio genius loci, la propria anima e specificità, torni ad essere la Spiaggia di Velluto, che attrae turismo da tutto il mondo.


da Riccardo De Amicis
Segretario Provinciale Fiamma Tricolore





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2011 alle 18:08 sul giornale del 03 ottobre 2011 - 2558 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, hotel marche, Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Riccardo De Amicis

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