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Calcio: Scarpini, 'La Vigor può puntare in alto. La serie D? Perchè no...'

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augusto scarpini

Due turni per capire di che pasta è fatta la Vigor Senigallia. L'exploit dei rossoblu sul campo della Biagio Nazzaro e il pareggio in Coppa in Italia con il Real Montecchio possono aver fatto venire “strane” idee in mente. I ragazzi di mister Clementi si sono riscattati dalla partenza opaca di stagione con la sconfitta nella prima di campionato ed ora la Vigor sembra navigare con il vento in poppa.

Per capire però dove questa squadra potrà arrivare occorrerà aspettare i prossimi due test: quello di domenica con la Maceratese e quello della settimana successiva con l'Elpidiense Cascinare. Di questo ne è convinto il coordinatore tecnico Augusto Scarpini.

“Dobbiamo stare coi piedi per terra ma il primo mese, tra Coppa e Campionato, ci soddisfa -afferma Scarpini- ovviamente c'è sempre da migliorare ma credo che i nuovi acquisti come Simoncelli, Tombari, Bellucci stanno dando un contributo importante allo zoccolo duro dei riconfermati. Sono convinto che per capire dove potremo arrivare a fine stagione dobbiamo aspettare i verdetti contro Maceratese ed Elpidiense Cascinare. Personalmente con un campionato a 18 squadre quattro o cinque punti di differenza di possono condannare ai play out o premiare con i play off e no punteremo certamente alla seconda ipotesi”.

Dopo la vittoria del Campionato di Promozione la Vigor sembra aver aperto un nuovo capitolo ed è pronta per nuovi obiettivi. “Pensare ad una categoria superiore all'Eccellenza non è questione di budget a disposizione -afferma Scarpini- lo scorso anno la Vis Pesaro ha vinto i play off con una squadra che sulla carta era partiva svantaggiata. A fare la differenza è il carattere di una squadra. E poi contano anche i giovani. Da questo punto di vista la Vigor ha giocatori molto interessanti e sono convinto che se saremo chiamati a fare un salto di qualità il nostro settore giovanile è pronto”.



augusto scarpini

Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2011 alle 23:55 sul giornale del 23 settembre 2011 - 505 letture