Grande partecipazione alla manifestazione contro i tagli e la soppressione delle Province

2' di lettura Senigallia 15/09/2011 -

Si è conclusa la riuscita manifestazione nella sala Congressi di piazza Montecitorio, promossa dall’Upi contro i tagli della manovra e la soppressione delle Province. La sala era gremita di amministratori provinciali provenienti da tutta l’Italia che, dopo la puntuale introduzione del presidente Castiglione sui costi reali delle Province, si sono alternati in una lunga maratona oratoria.



Ancorché difendere le Province in quanto tali, i presidenti hanno messo a fuoco tutti gli elementi demagogici e pretestuosi insiti nella scelta di sopprimere gli enti locali intermedi previsti dalla Costituzione. Il pregiudizio sulla presunta casta provinciale, unito alla disinformazione sui costi e sulle funzioni delle Province hanno prodotto nel Paese un forte interesse mediatico che ha orientato quell’opinione pubblica che il governo ha voluto soddisfare.

Di fatto, non tagli ai costi della politica, ma tagli ai servizi al cittadino contiene la manovra approvata ieri. Era questa la denuncia di Susanna Camusso, concorde sulla perfetta inutilità economica di abolire le province per risanare il debito pubblico.

Con la segretaria Cgil concordavano Vasco Errani, Enrico La Loggia, Nania, Davide Zoggia, “La prossima volta inviteremo i contrari – esordiva la presidente Casagrande -. Vogliamo un confronto serio sulle funzioni degli enti locali e dell’ente intermedio al servizio del territorio provinciale in materia di edilizia, sicurezza e riordino della scuola, in materia di regia della gestione della crisi del lavoro e del ciclo completo dei rifiuti, di sostegno alle imprese e di pianificazione urbanistica. Se non colpevole, è perlomeno miope toccare la Costituzione senza la necessaria cautela verso l’architettura delle istituzioni locali, che può e deve essere rivista. MA solo per essere migliorata, non per gettare fumo negli occhi degli italiani”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2011 alle 21:16 sul giornale del 16 settembre 2011 - 646 letture

In questo articolo si parla di provincia di ancona, politica, ancona, patrizia casagrande

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La casta fa quadrato............
lotta di tricea e mantenere le posizioni!

marcia della pace di assisi
manifestazione nella sala congressi di montecitorio

due ulteriori ragioni per sopprimere la provincia

Alla faccia! Fondatissimi e cogenti motivi per abolirla!

Impeccabile Freewilly...concordo al 100%.
La Provincia, come la Regione ed alcuni comuni hanno appena bruciato 7 milioni di euro per un Congresso Eucaristico di 7 giorni (!).

Per quel che mi riguarda, la Casagrande, come Spacca ed altri, possono tutti quanti andare a casa.

"Per quel che mi riguarda, la Casagrande, come Spacca ed altri, possono tutti quanti andare a casa"

Come non essere d'accordo, ma lo ripeto per l'ennesima volta, fanno finta di essere sordi, sopra la poltrona sono tutti uguali si sentono incensati come il Papa, solo che il Papa almeno ne ha titolo, loro NO.




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