Biglietti ai disabili, la Vigor Senigallia chiarisce dopo le polemiche

logo vigor 3' di lettura Senigallia 13/09/2011 -

La US Vigor Senigallia si dichiara stupita dal rilievo e dal clamore che si è venuto a creare su alcuni organi di informazione in merito all’episodio del biglietto da 1 Euro pagato dal disabile per accedere allo Stadio G.Bianchelli per assistere alla gara di campionato Vigor Senigallia – Corridonia di mercoledì 07 settembre.



A tutela dell’immagine della Vigor Senigallia, attorno alla quale sembra si sia voluto gettare un alone di grigiore, la Società spiega i presupposti che hanno dato origine all’accaduto. Da anni si lamenta il fatto che una parte considerevole dei presenti ad ogni gara non si munisce del regolare biglietto acquistandolo al botteghino, trovando comunque il modo di entrare. La cosa è inaccettabile, tra l’altro, per due fondamentali motivi:
- il rispetto di quanti correttamente pagano il biglietto;
- le normative esistenti, di cui la SIAE è incaricata di accertare il rispetto, secondo le quali quanti assistano ad uno spettacolo devono essere muniti di regolare biglietto di ingresso.

Proprio per ovviare a questo malcostume, consultata la stessa SIAE, si è deciso di riorganizzare il servizio biglietteria rispolverando una procedura a suo tempo introdotta dal compianto Goffredo Bianchelli che affidò ad Addetti non conosciuti a Senigallia il controllo degli ingressi allo Stadio. Ristrutturata anche la gestione degli accrediti e degli abbonamenti omaggio, regolamentando altresì gli accessi dei tesserati della Vigor Senigallia, anch’essi chiamati a pagare un prezzo simbolico di 1 Euro. Dunque un maggior rigore nel rispetto delle regole che non porterà migliori incassi (chi entrava gratis potrebbe non venire più allo stadio) ma che se non altro assicura dignità a quanti pagano.

Non essendo a nostra conoscenza norme che impongono l’ingresso gratuito ai disabili (accettiamo tuttavia correzioni qualora non fossimo correttamente informati), invitiamo comunque a contattare preventivamente la Società nel caso in cui non si intenda corrispondere il prezzo ridotto di 1 Euro, attivando in questo modo la procedura di assegnazione di un biglietto omaggio.

Questo episodio non potrà dunque incrinare l’immagine dell’attuale Società della Vigor Senigallia, che conosce bene i drammi e le problematiche derivanti dalla disabilità, e che da sempre è impegnata nel sociale. Sembra così importante ricordare i valori etici e morali ai quali la Vigor ispira la sua attività attenta all’educazione e alla tolleranza, al rispetto del pubblico e degli avversari, sulla base dei quali cresce tutti i suoi tesserati, più o meno giovani.

Il Presidente Mandolini tiene inoltre a precisare che le dichiarazioni comparse sulla stampa non riflettono quanto da lui realmente affermato, avendo semplicemente rassicurato che avrebbe verificato l’accaduto per poi valutare il da farsi.

Mantenendo costante impegno nel sociale, concretamente dimostrato dalla stessa impostazione societaria e dalle caratterizzazioni delle attività programmate, la Vigor Senigallia intende anche sottolineare la propria disponibilità ad affrontare le questioni che si dovessero presentare per una congiunta individuazione delle soluzioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2011 alle 16:15 sul giornale del 14 settembre 2011 - 3299 letture

In questo articolo si parla di sport, senigallia, calcio, vigor senigallia, U.S. Vigor Senigallia a.s.d

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/phX


Dunque non farete entrare i disabili gratis alle vostre partite giocate a Senigallia? Più chiari di così.
Non servono norme scritte per dimostrare solidarietà e vicinanza a chi vive una condizione evidentemente disagiata.
Questo comunicato è vergognoso, altro che fair play.

Continuate pure???Che vergogna! Bastava la replica del presidente Mandolini in chi si è scusato. E' stata una gaffe madornale. Punto. Non cercate di arrampicarvi sugli specchi, rendete solo ancora più brutta la figuraccia che avete fatto.

Non credo che Gabriele non abbia 1 euro per entrare a vedere la Vigor, credo sia stato più un fatto di principio.
Il comunicato potevate anche risparmiarlo; alla figuraccia state aggiungendo altra figuraccia.

Ma la Vigor Senigallia è di proprietà del comune, dello stato, della provincia o della regione?
Se non lo è è libera di far pagare o no i disabili, e di vergognoso c'è solo l'accusarla di discriminazione, anche perché il biglietto era di 1 euro (un caffè), che rispetto agli 8 o 10 dei normali spettatori mi sembra un'agevolazione.
Il cinema non mi sembra che sia gratuito, e se anche lo fosse è grazie alle convenzioni stipulate con i comuni, che rimborsano in parte i gestori per gli ingressi gratuiti. Non ho visto nessun articolo su questo, e neanche nessun indignato.

Internauta

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Certo, e noi siamo liberi di esprimere il nostro disprezzo per chi dà più valore ad un euro piuttosto che alla dignità di una persona. Freewilly è libero di preferire l'euro, io sono libero di preferire la dignità della persona.

Far pagare 1 euro l'ingresso allo stadio, a mio avviso non sa di niente. O lo si fa pagare per intero, o non fai pagare niente. Nel caso dell' ingresso allo stadio, il disabile, quasi sempre è costretto a vedere la partita dalla stessa altezza del campo, e per di più, da dietro la recinzione.. A mio avviso, è coscienza della società se intende far pagare o meno l'ingresso. Io di coscienza mia non avrei fatto pagare.




logoEV