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Di Pietro e sciopero genarale, IdV: 'Come una formica per il cambiamento'

Antonio Di Pietro e Maurizio Mangialardi 3' di lettura Senigallia 07/09/2011 -

Due giorni di grande impegno per l’Idv Senigallia. Lunedì 5 ottobre con il nostro presidente Antonio Di Pietro in piazza Roma a raccogliere le firme per il referendum contro la legge elettorale “porcellum” e l’abolizione delle provincie, toccando quota 500.



E martedì 6 ottobre, presenti allo sciopero generale con la Cgil ad Ancona per difendere lo Statuto dei lavoratori, attaccato da un governo che si comporta come il lupo che aggredisce i diritti dei lavoratori-agnello. Stamattina nelle piazze di tutta Italia non c’era “solo” la Cgil. C’erano anche moltissimi cittadini, qualcuno con una tessera in tasca e qualcuno senza nessuna tessera, venuti a protestare contro una manovra ingiusta, iniqua e pure inutile. Oltretutto la cancellazione dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori, cioè il diritto di licenziare senza reintegro, con la manovra non c’azzecca proprio niente. E’ solo la vendetta postuma di un padronato di antico stampo contro i lavoratori, la loro libertà e i loro diritti. Per questo noi dell’Idv abbiamo fatto sin dal primo momento una scelta di campo precisa e limpida, quella di stare dalla parte dei lavoratori. Per questo in maniera convinta siamo andati in Ancona.

E’ inaccettabile che a pagare siano come sempre i cittadini, soprattutto quelli meno abbienti. Anche i tagli agli Enti Locali, i cui effetti sono negati solo da Azzeccagarbugli isolati, renderanno impossibile la fornitura di servizi essenziali ai cittadini. E la manovra metterà le mani nelle tasche degli italiani due volte. La prima per tassazione diretta, la seconda per l’aumento dei costi dei servizi. Per questo, come ha detto il presidente IdV Antonio Di Pietro a Senigallia, l’unica via d'uscita dalla crisi a cui il governo Berlusconi ha condotto il Paese sono le elezioni. E’ necessario andare alle elezioni per fornire al Paese una nuova classe dirigente e un nuovo Paramento con una nuova legge elettorale. Puntiamo ad andare a votare con una nuova legge elettorale e stiamo lavorando proprio per questo. Mentre gli altri fanno le cicale, l'IdV, come una formica, sta raccogliendo le firme per il referendum per l'abolizione del porcellum. Continueremo nel nostro lavoro da “formiche” a raccogliere le firme nel gazebo IdV sabato 10 settembre dalle 17 alle 19.30 in Corso 2 Giugno (Senigallia), altezza piazza Roma, per il referendum e per l’abolizione delle provincie. Ringraziamo ai tanti cittadini ed esponenti politici che hanno già firmato. Continuiamo, firmiamo e fermiamoli!

Ringraziamo gli esponenti politici che hanno firmato nei nostri gazebo. Per referendum abrogativo della legge elettorale e abolizione delle provincie: Gabriele Girolimetti (Pdl), Massimiliano Giacchella (Pd), Enrico Pergolesi (Comunisti Italiani), assessore Francesca Michela Paci (La Città Futura), Carlo Girolametti (La Città Futura), Simeone Sardella (Pd), assessore Paola Curzi (Pd). Solo per referendum abrogativo della legge elettorale: Sindaco Maurizio Mangialardi, assessore Gennaro Campanile, Sen. Silvana Amati, Elisabetta Allegrezza (seg. Pd).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2011 alle 15:35 sul giornale del 08 settembre 2011 - 637 letture

In questo articolo si parla di referendum, politica, senigallia, italia dei valori, provincia, idv senigallia, stefano canti

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