L'Amministrazione comunale aderisce allo sciopero della Cgil, Paradisi chiama i Carabinieri

municipio 1' di lettura Senigallia 06/09/2011 -

I dipendenti comunali di Senigallia, quasi nella totalità, hanno aderito martedì mattina allo sciopero generale indetto dalla Cgil. E la maggior parte degli uffici del Municipio sono rimasti chiusi.



Il Consigliere del Coordinamento civico di Senigallia Roberto Paradisi, giunto in Comune e non trovando garantite le prestazioni essenziali (il consigliere si è appellato alla legge 146 del 1990 che obbliga ogni amministrazione a garantire i servizi essenziali garantendo l’astensione dallo sciopero di quote di lavoratori), ha quindi deciso di richiedere l'intervento dei Carabinieri "al fine di verificare il rispetto della legge".

Il Consigliere di opposizione infatti ha ritenuto “semplicemente grottesco che un intero Comune faccia una serrata lasciando i propri cittadini allo sbando”. “Personalmente -conclude Paradisi- mi sono intrattenuto presso i portici di piazza Roma spiegando ai cittadini disorientati che avevano necessità di interagire con la struttura comunale una situazione che ha rasentato l’incredibile”.






Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2011 alle 19:25 sul giornale del 07 settembre 2011 - 4010 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sudani Alice Scarpini

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ottimo questo intervento che mette in chiaro quanto sia necessario essere compatti e decisi sul no a questa manovra seplicemente schifosa.
Un plauso a tutti coloro che hanno scioperato !!! Mi chiedo anche da quali elementi si è potuto rilevare che i servizi essenziali non erano assicurati !!!!!
Maurizio

Ce lo diranno i carabinieri.
E magari ci spiegheranno anche la questione della fontana di Marzocca, dell'appalto dell'ex Gil, dei quadri scomparsi all'ex classico etc.

E poi contro quale manovra protestano? ne cambiano due o tre al giorno...

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ah, adesso m'è più chiaro.
Fanno 3 manovre al giorno, ma lo fanno per evitare gli scioperi, dunque per il bene del Paese.
Come quelli che si muovono a zigzag per strada, per evitare i cecchini.

Commento modificato il 07 settembre 2011

Lo sciopero è stato organizzato giorni fa per cui chi aveva bisogno dei servizi del comune poteva organizzarsi meglio, magari andandoci prima o rimandando ad oggi. Scioperare è un diritto e uno dei pochi mezzi che ci sono rimasti per manifestare il nostro disappunto.

Benissimo, allora lo sciopero ha funzionato! C'è chi si strappa le vesti ma vede la pagliuzza e non la trave (la totale incapacità del governo nazionale e la totale inadeguatezza della classe politica nazionale). Io sono con Don Gallo: “Altro che una giornata di sciopero, dovremmo bloccare il Paese per un mese intero”.

percarità, l'URSS??? ma stai scherzando? Ma dove vivi in burundi?

mah
vista la compagnia ho pensato all'URSS
forse era meglio citare il paradiso del "caro leader"




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