Dottoressa derubata in ambulatorio, in manette un marocchino

medico e medici dell'ospedale 1' di lettura Senigallia 31/08/2011 -

E' entrato nella sala d'aspetto del Poliambulatorio di via Campo Boario e ha atteso che una dottoressa si allontanasse per qualche minuto dalla sua stanza per rubarle portafoglio e telefonino. Il medico però si è accorta di quanto stava accadendo e ha chiamato la Polizia.



Il marocchino, un 38enne con precedenti specifici e per detenzione di sostanze stupefacenti, ha tentato di derubare la dottoressa lunedì pomeriggio. Dopo aver atteso che il medico uscisse dalla sua stanza per alcuni minuti, il marocchino è entrato nello studio rubando telefonino e portafogli. Poi è tornato a sedersi nella sala d'aspetto insieme ad altri pazienti come se nulla fosse. Rientrata nella stanza la donna si è subito accorta di aver subito un furto ed ha chiamato la Polizia.

All'arrivo gli agenti hanno trovato il marocchino ancora seduto nella sala d'attesa. Condotto in commissariato, il marocchino ha confessato il furto anche perchè gli agenti hanno rinvenuto nelle sue tasche la scheda sim del cellulare e cento euro che sono stati restituiti alla dottoressa. Nessuna traccia invece del portafogli griffato di cui il marocchino si sarebbe subito sbarazzato. Il ladro, processato mercoledì per direttissima al Tribunale di Ancona, è stato condannato a sei mesi di reclusione con pena sospesa.






Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2011 alle 15:49 sul giornale del 01 settembre 2011 - 3192 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, furto, medici

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a che serve un processo per direttissima e una condanna a 6 mesi se poi con la pena sospesa è già fuori?

che vergogna, con pena sospesa, quindi è come se non ha fatto niente, alla fine non farà neanche un misero giorno in galera.. complimenti a tutti

La Legge non esiste in Italia , apposta vengono tutti in Italia a delinquere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Che la legge non esista in Italia, è un po' come scoprire l'acqua calda.
Ma c'è chi fa finta di accorgersene solo quando arrestano un marocchino.

il marocchino non c'entra nulla

l'unica considerazione è che, anche se si dimostra efficienza col processo per direttissima, accertato che il tizio è colpevole, lo si rimette subito in libertà, con buona pace di tutti i cittadini onesti che dovranno subire altri furti

Sono tornato dal Marocco domenica scorsa. Avevo una guida molto preparata ed intelligente. Ci ha chiaramente detto che i marocchini che vengono in Italia sono quelli che vogliono fare i soldi facili per poter poi ritornare in Marocco e fare i "pacconi". Conoscono molto bene l'Italia (ogni casa, anche la più sperduta, ha l'antenna parabolica) e sanno benissimo dell'impunità che godono qui da noi con la vigente legislazione. Ci ha inoltre riferito che se facessero le stesse cose là, avrebbero accesso ad una villeggiatura a spese dello stato in quelli che loro definiscono "hotel a 5 STALLE", le patrie galere. E, quando escono, hanno tutti delle strane vocazioni mistico-religiose!

Addirittura, non era nuovo a ceri reati!? dunque, ne ha commesso un altro, ed ancora non è sufficiente per chiuderlo in prigione?! Forse sbaglio io ad alzarmi la mattina alle 4 per andare a lavorare?! Non è che conviene tentare qualche colpo ogni tanto a questo punto?

Vuoi essere solo polemico :non si tratta di marocchini ma di qualsiaisi persona che delinque,qualsiasi sia la nazionalità!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




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