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Magoni e Spinetti 'Complici' alla Rotonda

Petra magoni e Ferruccio Spinetti 2' di lettura Senigallia 22/08/2011 -

L’atipico duo Magoni-Spinetti è tornato a Senigallia e sabato sera, nella cornice della Rotonda, ha presentato il suo ultimo album: “Complici”. Il loro progetto musicale nasce nel 2004 e viene da loro stessi battezzato come Musica Nuda, un genere nudo, minimalista che attinge al repertorio classico, lirico, jazz, pop o soul per conservarne solo la struttura essenziale.



Petra Magoni alla voce e Ferruccio Spinetti al contrabbasso sono due talenti, due artisti con una solida preparazione musicale e la capacità di elaborare con virtuosa ironia un repertorio che spazia dai Beatles a Bach, da Judy Garland a Bruno Lauzi.

“Complici” oltre ad essere il titolo del loro ultimo album, sintetizza il rapporto artistico che i due musicisti hanno costruito in questi anni di tournèe in giro per il mondo, così ci spiegano il loro nuovo progetto e ci conducono quasi per mano nel loro mondo dove la musica si spoglia e incontra l’arte e l’immaginazione diventa uno strumento musicale.
Il pubblico senigalliese li accoglie ogni volta con rinnovato calore ed entusiasmo e loro non deludono, anzi lo conducono in un meraviglioso viaggio.

La scaletta si apre con una graffiante interpretazione di “Eleanor Rigby” dei Beatles per passare immediatamente alla poesia di “Una notte disperata” scritta per loro da Pacifico, proseguono con brani inediti composti da Max Casacci dei Subsonica, Pasquale Ziccardi, Alessio Bonomo, Alfonso de Pietro, Al Jarreau e molti altri.

Con grande disinvoltura alternano i nuovi brani ad alcune grandi cover come Over the rainbow, I will survive, Fever, sfiorando il classico con L’aria sulla IV° corda di Bach e Non ho l’età, un “must” per i più affezionati.

Raccontano le storie, gli incontri da cui nascono grandi collaborazioni artistiche e gli aneddoti con cui sbocciano nuovi brani, scherzano e chiacchierano del più e del meno: del caldo, del viaggio, coinvolgendo il pubblico in un serata tra amici.

Il tempo vola e gli spettatori non sazi temono di non poter ascoltare alcuni dei loro brani preferiti, così si sollevano richieste, ognuno esprime la propria preferenza, animati da un rapporto di sincera complicità costruito dai due artisti. Petra ironicamente li ammonisce ricordando loro i ruoli ma poi, terminata la scaletta, ascolta ogni richiesta e mentre si accordano per un medley finale ci invitano a fare amicizia tra vicini di posto evidenziando la semplicità con cui ci si scambia l’amicizia su Facebook e la difficoltà con cui ci si conosce e si chiacchiera dal vivo tra semplici vicini di sedia.

Lo spettacolo termina, un cantante ed un contrabbassista ci salutano ma ci lasciamo con la voglia di riascoltarli perché oramai la loro musica è entrata a far parte un po’ anche di noi.








Questo è un articolo pubblicato il 22-08-2011 alle 00:30 sul giornale del 22 agosto 2011 - 573 letture

In questo articolo si parla di martina moroni, spettacoli, petra magoni, ferruccio spinetti

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