Pizzi: 'Ma per alcuni bagnini lo Stato esiste?'

ombrellone 2' di lettura Senigallia 11/08/2011 -

Prima di passare al merito della questione in relazione all'articolo dal titolo "Direttiva Bolkestein, per lo Stato non esistiamo: al via la campagna di informazione del Sib" pubblicato il 10.08.2011, desidero fare alcune premesse.



La prima: se qualcuno chiede il mio sostegno deve mettermi in grado di conoscere la situazione in ogni suo dettaglio.
La seconda: le domande che pongo sono frutto di ignoranza intesa come mancanza di conoscenza circa le questioni che il Sib ha posto.
La terza: per lo Stato la vostra categoria esiste, eccome. Se ben ricordo le spiagge sono di proprietà dello Stato e, sempre lo Stato-proprietario, fissa il canone demaniale (in teoria dovrebbe farlo secondo criteri di redditività).

Chiarito ciò, ammetto che la prima reazione avuta dopo aver letto l'articolo è stata di stupore e mi son domandato: "ma per alcuni bagnini lo Stato esiste?".

Mi son posto questa domanda anche alla luce di alcune inchieste di Report riguardante il pubblico demanio e la sua gestione (http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-01f45c0a-9f8d-4dda-9bef-9d8cee854514.html; http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-e7d79696-7c36-4388-9169-e104b4f837bd.html).

Al termine del servizio mi son reso conto che il canone demaniale è assolutamente incogruo, un esempio: con concessione annua di 45.000,00 €. si ha, in uno stabilimento in Versilia, un incasso di 7 milioni €.!

Con le dovute proporzioni, mi domando quale sia la situazione a livello locale; da persona che non conosce i numeri, vorrei allora sapere dal Sib qual'è l'importo del canone demaniale a Senigallia per uno stabilimento medio - diciamo con un centinaio di ombrelloni, se il numero di ombrelloni può essere una valutazione di misura congrua, con relative strutture ricettive e di svago (cabine, campo da beach volley, docce, area giochi bambini, ecc.) - ed al contempo quanto tale concessione produca in media in fatturato e reddito dichiarato allo Stato.

Vorrei poi sapere, sempre dal Sib, qual'è la normativa fiscale per le vendite di gelati, panini, bibite, piadine, ecc svolte in spiaggia dal bagnino, per l'emissione di ricevute degli ombrelloni, dei lettini giornalieri, dei campi eventualmente gestiti ecc.

Dall'altro lato vorrei conoscere esattamente cosa prevede la direttiva in questione.
Solo dopo che avrò chiari, grazie alle risposte del Sib, questi aspetti potrò decidere se dare o meno il mio sostegno contro la cd. Direttiva Bolkestein.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2011 alle 12:28 sul giornale del 12 agosto 2011 - 5865 letture

In questo articolo si parla di politica, spiaggia, sib, Riccardo Pizzi, stabilimento balneare, ombrellone, direttiva bolkenstein e piace a Flavien_Belardinelli MariangelaParadisi

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Domande molto interessanti e rilevanti.

Perché le chiacchiere delle malelingue sotto gli ombrelloni parlano di canoni bassissimi, incassi prevalentemente in nero (ovvero grande evasione fiscale) e conseguente altissimo prezzo di cessione delle concessioni, con la spiaggia che diventa un patrimonio di fatto privato.

Normalmente le chiacchiere di chi non sa si sbagliano di grosso, e per smentirle basta fornire i numeri.
In questo caso credo sia interesse dei bagnini stessi rispondere alle domane di Pizzi.

La legge per gli italiani è un concetto estraneo, spesso a ragione per carità, ma su questa china siamo arrivai sull'orlo del baratro della bancarotta! I privilegi sono tali non solo quando riguardano gli altri, ma anche quando fanno comodo a se stessi. I canoni delle concessioni balneari non adeguate per decenni, assolutamente ridicole a fronte di quelli ch si incassa (non a caso molti bagnini lavorano, duro, ma solo 4 mesi l'anno!). Se un po' d'etica e senso civico non s'inculca nelle teste degli italiani, ma tutti pensano solo e sempre a fregare il prossimo per proprio tornaconto, la vedo proprio male. Anzi, forse è già arrivato il conto...

A queste chiare e semplici domande bisogna dare delle risposte, altrimenti credo che si accentueranno i dubbi e le chiacchiere di strada...

alfio romiti

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Mi sembra di poter dire che il SIB ha segnato un clamoroso autogol. Meglio avrebbe fatto a non sollevare la questione.

Questi sono i numeri, chiaramente non siamo in Versillia! uno stabilimento medio con 100 ombrelloni in periferia di Senigallia ha un incasso di circa 30/40.000,00€, in zona centrale 50/60.000,00€. Pagate le tasse e un pò di spese credo che non diventino ricchi ( ci campano.) Anche a fronte di un forte invesimento, sia per l'aquisto che per la conservazione e rimessaggio. Se ben ricordate lo scontrino fiscale avevono provato a metterlo, ma è stato un disastro, il cliente che riceveva lo scontrino fiscale in effetti non sapeva come conservarlo, essendo tutta la giornata in costume, bagni e svaghi era difficile esibirlo al momento del controllo.I stabilimenti balneari, come altre attività sono sotto la mannaia dello "studio di settore" secondo me Stato con tot. ombrelloni, tot. cabine, tot. metri di spiaggia, icassi tot. perciò devi pagare tot. il prelievo va secondo i redditi, che vanno circa dal 25 al 40%. Diciamo per chi ha una attività in proprio sa che questo spesso non corrisponde, per un stabilimento è molto scusciettibile al tempo (meteo) se è freddo e piove per quattro cinque fine settimana, si sono giocati parte della stagione, Senigallia a circa 60 giorni utili di spiaggia, (la Versilla 120.) Sono d'accordo che i canoni Demaniali sono bassi, e che lo sono sempre stati. Esempio, se io prendo in affitto un locale commerciale per aprire una mia attività i costi sono dai 10 ai 20€ al metro quadro, 70 mq. di locale 1.400,00€ al mese per 12 anni, con aumento istat annuale! Il canone Demaniale per uno stabilimento medio è di circa 2.000/2.500,00€ annuo, se poi è per 90 anni come richiesto da Tremonti (solo propaganda) all'Europa mi sembra una presa per il c...o - giro ??? Sicuramante dare una certezza di rimanere 15/20 anni, ed un canone proporzionato al bene che si riceve, visto che è di tuuti, lo trovo giusto, metterlo all'asta o cederlo per pochi anni mi sembra non corretto.

Le proporzioni della Versilia vengono mantenute anche qui suppongo (supposizione avvalorata dal fatto che un mio bagnino, in 20 anni, ha costruito 3 case di proprietà).
La Bolkestein è una direttiva, che io sappia, a cui il nostro paese avrebbe già dovuto adeguarsi e penso che la partita più che locale (quella serve solo a parare il di dietro ai politici nostrani) si gioca a livello europeo (e quindi Stato e Regioni).
Non tanto nella eliminazione (la linea tracciata è quella) quanto nell'attenuazione della sua applicazione e nella previsione di alcune eccezioni. Su quelle il cittadino sarebbe bene che vigilasse perché la categoria è abituata bene (ma vi ricordate la dichiarazione dei redditi di Monachesi pubblicata in quanto consigliere comunale?).

Mi ero dimenticato delle dichiarazioni faticosamente raccolte da Scaloni.
Essendo molto istruttive, credo sia buona cosa segnalare il link:

http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=232017

PS Ma non si dovrebbe ripetere l'iniziativa tutti gli anni?

Tra tutti commenti credo che quello di stefanin sia il solo ad aver centrato il senso del discorso,associare senigallia alla versilia è completamente errato,qualcuno paragona gli stabilimenti balneari ai bar-ristoranti, mi piacerebbe sapere quali sono visto che non è possibile avere la licenza necessaria e solo a senigallia non la si può avere.Qualcuno pensa anche ai dipendenti,fornitori,associazioni per il servizio di salvataggio ecc. che lavorano grazie (ricambiato) ai bagnini? Mettere all'asta le concessioni significa chiudere tutte le imprese balneari che lavorano con successo in italia. Chi mai prenderebbe uno stabilimento investendoci diverse migliaia di euro con il rischio di perdere tutto all'asta successiva? Forse qualche multinazionale che già in alcune località turistiche comincia a farsi vedere!!!
Medidate ed informatevi gente...meditate!!!

Jolly Roger

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In retà , perché è così e basta,quasi ognuno è preoccupato dei fatti suoi, dlle sue attività, qualsiasi sian;Tutto inizia e finisce lì, poi, per "venderlo " meglio, si concepiscono dichiarazzoni "solenni".

Anonimo

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Guarda francoquarto, se il tuo bagnino in 20 anni ha fatto 3 case, probabilmente aveva un altra fonte di guadagno!!! Il guadagno pulito di uno stabilimento balneare medio a senigallia non supera i 20mila euro!!!

Il fatto di avere 100 ombrelloni, non vuol dire che un bagnino, affitta 100 ombrelloni tutti i giorni!! magari!!!! Diciamo che il pieno uno stabilimento balneare lo farà 10 giorni in una stagione, (tempo permettendo). In quanto agli studi di settore, anni addietro se vi ricordate, per diversi anni venne fatto obbligo di rilasciare ricevute, in modo che chi di dovere verificasse il reale incasso delle concessioni. Così negli anni successivi, si fece una proporzione, che in base ad un tot numero di ombrelloni e lettini si pagassero le relative tasse!

"...Quasi ognuno è preoccupato dei fatti suoi..." Quel "quasi" è per caso riferito a te che sei più onesto di tutti? ...Non poteva mancare il versetto evangelico di "San" Tommaso.. ;)

Se l'attività di bagnino è così poco profittevole, oltre che fisicamente impegnativa, perché mai ci dovrebbe essere la corsa per accaparrarsi le concessioni da parte di multinazionali e delinquenti, come scritto nel comunicato del Sib?

Non capisco...

"Quasi" perché è fisiologico che tutti non pssono essre così.Io concepisco la spiaggia ala maniera spagnola o come nel resto d'Europa.Il demanio è pubblico e rimane pubblico.In Francia, in Gran Bretagna, è la stessa cosa... i Servizi sono al lungomare.Nessuna categoria che scoccia. Ciò che più moi scoccia è che sono impedito a battere, è quello che mi scoccia del commento sopra.Qualche settimana fa, amici miei sono venuti qua, sono andati in una spiaggia libera, una ragazza si è tagliata, si sono rivolti ai "bagni" contigui per avere uin cerotto, nulla, per dispetto, sì!Santo di che, si chiama normalità, convivenza , rispetto umano reciproco per desiderio e non necessità, troppi troppo sono al di fuori di ciò e queli dentro non sobno santi, non si distinguono per qualche azione o martirio o non so che.Non rigiriamo le cose, non sono io purista, è il resto che sta a fondo, un poi' di senso di decoro personale in più...S'nigaja.

Un comunicato che ingloba interessi di vaegoria e targa politica...Non aggiungo altro... Poi, aggiungo, questi nuovi brillanti, intelligenti, anonimi commentatori, con queste deduzioni logiche per conto loro, cioè se dico quasi io mi sento un santo ed il resto niente, ma vah'... Sono così interessante?!

Mariangela,io. Non credo di essere la persona più adatta a fornire certe risposte. Secondo la mia modesta opinione una multinazionale il modo per trarre profitto lo trova eccome!! Noi conduciamo j'attività dibagnini da oltre 30 anni ma il nostro tenore di vita é assolutamente molto modesto!! Per quello che mi riguarda la spiaggia, il mare é più per la passione che per il guadagno. Ora non voglio fare del vittimismo per carità perché comprendo anche le proteste di chi vorrebbe la liberalizzazione delle licenze degli stabilimenti. E non é nemmeno per tirare l 'acqua al mio mulino , é solo la mia umile opinione, ma non ci illudiamo che se viene qualcun altro cl posto nostro le cose migliorino !! Forse poi rimpiangeremo la professionalità e la genuinità di chi il bagnino lo fa da una vita. Questo é solo il mio pensiero. Poi che facciano. Quello che vogliono.

Ma che c'entra la vresilia...ancora siete rimasti lì?Ce c'entrano le strutture poste in Versilia dove si acquisisce diritto di superficie e slo su quelle , non slla spiagia, credo... solo sulle strutture cementate... non lo so, però basta con questi ragionamenti finti da soloni, la spiaggia deve essre libera, LIBERATA,con indennizzi la penso così o le uniche concessioni che hanno da esistere sono quellelegtae agli alberghi, io la vedo oin modo totalitario, totalizzante.Questi bagnini invece che fare i custodi, fanno i padroni, hano stufato.

Una premessa è d'obbligo. Nessuno vuole sparare a zero sulla categoria, e tantomeno sul singolo soggetto.
Quello che è, almeno secondo me, al centro della discussione riguarda la differenza tra quanto viene dichiarato e quanto poi si vede nella realtà.
Accetto, perchè non ho elementi contrari, le dichiarazioni di alcuni dei rappresentanti deibagnini. Però vorrei chiedere loro, se la redditività è così bassa, perche una concessione al lungomare Mameli, nemmeno delle più centrali viene ceduta ad una cifra compresa tra 250.000 e 300.000 euro?
Se le concessioni venissero acquisite da gruppi esteri, chi ci dice che la manodopera non venga assunta a livello locale. Certo non avremmo più dinastie di bagnini, magari si avrebbe un ricambio ma hai visto mai? magari aumenterebbe anche la gentilezza ed il livello di cortesia che in alcuni casi è sicuramente basso.

Anonimo

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gabmest, non è mia intenzione disconoscere l'attività dei bagnini. Però, c'è un però. E' indubbio che la vostra attività sia vista come privilegiata, rispetto a tanti altri lavori altrettanto faticosi ma certamente meno pagati. E' un però che deriva dalla quasi nulla contendibilità del mercato in cui operate, oltre che dalla indubbia incostistenza dei canoni.

Insomma, un po' più di trasparenza e concorrenza non guasterebbe. Come non guasterebbe l'immediata espulsione dalle associazioni di categoria di chi dichiara...8mila euro di reddito l'anno. Sto parlando di Monachesi? Sì, sto parlando di lui. Perché fa più male alla vostra causa la cattiva opinione dei cittadini nei vostri confronti di tutti i Bolkestein del mondo.

Se lo fai in una struttura tua, di tua proprietà, nulla questio. Ma se lo fai su una superficie di proprietà pubblica non devi dimenticare mai che oltre al tuo guadagno, va tutelato anche l'interesse collettivo, cioè incassi derivanti dalla occupazione di spazi pubblici.
Per quanto riguarda la preparazione tecnica del personale credo che nessuna azienda voglia servirsi di sprovveduti incapaci, visto che deve lucrare sul servizio reso avrà tutto l'interesse a servirsi di personale qualificato. Poi permettimi di far notare che se te non ami McDonald, ci sono milioni di persone che non ne fanno a meno, anche se io non rientro tra questi.
Insomma fare il bagnino è faticoso e impegnativo, ma siccome siamo tutti di senigallia vediamo benissimo il tenore di vita di chi svolge quella attività e, visti da fuori, non appaiono proprio così malmessi.

Non pretendo che la mia opinione sia condivisa da tutti, ci mancherebbe altro, infatti esordisco sempre i miei discorsi con un: a mio parere, a mio avviso, secondo me, ecc.. In quanto al tenore di vita dei bagnini, cui alludi sia chissà quanto elevato, ti sbagli di grosso!!! magari accertati che quei bagnini a cui ti riferisci, non abbiano altre fonti di guadagno!!!! guarda se sei convinto di ciò che dici t'invito a conoscerci, poi mi dici come vedi il mio tenore. (auto usata di 10 anni, mutuo della casa, due vacanze negli ultimi 15 anni, 4-5 volte l'anno per una pizza al ristorante..). Per carità, non voglio fare del vittimismo, in fondo svolgo un lavoro per che mi piace, ma informati bene prima di alludere che tutti i bagnini stanno bene economicamente. Un bagnino che paga regolarmente le tasse, e che svolge l'attività onestamente, ci vive, ci tira avanti, nulla di più.

valter morganti

Se puo interessare a qualcuno, vorrei con i miei 23 anni di esperienza come balneare e 3/4 anni come presidente di categoria, rispondere a grandi linee alle domande del sig. Pizzi, sperando che le stesse domande le vada a fare anche a categorie intoccabili come ad esempio i notai o ad altre numerose attivita simili che non utilizzano beni demaniali ma leggi che gli permettono di fare quello che fanno.( un passaggio di propieta 30 minuti al massimo di lavoro a computer costa oltre 2.000 euro circa)
Per quel che riguarda le ricevute le dico che lei e rimasto alla preistoria, in quanto, con gli studi di settore i vari Uffici delle entrate di tutta Italia riescono a fare in maniera analitica e precisa i conti in tasca a tutti i balneari, noi indichiamo ogni anno il numero delle attrezzature e loro di conseguenza si regolano. Hanno gia controllato circa 6/7 anni fa se le attrezzature dichiarate corrispondono al vero.
Per quel che riguarda il canone demaniale nel mio caso ad esempio, l'importo e di circa 1.900 euro per 120 ombrelli, se le sembra poco mi spieghi il perche dovrebbe essere piu alto? lo sa che al di sotto del muretto non ci viene dato niente? ad iniziare dagli scalini e i vari scivoli a norma tutto è stato pagato da noi, praticamente se ci sono strutture che attirano e riempono ancora è solo ed esclusivamente per la buona volonta dei balneari che fanno sacrifici che lei per i dubbi che ha e per le domande che fa non puo propio capire.
Creiamo un indotto che se per una stagione venisse a mancare un terzo dei dipendenti comunali dovrebbero andare a casa per non parlare dei propietari delle case che se le ritroverebbero sfitte d'inverno e anche d'estate.
Concludo dicendo che un ristorante in una sera particolare puo incassare anche 11.000 euro. Forse noi balneari abbiamo la nomina e qualcun'altro zitto zitto fa i fatti.

valter morganti

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