Commercianti e albergatori pazzi per il Jamboree, il business dell'estate

3' di lettura Senigallia 29/07/2011 -

La città scalda i motori per il Summer Jamboree. Oltre allo spettacolo, al divertimento e al folklore, il Festival della musica e della cultura dell'America degli anni '40 e '50 è anche un grande business. Ne sanno qualcosa gli operatori turistici e commerciali della città che ogni anno aspettano l'evento come una manna dal cielo.



Per sette giorni la città è invasa da migliaia di turisti e visitatori che dormono, mangiano e praticamente vivono la spiaggia di velluto. Un business che gli operatori fiutato e che cercano di assecondare. Anche se il Summer Jamboree debutta ufficialmente oggi, già da giorni i commercianti si sono organizzati. Moltissime vetrine espongono i poster vintage della XII edizione del festival, cartelli esposti all'ingresso dei negozi suggeriscono la vendita di articoli rigorosamente in stile anni '40 e '50, soprattutto capi di abbigliamento e camicie hawaiane e anche le parrucchierie promettono acconciature retrò. In previsione di una vera e propria invasione della città, soprattutto a partire da metà della prossima settimana, anche bar e ristoranti si sono attrezzati raddoppiando ad esempio i banconi per la somministrazione delle bevande e proponendo menù speciali. L'unico rischio da evitare è che, come accaduto l'anno scorso, qualche commerciante non cerchi di fare il furbo e si lasci andare alla speculazione alzando i prezzi dei servizi offerti.

Il Summer Jambore è un evento eccezionale per l'impatto mediatico, per i risultati raggiunti e per l'afflusso di gente -commenta il segretario di Confcommercio Riccardo Pasquini- è normale che con il tempo anche i commercianti si siano adeguati a quello che è diventato un vero e proprio fenomeno estivo e abbiamo arricchito la propria offerta andando incontro anche alle richieste del momento. Sulla questione dei prezzi è bene non generalizzare. I nostri associati ne fanno una questione etica e assicurano che non ci sarà alcun rialzo nella settimana del Jamboree anche se ovviamente non possiamo rispondere per i singoli casi isolati. Il festival è una grande occasione per la città. Noi siamo pronti e tutto andrà per il meglio”.

A registrare il sold out sono anche le strutture ricettive che tra prenotazioni per tutta la settimana, per il week end o anche solo per i giorni in concomitanza dei principali eventi, sono praticamente al completo. “La città sta andando verso il tutto esaurito -afferma Marco Manfredi, presidente dell'Associazione Alberghi e Turismo- il nostro centro di raccolta delle prenotazioni ha confermato che ormai trovare una stanza libera per la settimana del Summer Jamboree sta diventando sempre più difficile”. Soddisfatti gli albergatori per la scelta operata due anni fa di anticipare il festival alla prima settimana di agosto per sopperire al calo fisiologico delle presenze prima del ferragosto. “Anche gli organizzatori che all'inizio erano scettici nell'anticipare il festival ormai si sono convinti -aggiunge Manfredi- la città è piena e finalmente abbiamo risolto il problema del vuoto pre-ferragostano”.






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2011 alle 23:59 sul giornale del 30 luglio 2011 - 878 letture

In questo articolo si parla di economia, giulia mancinelli, summer jamboree

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