Analisi in ospedale: con il ticket (che la Regione non ha rifiutato) si paga più del privato

Analisi esami, salute e medicina 5' di lettura Senigallia 26/07/2011 -

Vorrei mettere al corrente i concittadini e tutti i residenti della Asur 4 (ma credo che valga per chiunque in qualunque Asur regionale) che esiste la possibilità di non pagare il ticket di 10 € introdotto con la recente Finanziaria 2011 sulle ricette mediche che si avvalgono del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).



Parlo per la mia esperienza, che riguarda il laboratorio analisi di Senigallia, con cui ho avuto a che fare sabato mattina. Per inciso, sabato 23 luglio mi sveglio alle 6 per andare alle 7.00 all'entrata del laboratorio analisi a prendere il numero di prenotazione all'accettazione della richiesta di analisi. Tra me pensavo: "Vado presto così evito la fila che di sicuro ci sarà più tardi". Premetto che mi ero informato qualche giorno prima, con visita sul posto verso le 8.30 e con numeri di prenotazione superiori al 100. Insomma, arrivo al laboratorio analisi alle 7.00 in punto, prenoto ed il mio numero è il 35! Gli sportelli aprono alle 7.30 (c'è, tra la gente in attesa, chi dice più o meno malignamente, che possono aprire anche alle 7.45), ed è facile immaginare che fila ci possa essere comunque all'apertura degli sportelli.

Fatto sta che il mio turno all'accettazione arriva alle 8.30! Nel frattemo ho avuto modo di uscire, sbrigare altre faccende e tornare. Arriva il mio turno e mi viene comuncato che devo pagare € 17,70, di cui € 7,70 per l'esame ematologico che dovevo fare e € 10,00 di "quota fissa per ricette dl S.S.N. ai sensi della Finanziaria 2011", testuale. Per me non è stato un fulmine a ciel sereno, ero al corrente che da lunedi 18 luglio era già in vigore questa ennesima assurdità della Finanziaria che il governo ci ha regalato. Così ome sono al corrente del fatto che la nostra Regione, pur condotta da una maggioranza dicasi di centrosinistra, non si è ancora pronunciata rispetto alla facoltà delle stesse Regioni di aderire o meno a questa tassa. Altre regioni come Emilia-Romagna e Toscana si sono già pronunciate per il no e non applicano questa tassa, mentre la nostra, secondo quanto riferitomi dagli stessi operatori del laboratorio analisi, non ha ancora deciso. Questo significa che per ora si paga, poi se il buon Presidente Spacca dice di non aderire, allora si potrà chiedere il rimborso! Lascio immaginare il potenziale putiferio di ricorsi!

Fatto stà che, dopo aver pagato € 17,70 per una prestazione che invece costa € 7,70, mi rimetto in fila per fare finalmente ciò per cui sono lì dalle 7 di mattina. Nel frattempo sono quasi le 9.00 e devo sottolineare che a questo punto la fila scorre velocemente. Mentre aspetto il mio turno mi fermo davanti al punto prelievo che prevede le prestazioni extra SSN, a carattere di "libera professione" e vedo appiccicato alla parete con del nastro adesivo un foglio A4 con la comparazione delle tariffe SSN e quelle in regime di "libera professione" e noto che la differenza è di poche decine di centesimi per la stragrande maggioranza dei casi ed al massimo di uno o due euro per alcuni casi specifici.

Esce un infermiere dal punto prelievo e chiedo: "Mi scusi, ma se venivo direttamente qui senza essere passato per l'accettazione e quindi senza aver pagato i 10 €, per l'esame che devo fare (faccio vedere la ricetta), quanto avrei pagato?" Risposta: "poco più di 7,70 €!". "Ma come - chiedo - e magari avrei evitato la fila e venire quando i pareva?". "Certo, lei poteva arrivare ora, fregarsene della fila, pigiare sul pulsante per le prenotazioni extra SSN sul totem all'entrata, attendere 5/10 minuti al massimo, pagare il ticket previsto (ripeto: al massimo 30 centesimi in più di € 7,70!), e andarsene!" A quel punto ho detto "ma è assurdo, perchè non lo comunicate, tanta gente non sa nulla di questa assurdità! Veniamo e facciamo ore di fila, e paghiamo 10 € in più di quanto dovuto!" Risposta: "non lo possiamo dire, se lo facciamo siamo passibili di denuncia (!!!)" Rimango allibito ed allora mi metto io a fare voci per invitare le persone nella sala d'attesa stracolma a non fare la fila per l'accettazione ed andare al box della "libera professione".

Arrivano i primi e cominciano a chiedere informazioni ed iniziano a fare la fila. C'era chi aveva 2 o 3 ricette, cioè 20 0 30 € in più da pagare! Ma pensiamo agli anziani, ai migranti, a chiunque più in difficoltà, oppure a tutti quelli (io credo la maggioranza) che ancora non hanno ben capito gli effetti immediati di questa finanziaria. Io posso al limite capire un ulteriore ticket di uno o due euro, ma non 10 a ricetta! Quando poi si dà la possibilità di pagare molto meno in regime di "libera professione", cioè fuori dal SSN e quindi dal servizio pubblico, favorendo il concetto di "libera professione" cioè di "privato", mi chiedo cosa c'è sotto. Quale disegno di distruzione di tutto ciò che è pubblico, cioè di tutti noi come Popolo, come Stato, c'è sotto? E poi, speculare così platealmente sulla salute delle persone, sulla loro ignoranza è veramente qualcosa di schifoso, fa veramente crescere la rabbia.






Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2011 alle 23:22 sul giornale del 27 luglio 2011 - 4351 letture

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