Paradisi: 'Ma quale acqua del sindaco! A Marzocca storia di un brevetto violato'

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 25/07/2011 -

Sorpresa idrica! L’acqua di Marzocca, presentata dal sorgivo Mangialardi niente di meno come “l’acqua del sindaco” (almeno la pagasse lui!), non è del sindaco. Non mi riferisco alla “pacconata” in stile Mangialardi di apporre un cartello paradossale con lo scopo di ingenerare l’idea che il nostro primo cittadino è in grado anche di far sgorgare l’acqua dalla roccia, ma ad una furbata imperdonabile dell’Amministrazione comunale.



Che rischia di finire nell’ennesimo contenzioso. Mi spiego: esattamente come l’acqua (che pagano i cittadini nonostante l’esilarante e grottesco cartello affisso), nemmeno il progetto della fontana pubblica è farina del sacco del sindaco o degli uffici comunali. E’ stato copiato. E i legittimi detentori del brevetto se la sono presa. Si tratta di una azienda leader del settore con sede a Milano che, tempo, fa, aveva fornito al Comune un progetto e un preventivo.

Nulla di fatto: l’Amministrazione ha optato per far realizzare la fontana di Marzocca ad altra ditta locale. Peccato però che, alla fine, il modello di fontana realizzato sia esattamente come quello inviato al Comune dalla ditta milanese con tanto di installazione di monitor per la riproduzione di messaggi pubblicitari. Un’idea brevettata di cui il sindaco sedicente dispensatore di acqua sembra si sia appropriato, stando a quanto denunciato dall’azienda milanese. Tutto uguale: idea, caratteristiche tecniche, monitor pubblicitario. L’unico dato “originale” senigalliese è il cartello in stile biblico che ci informa che Mangialardi dispensa acqua gassata “urbi et orbi”.

E così l’azienda milanese, proprio in questi giorni, ha diffidato l’Amministrazione Comunale a rimuovere il monitor pubblicitario e far cessare immediatamente l’utilizzo di apparecchi aventi le caratteristiche tecniche coperte dal diritto di brevetto. Uno scherzetto idrico che, in ipotesi, potrebbe configurare (come sostiene l’azienda milanese) l’illecito di contraffazione del diritto di proprietà industriale. Conoscendo l’arroganza di palazzo, si profila l’ennesima causa in tribunale pagata da noi. Che acqua indigesta per il cittadino, quella del sindaco … .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2011 alle 15:42 sul giornale del 26 luglio 2011 - 4414 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico e piace a MariangelaParadisi

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