Dana Fiacchini: il Comune di Senigallia contro i proprietari di animali

cane 4' di lettura Senigallia 24/07/2011 -

Gent.ma Redazione di Viveresenigallia, chi vi scrive è in primis un'amante degli animali con la A maiuscola, in secondo luogo una cittadina senigalliese e in terzo un medico veterinario. La motivazione che mi spinge a farlo è che, leggendo e informandomi sull'argomento  (d'altronde fa parte anche del mio mestiere), non sento altro che notizie spiacevoli tra i proprietari di animali domestici e il Comune di Senigallia.



A prescindere dal fatto che, ancora oggi (e siamo nel 2011!), la "spiaggia di velluto" nonostante i suoi rinomati km di lungomare non ha ancora una zona adibita al gioco e alla balneazione di proprietari con animali domestici al seguito (tema da me personalmente affrontato con l'Amministrazione comunale, prima con una lettera inviata al Sindaco Mangialardi e poi, pochi giorni fa, con un incontro ufficiale con l'Assessore Ceresoni, cui ho strappato una "fiduciosa promessa" dell'apertura di due stabilimenti balneari per l'anno prossimo atti a tale scopo), quello che mi sconforta e scoraggia di più sono le notizie quotidiane degli stessi proprietatri che si ritrovano ad essere multati e penalizzati ovunque!

I cartelli di divieto per cani invece che diminuire progressivamente, indice di un'evoluzione in positivo, spuntano come funghi... e per qualsiasi disattenzione si registra una puntualissima e determinatissima repressione da parte delle autorità competenti che difficilmente si riscontra in altre situazioni (vogliamo fare qualche esempio? Penso non ce ne sia bisogno...). E così persone anche con difficoltà economiche - cosa peraltro normale in questo periodo per noi comuni mortali - si sono ritrovate a pagare multe di 1.030 euro (diconsi mille, ovvero un intero stipendio mensile!!!) per aver passeggiato alle 18 di pomeriggio in una spiaggia libera deserta, o 2 multe in due giorni consecutivi ad un proprietario (persona peraltro molto educata, che conosco personalmente e che attualmente è in cassa integrazione!) per aver lasciato il proprio cane nel solito giardinetto che frequenta da anni; che dire poi della sanzione pecuniaria elevata solo perchè un cane tenuto al guinzaglio, deviando di un paio di metri dal marciapiede, ha calpestato l'erba di un parco dove vige il divieto di ingresso per i quattrozampe...

Con ciò non voglio assolutamente farvi pensare che sono contro le leggi e le norme attualmente in vigore, sono la prima a rispettarle e a chiedere di farle rispettare, inalberandomi con chi le infrange o se ne infischia, ma quello che manca nella nostra cittadina - credo - è quel pizzico di buonsenso e di elasticità che permettono di distinguere un "delinquente", un "maleducato" e... un quattrozampe urbanizzato che, tra asfalto e proprietà private, non sa più dove mettere le zampe per poter passare qualche minuto di "libertà vigilata" e giocare con il proprio padrone.

Da quello che registro quotidianamente, sia in ambito lavorativo che sui mass-media locali, mi sembra che ci sia troppo accanimento nei confronti di una classe indifesa come la nostra (mi ci metto anch'io in quanto da sempre proprietaria di animali trovatelli e non), quando in realtà il nostro comportamento, quello cioè di voler portare i nostri animali d'affezione sempre con noi, non dovrebbe essere altro che incentivato al contrario dei comuni che si accaniscono troppo sui proprietari così da ottenere l'effetto contrario quale l'abbandono o la rinuncia di un'adozione al canile (...che, ricordiamolo, è un costo per il comune stesso e per noi cittadini!).

Certo, ci sono ancora proprietari maleducati o superficiali, che non si preoccupano minimamente delle norme di convivenza basilari (come il non raccogliere gli escrementi del proprio cane) e che mettono in difficoltà la stragrande maggioranza di noi amanti degli animali, ed è proprio qui che l'Amministrazione dovrebbe intervenire con continue e costanti campagne di informazione e - giustamente - anche di repressione.

Mi rammarica molto leggere le semplicistiche risposte ai cittadini da parte dell'Amministrazione comunale... quasi a volersi nascondere dietro alla legge, quando in realtà sarebbe molto, ma molto più utile cercare una soluzione, e ce ne sono parecchie (basta guardarsi un po' in giro). Ad esempio provate a chiedere al sindaco di Capri se, dopo aver applicato la tecnica della ricerca del DNA sulle feci di cani (con relativa sanzione pecuniaria ai proprietari individuati con questa tecnica), ha più trovato un escremento in giro?

Insomma, di soluzioni ce ne sono a bizzeffe, basta solo avere la volontà di cercarle (magari ragionando assieme a chi si occupa di questi animali). Anche perchè per alcuni proprietari non poter entrare in un locale, passeggiare in una spiaggia, giocare in un parco col proprio quattrozampe è un vero e proprio "colpo basso", quasi come non poter entrare col proprio figlio!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2011 alle 16:30 sul giornale del 25 luglio 2011 - 24246 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, cane, medico veterinario, Dana Fiacchini e piace a babj

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