Pasquini e Valenti: nessuna tutela ad impegno e carriera degli studenti!

Giulia Pasquini e Michele Valenti 4' di lettura Senigallia 21/07/2011 -

I risultati dell'esame di maturità, deludenti, di due classi del Liceo Medi non sono in linea con i risultati ottenuti negli anni dagli studenti. E' il liceo che non ha fornito una preparazione adeguata o l'esame che non ha reso giustizia alla preparazione degli studenti? Ecco la protesta di Giulia Pasquini e Michele Valenti.



Non possiamo tacere quando la scuola, silente, rimane a guardare che ai propri alunni siano resi vani lo studio, l’impegno ed i risultati di cinque anni di scuola. Ciò è quanto accaduto a noi “maturi” della classe V BT ed ai nostri compagni della V AT del Liceo Scientifico Enrico Medi di Senigallia.

Finché è il voto finale a ripagare il lavoro di cinque anni di scuola non possiamo tacere, soprattutto quando completamente stravolta è stata la valutazione della carriera scolastica dei candidati, negativamente sorprendenti gli esiti delle prove scritte e di discutibile coerenza la valutazione delle prove orali!

Perché si possa meglio comprendere quanto si afferma, vogliamo che siano conosciute e raffrontate alcune delle valutazioni di ammissione agli esami, i crediti maturati negli anni e le votazioni finali espresse dalla commissione.

Scritti

Orale

Finale

Crediti

Media

28

22

68

18

7,3

30

24

76

22

8,1

24

19

60

17

6,6

25

21

60

14

6,6

30

20

67

17

7,3

19

27

60

14

6,3

31

24

80

25

8,5

19

25

60

16

6,3

41

34

100

25

8,9

28

19

60

13

6,5

27

21

66

18

7,1

22

25

60

13

6,8

25

22

61

14

6,5

41

27

93

25

9,0

25

21

65

19

7,6

39

30

94

25

8,8

22

21

60

17

7,0

23

23

60

14

6,5

26

19

60

15

6,8

36

28

89

25

8,4

38

26

89

25

9,2


Delle brevi considerazioni numeriche
Su 38 esaminati: 6 sono stati gli ammessi con 25 crediti ma solamente 1 all’altezza di poter prendere 100! Nessuno ha raggiunto la lode! 22 sono rimasti sotto il 70 (9 hanno preso 60!), quando 25 sono stati coloro che nel triennio hanno maturato da 17 a 25 crediti, mantenendo perciò almeno una media discreta.

Non troviamo logiche giustificazioni se non quella secondo cui l’ideologia della meritocrazia, cara alla Gelmini, abbia prodotto uno sciocco meccanismo di rivalità tra Istituti, dove a farne le spese sono stati, ingiustamente, gli studenti.

Dove è finita la legalità, quella lecita giustizia che ci è stata insegnata sui banchi di scuola e che certamente non deve rimanere sola teoria?

Non possiamo tacere, perché così ci avete insegnato.
Voi Professori, che siete stati giudicati incapaci di valutare, potete tacere? E lei Sig. Preside di fronte al tentativo di voler discreditare le qualità dei suoi insegnanti e della sua scuola può tacere?

No, non possiamo rimanere in silenzio, se non altro per quel sentimento di leale giustizia e rispetto umano che abbiamo nel cuore e per dire a voi insegnanti-educatori che, seminando “zizzania” negli animi dei giovani, non si costruisce certo una società migliore!


da Giulia Pasquini e Michele Valenti
ex alunni della V BT Liceo Medi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2011 alle 07:50 sul giornale del 22 luglio 2011 - 6345 letture

In questo articolo si parla di attualità, senigallia, liceo medi, Giulia Pasquini, Michele Valenti

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Ragazzi, credo che sia sbagliata la seconda premessa. Non "è il voto finale a ripagare il lavoro di cinque anni di scuola". Il frutto di cinque anni di studio è quello che avete imparato.
Non è facile, ma credo che il voto, come le invidie tra istituti e professori, vadano ignorati.

Tutti vogliamo "tutto e subito" naturalmente in modo facile e veloce..

...anche perchè gente di qualità, che proseguirà per questo gli studi, vedrà riconosciuta la sua qualità in sede universitaria.
Nessuno si ricorderà dei voti della maturità, pochi quelli dell'università ma saranno le competenze acquisite a far valere qualcuno nel suo futuro.
I voti, alla fin fine, servono solo a soddisfare il proprio io.

Manca un dato: gli esami come sono andati? Perchè non metto bocca sulle medie presentate negli anni precedenti e durante l'ultimo anno, ma , alla fine, c'è stato l'esame; l'esame conta più di tutto, e se quello non va come deve andare le medie contano poco/niente. Per il resto concordo pienamente con Daniele Sole (tranne sul fatto che chi dovrà tentare l'entrata in una facoltà a numero chiuso qualche problemino lo incontrerà)

Episodi simili , a quello che descivono i due ragazzi, ne capitano tanti, troppi, da sempre. Abolirei gli esami, dalle elementari ala maturità, è una cosa obsoleta, abbiamo ancora il sistema scolastico così come era stato concepito nel 1921 con la riforma Gentile. L'esame di quinta elementare è stato abolito. A che serve far massacrare dei ragazzi per i mesi estivvi... cosa ne viene?Non serve a nulla,non è quello che determina o no la maturità. Chi vuole dare esami e settorialmente, cioè studìdiando una materia per volta, concentranosi come vupole e non su tutte le materie, lo farà, di sua scelta, al'università. Gli esami di fine ciclo a scuola sono torture e basta, con tutte le materie , poi...Non c'è nessuna penitenza da espiare, un ragazzo deve essere sereno ed impoarare, con interrogazioni, programmate, durante l'anno,volta per volta.Non deve essere una punizione andare a scuola.è cos' in Italia, in Francia, in germania, non da altre parti nellEuropa civile.Perchè rovinare la vita a delle persone... al max , fare degli scritti sulla matematica, scritti di latino, temi...può già esswre sufficiennte così,ma, le parole mie, in qusto caso, sono vuote.Mi è capitato, lasciando perdere questa sitauzione, di sapere di commissari esterni che avevano troppa voglia di ostentare che loro avevano potere, su di buttare su o giù dalla torre.Ci deve essere concertazione con gli insegnanti dei ragazzi, anzi, non ci devono essre commissari esterni, che già sono stati ridoti.è un incubo la maturtà e ache serve?

Roberta

Sono un'insegnante di scuola superiore e sono stata più volte in commissione di esami di maturità.
Trovo questi risultati abbastanza in linea con la mia esperienza e, se mi posso permettere, trovo che la scuola in generale sia scesa di livello rispetto a quando ho sostenuto la maturità (scientifica) nel non troppo lontato 1991.
Ragazzi, se vi posso dare un consiglio, in rari casi vi servirà sbandierare il voto di maturità, mentre il metodo di studio (e di lavoro, perchè lo studio è disciplina che serve anche nel lavoro) che avete acquisito vi accompagnerà, quello sì,per tutta la via. Guardate, l'esame di maturità è solo l'inizio della vita. In bocca al lupo a tutti.

Le ingiustizie vissute sulla propria pelle all'esame di maturità bruciano molto. Ma purtroppo gli esami in genere hanno questa caratteristica: si viene giudicati da persone che non ci conoscono e bisogna cercare di esprimersi al meglio e sperare di essere capiti. A volte avviene a volte no. Mi dispiace che 2 intere classi si sentano defraudate dai risultati ottenuti. Detto ciò, però, mi pare assai poco costruttivo dare la colpa alla "meritocrazia". Probabilmente è stata applicata con i metodi sbagliati, ma certo non è un'ideologia, ma un obiettivo a cui tendere. Meritocrazia significa semplicemente che chi dimostra di valere di più merita più opportunità. Non vedo cosa ci sia di sbagliato.
Comunque tra non molto la maturità sarà un pallido ricordo perciò in bocca al lupo per il futuro.

C'è ache un senso di competizione, talvolta sfrenato, fra i ragazzi, come negli psort, come sulla strada, anche a scuola.l prime cause di questo sono sempre loro, la prima caua di noi siamo sempre noi, la seconda, i genitori. Ho esperienze, su professosri, su genitori, su ragazzi, su preferenze, comunque, i due ragazzi, si riferiscono ad una classe intera... è impossibile una distorsione così evidente fra risultati durante il percorso scolastico e risultayti all'ìesame, ora, non so quanto sia l'importanza dei commissari esterni, mi pare che ci sia stata una riforma delle scuole superiori, una controriforma che ha ripristinato il ruolo dei commissaroi esterni... di storie ne so tante, tanti professori hanno parecchio di coscienza sporca...mi riferisco ai miei tempi, '92,'97 e a sitauzioni trasversali che non riguardavano la scuola cheho frequentato nello specifico.Ho visto anche, esami di amici, non li avevo alla moia scuola quelli della comitiva.Poi, alla maturità,non si boccia nessuno, prima si fa sgobbare, poi c'è choi non fa nulla e chi sgobba e ciò non ha valore, allora a che serve l'esame?Lo dico da persona che ben poco si è impegnata, pernulla quasi e nulla vuol dire nulla, semanticamente, durante l'ultimo anno di superiori, non ne potevo più e sono uscito con uin voto paritario a quello di chi studiava e si era dato da fare, poi, c'è anche da considerare che nella maturità si considerano le capacità potenziali della persona, hanno stabilito che io ero da 44 /60, allamaturità classica.troppo troppo rispetto all'impegno.avrei dovutto, innanzitutto, ripetere l'anno, ma non mi interrogavano mai, sarei stato sempre impreparato, con le versioni e con gli orali... la rischiavo,dopo il primo quadrimestre, mi era stato detto e ho slo porytato due materie, fisica perché era la èpiù breve, ma pensavo ad altre cose, in quel periodo, ma, tutte e tre le altre prove, i due scritti e i l'altro orale, mi erano andati bene, fisica, un tonfo tremendo.esperienza personale.

Giulia Pasquini

Siamo in dovere di rispondere, perché forse qualcuno non ha ben compreso il perché del nostro articolo.
Innanzitutto, il desiderio di non tacere non è nato, assolutamente, per rivendicare voti non ottenuti e poter "soddisfare il nostro io", pienamente consapevoli e convinti che nella vita non si va avanti con il voto ma con tante altre qualità e valori, che nessuno ci toglierà.
Forse, ciò che è stato tolto a qualcuno, che pur lo meritava, potrà essere la possibilità di accedere ad alcune Università o a concorsi in cui è richiesta una valutazione minima.
Nell' articolo siamo volutamente rimasti discreti per rispetto verso i "responsabili" e non seminare altra "zizzania", nonostante gli esiti non fossero "abbastanza in linea" con le valutazioni scolastiche delle intere classi.
Il nostro non è un capriccio, lo stesso Preside e gli Insegnanti ai quali ci siamo rivolti prima di scrivere l'articolo, molto arrabbiati dell'intera situazione, hanno confermato e sostenuto il nostro pensiero.
Sì, è vero, sempre sono capitati ed ancora capiteranno, esami di maturità e commissioni che non potranno gratificare tutti i ragazzi di ogni classe, ma non è questo ciò che è avvenuto nei nostri esami e nella nostra commissione.
Non intendiamo "denunciare" nessuno ma risvegliare coscienze che sappiano ancora parlare ai propri cuori!

Premesso che convengo che il voto finale servirà a ben poco se non nei casi di accesso ad Università e corsi a numero chiuso, vorrei fare una puntualizzazione sulla frase "I risultati dell'esame di maturità, deludenti, di due classi del Liceo Medi non sono in linea con i risultati ottenuti negli anni dagli studenti". Ora, se i risultati ottenuti negli anni sono il frutto di interrogazioni pianificate e concordate ed all'assenza strategica ai compiti in classe per non abbassare un voto già acquisito, probabilmente la votazione finale dell'esame è quella più veritiera. Dico questo perchè ho figli in età scolare e sono a conoscenza di questa pratica che, ai miei tempi, non era neanche immaginabile.
Se poi si vuol dare la colpa alla Gelmini è tutto un altro discorso nel quale preferisco non addentrarmi.
In bocca al lupo per il futuro, ragazzi. Se affronterete un corso universitario vedrete che sarete valutati per quello che veramente valete.

Il problema della valutazione è serissimo come lo sono le questioni poste dai ragazzi.
Per brevità mi limito a due cose.
Da più parti, nei commenti, c'è una totale fiducia nel fatto che all'università ci saranno poi valutazioni più eque: chi l'ha detto? Purtroppo ci saranno ingiustizie anche lì, spero pochissime, ma l'università italiana ha tanti limiti, tantissimi.
La seconda osservazione riguarda il tipo di denuncia dei ragazzi, che non è semplicemente di rammarico per errori umani, ma c'è dell'altro, sbaglio?

alfio romiti

Premesso che quel voto (in quanto tale) non vi servirà a niente nella vita, spero che il vostro sfogo (anche se ancora immaturo) sia derivante da quello stesso sistema che criticate e non da mere posizioni vittimistiche dettate da un mondo che sembra sfornare solo ragazzini grassi e viziati.
Quindi ben venga la presa di posizione, ma vi consiglio di godervi i prossimi giorni e di ripensare cento volte all'università che avete scelto,
perchè poi cominceranno i problemi seri.
buona fortuna
liberomedi


Ci potrebbe essere anche dell'altro.

Io ci vedo un abbozzo di futuro in politica, visto che a 18/19 anni si commenta l'esito degli esami criticando il sistema (naturalmente la Gelmini non manca mai in questo tipo di critiche) "cattivo" che punisce la buona volontà dei sempre bravi studenti.

Per il resto concordo con Guernica e alfio romiti.

sandra conti

Mi dispiace per questi ragazzi e li capisco sono mamma di tanti figli e l'ultima ha dato la maturità quest'anno proprio al medi e non concordo con chi dice che il voto non serve, per certi concorsi o certe università il voto serve e come (sempre che sia meritato e non perchè si è copiato) e poi dà fiducia in se stessi se si vede che il lavoro di 5 anni è riconosciuto.Si vedono certi studenti che non hanno mai studiato con voti insufficenti nei compiti, promossi con gli stessi voti di chi ha studiato e preso voti sempre sufficenti nei compiti, a questi ragazzi che esempio viene dato? La mia ultima figlia non è rimasta delusa perchè l'avevo avvisata e vista l'esperienza dei fratelli sapeva già a cosa andava incontro,ma è una brutta realtà.




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