Giovanni Martines Augusti non ha mai utilizzato un pass per disabili falso

Alessandro Catrani e Giovanni Martines Augusti 1' di lettura Senigallia 15/07/2011 -

Il Tribunale di Belluno ha dichiarata che la vicenda per cui lo scorso ottobre Giovanni Martines Augusti era stato rinviato a giudizio non sussiste.



Tutta la vicenda è riconducibile ad una violazione del codice della strada: un semplice divieto di sosta. Il permesso per disabili non è mai stato esibito e soprattutto non era stato falsificato.

Si trattava semplicemente di una fotocopia di pass autentico, rilasciato ad un amico del Conte che con lui viaggiava spesso, che questa persona utilizzava proprio quando viaggiava con altre auto. La fotocopia era stata dimenticata da quest'ultimo dell'auto di Giovanni Martines Augusti che non l'ha mai esibito.

Il parcheggio in divieto di sosta è avvenuto a Cortina d'Ampezzo, dove Giovanni Martines Augusti ha parcheggiato, insieme ad altre auto, davanti all'albergo per portare all'interno le proprie valige. Tutte le auto sono state multate.

Quando è uscito dall'albergo i vigili hanno chiesto i documenti a Martines Augusti. Tra le altre carte hano visto anche la copia del permesso per disabili ed hanno dato il via a questa vicenda.

"In poche settimane la legge ha ristabilito la mia buona fede - ha detto Giovani Martines Augusti - questa vicenda non sarebbe mai dovuta finire sulle pagine dei giornali".

In questa vicenda Giovanni Martines Augusti è stato seguito dall'avvocato Alessandro Catriani del foro di Rimini.








Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2011 alle 17:48 sul giornale del 16 luglio 2011 - 3842 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, giovanni martines augusti

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