Mariangela Paradisi a Colocci: 'Sei la società civile, non la politica di mestiere'

mariangela paradisi 2' di lettura Senigallia 08/07/2011 -

Mariangela Paradisi ha inviato una lettera aperta all'assessore Massimo Colocci nella quale lo invita a lasciare l'assessorato a causa del suo conflitto di interessi.



Caro Massimo,
sai bene che ti stimo e apprezzo. Ma, sinceramente, non riesco proprio a comprendere il tuo comportamento circa il palese conflitto di interessi in cui ti trovi e che non hai certo risolto col dire che avevi fatto presente al momento della proposta dell’assessorato ai turismi e manifestazioni di essere, già dal 2008, il progettista del piano d'area della collina di Via Cellini, un intervento urbanistico da circa trenta milioni di Euro, il più importante dei prossimi anni. Anzi, direi che se il conflitto c’era già all’origine la questione è ancora più grave. Perché mai hanno insistito con la proposta di assessorato?

La maggioranza in carica, va da sé, ti protegge perché così facendo tutela se stessa e la sua scelta. Addirittura Sel ti protegge, dimostrando che “cumannari è megghiu ca futtiri” e chissenefrega della buona politica di cui si dicono paladini. Anche Berlusconi ti proteggerebbe, perché la battuta con cui il Sindaco ha chiuso definitivamente la discussione in Consiglio Comunale dell’altra sera circa il suddetto conflitto: “Garantisce Mangialardi!”, è la medesima battuta che tante volte abbiamo sentito fare al nostro Presidente del Consiglio, discorrendo del conflitto di interessi che lo riguarda: “Garantisce Berlusconi!”. Certo, la scuola politica da cui il nostro sindaco proviene gli ha insegnato che, salvata l’apparenza delle procedure spicciole, la sostanza, l’etica, la trasparenza, l’opportunità politica delle scelte, la correttezza istituzionale sono solo ingombranti optional per mammolette. Ma che c’azzecchi tu con quella scuola?

Caro Massimo, larga parte del popolo italiano – la migliore - ha recentemente dimostrato di averne abbastanza di una politica siffatta. Di amministratori autoreferenziali che se la cantano e se la suonano, a dispetto di chiunque. Di amministratori capaci solo di indire conferenze stampa e di inaugurare anche ciò che andrebbe nascosto (come architetto, per esempio, avresti dovuto ribellarti allo scempio dei giardini Catalani, per distruggere i quali sono stati sprecati ben 400mila euro. Mica noccioline!). Di amministratori che prima decidono e poi si consultano, pretendendo che la loro decisione sia avallata (Spacca docet).

Caro Massimo, tu sei la società civile, non la politica di mestiere. E per quanto io comprenda che alla nostra età un passatempo quale può essere per te un assessorato può contribuire a rendere più dilettevole la vita di un uomo avvezzo alla frenesia quotidiana, ti imploro: non sputtanarti così! Lascia perdere. Ci sono altri modi per far trascorrere la vecchiaia. Molto più intriganti e divertenti. Credimi.

Con rinnovato affetto,






Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2011 alle 12:28 sul giornale del 09 luglio 2011 - 3073 letture

In questo articolo si parla di politica, mariangela paradisi, massimo colocci

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Mi domando: "Ma perchè scegliere Colocci come Assessore ben sapendo che prima o poi il bubbone sarebbe scoppiato?" Credo che spesso le logiche che sottendono a certe scelte rimangono ai comuni mortali del tutto incomprensibili. Lo scandalo Colocci purtroppo peserà non poco sul giudizio degli elettori.
Ci siamo persi in un bicchiere e ritrovati in un naufragio...(Dostojevsky)

Con tutto il rispetto dovuto credo che chi vive a fa politica a Senigallia da diversi anni di persone inconpatibili con la carica che ricoprivano ce ne sono state ce ne sono, anche attualmente, tante.
Il probleam è sempre lo stesso: applica la legge per il nemico ed interpretala per l'amico!
Purtroppo davanti agli interessi quasi tutti si piegano per svariati motivi che vanno dall'interesse personale, al carrierismo politico, al "forse avrò anche io la mia parte di gloria", ecc. ecc..
Sia in Consiglio Comunale che in Giunta ci sono incompatibilità palesi ed altre nascoste.
Ma la politica chi la potrebbe fare in Italia?
D'altronde quando si viene eletti non si rappresenta qualcuno? I voti come si ottengono? Promettendo, promettendo! Purtroppo tutto ciò è sotto gli occhi di tutti noi. E' solo da sperare che chi ha responsabilità della "res publica" svolga con serietà e coscienza il proprio mandato! Buona giornata a tutti.

Comunquen Colocci assessore comunale ,non pervenuto.




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