Arcevia: sociale e qualità dei servizi, Bomprezzi spiega il bilancio 'Lacrime e sangue'

Andrea Bomprezzi 3' di lettura 07/07/2011 -

A pochi giorni dall'approvazione del bilancio di previsione 2011, il sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi spiega le linee guida della manovra.



Sindaco Bomprezzi, che tipo di bilancio è stato approvato e quali sono state le difficoltà maggiori?
Sono soddisfatto dell'approvazione del bilancio di previsione 2011. E' stato difficile, sofferto vista la congiuntura economica e i tagli scellerati del governo. Abbiamo dovuto fare sacrifici, abbiamo aumentato le rette di asilo nido e trasporto scolastico per mantenere la qualità dei servizi (i costi per gli utenti rimangono comunque sotto la media degli altri comuni) e ci siamo riusciti. Ma non mi nascondo che per il prossimo anno dovremo elaborare un progetto di riorganizzazione della macchina comunale e dei servizi che eroghiamo se non vogliamo essere travolti dalle ulteriori riduzioni di trasferimenti previsti. Sicuramente la strada è l'associazione dei servizi, la razionalizzazione dei costi, la ricerca di fondi extracomunali. Sapendo fin da ora che purtroppo tutto questo non basterà. Tutta la maggioranza consiliare, i partiti che ci sostengono, i responsabili delle Aree, i dipendenti comunali saranno impegnati in questa sfida per dare un futuro migliore ad Arcevia. Naturalmente una porta aperta all'opposizione costruttiva, che avrà la possibilità di partecipare attivamente all'elaborazione del bilancio 2012.

Un futuro che parte da un punto chiaro: i servizi sociali...
Sì. Abbiamo approvato un buon bilancio: fondamentale è che non abbiamo toccato i servizi sociali, anzi li abbiamo rafforzati. Dopo Senigallia, siamo il comune della vallata del Misa e del Nevola che investe di più nel sociale e che riesce ad avere più finanziamenti,grazie anche all'ottimo lavoro svolto dall'Ufficio. Tra l'altro attraverso il Cogesco associeremo con gli altri comuni della vallata il Servizio di assistenza domiciliare, andando verso quelle economie di scala necessarie per mantenere l'eccellenza dei nostri servizi.

Quali altre novità per Arcevia?
Il settore lavori pubblici è ripartito alla grande, grazie anche al nuovo responsabile, e vari lavori sono stati ultimati ed altri sono iniziati o in corso d'opera (box ambulanze, via Angelo Rocca, restauro mura centro storico, cimitero Castiglioni e Palazzo). Il vero problema rimane la manutenzione delle strade, dove non riusciamo più a dare risposte puntuali, visto che diminuisce il personale e i fondi a disposizione. Ci stiamo già impegnando al massimo per poter sistemare almeno le situazioni più rischiose e faccio un plauso agli operai che fronteggiano le difficoltà con grande senso di responsabilità. Va ricordato il ruolo fondamentale delle associazioni delle frazioni nel tenere in ordine e puliti i centri storici e le località del nostro comune. Per questo non abbiamo tolto un solo centesimo al capitolo di bilancio per i contributi alle associazioni.

Cultura e politiche giovanili?
Cultura e turismo rimangono settori strategici: siamo riusciti a mantenere le iniziative culturali che qualificano la nostra offerta come ArceviaJazzFeast, Artcevia, il corso di didattica della storia, la Festa de L'Uva, quest'anno gestita dalla Pro Loco. Stiamo lavorando per la mostra dei Della Robbia del 2013, cercando i fondi necessari per realizzare un evento di livello internazionale. Inoltre abbiamo portato a termine 2 importanti operazioni di qualità a costo zero: la pubblicazione della guida turistica e l'apertura della Casa del Parco presso la ex chiesa di San Giovanni grazie al contributo della Comunità Montana Esino-Frasassi, oggi ufficio turistico gestito dalla Pro Loco, splendido luogo polifunzionale di accoglienza turistica e vetrina del territorio. Per quanto riguarda i giovani, entro pochi mesi Arcevia avrà internet facile in gran parte del territorio comunale, uno degli obiettivi più importanti del programma amministrativo. Rispetto al centro di aggregazione giovanile, sfumato il finanziamento per la sua realizzazione al bocciodromo comunale, punteremo su altri spazi ubicati nel centro storico.






Questa è un'intervista pubblicata il 07-07-2011 alle 16:13 sul giornale del 08 luglio 2011 - 693 letture

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