Asta per Libera: il Partito Democratico si aggiudica la foto dei Fratelli Cervi

2' di lettura Senigallia 04/07/2011 -

Sabato scorso Piazza Roma era gremita per l’evento che più di ogni altro caratterizza il Caterraduno: l’asta per la legalità a favore di Libera, l’associazione fondata da Don Ciotti da anni impegnata nella lotta alla mafia, diffondendo una cultura della legalità e facendo rivivere i terreni confiscati.



Quest’anno, in un clima ricco di emozioni e a tratti commovente, è stata messa all’asta una riproduzione della foto dei Fratelli Cervi, autografata dagli ultimi esponenti in vita della famiglia simbolo della Resistenza Italiana. Don Tonio Dell’Olio di Libera, ha dichiarato che questa foto era il bene più importante che veniva messo all’asta, proprio per il valore che le persone ritratte portano ancora oggi con sé: la famiglia contadina che si è battuta contro il fascismo e l’occupazione tedesca, pagando con la vita degli eroici sette fratelli, la cui storia è narrata dallo stesso padre Alcide nel celebre libro “I miei sette figli”.

La cordata, partita dalle pagine di Facebook, ha raccolto da subito le adesioni entusiaste degli iscritti del Partito Democratico di Senigallia, Monterado, Corinaldo, Jesi, Montesanvito e di tanti altri iscritti nei circoli della provincia di Ancona. Un’eccezionale mobilitazione della base in cui ciascuno a titolo personale ha offerto quanto poteva. In un bellissimo clima di collaborazione, si sono aggiunte le adesioni di amici e simpatizzanti che hanno voluto appoggiare l’iniziativa del Partito Democratico, raggiungendo così in pochissime ore la quota di 1600 euro, somma che è stata necessaria per contendersi fino all’ultimo rialzo la foto, partita con una base d’asta di 700 euro.

La foto verrà esposta alla Festa del Partito Democratico che si svolgerà dall’8 al 18 luglio presso i giardini Morandi e poi a turno sarà ospitata dai circoli che hanno partecipato alla cordata.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2011 alle 15:19 sul giornale del 05 luglio 2011 - 3510 letture

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Nell'articolo c'è un refuso. C'è scritto: "iniziativa del Partito Democratico" mentre si doveva scrivere: "iniziativa di Beatrice Brignone del Partito Democratico".

Se davvero l'avesse lanciata il partito, e non Beatrice, non avrebbe raccolto manco gli spiccioli per una coca cola...

Giovani Democratici Senigallia

Si sbaglia! L'iniziativa è partita da diversi esponenti del PD e dei GD di Senigallia e Provincia.

Ma che ha fatto il PD alla Paradisi? C'ha un odio atavico....

E chi si è aggiudicato la foto dei 7 fratelli Govoni?
Per i tanti che non sonno chi siano riporto da Wikipedia: "L'eccidio di Argelato avvenuto tra l'8 maggio e l'11 maggio 1945, a guerra finita, fu l’esecuzione sommaria, effettuata con metodi di particolare ferocia, di 17 persone, alcune sospettate di simpatie politiche per il fascismo, avvenuto ad Argelato, in provincia di Bologna. Pur condannandone la ferocia, si deve sempre contestualizzare l'evento in un momento in cui l'Italia esce dagli anni terribili del ventennio del fascismo e della guerra. Tra le vittime sette erano i fratelli Govoni (Dino, Emo, Augusto, Ida, Marino, Giuseppe, Primo), di cui due soltanto erano aderenti alla Repubblica Sociale, sequestrati a Pieve di Cento."
Nonostante si parli tanto di rasserenamento e riconciliazione vedo, purtroppo, che esistono ancora morti di serie A e morti di serie Z.
Penso che questa bellissima manifestazione benefica indetta dai conduttori di Caterpiller poteva essere un'ottima occasione per cercare di mitigare un pò gli animi, magari mettendo all'asta entrambe le foto. Poi, chi voleva se le comprava.

No, non mi sbaglio! L'idea l'ha avuta Beatrice durante una chiacchierata sul Facebook a cui anch'io partecipavo. Una idea subito raccolta dagli altri.

Ragazzi, imparate a riconoscere il merito a chi ce l'ha. La mania di protagonismo non porta da nessuna parte e le bugie hanno le cambve corte, come forse la vostra mamma vi ripeteva.

Ceppo, ma quale "odio"? Come ti permetti? Ma chi sei?

Semplicemente non mi sono mai piaciuti i furbetti e gli imbucati. Fuori e dentro i partiti, ovviamente.

Per chi bazzica Facebook:
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2143258151885&id=1559163792

Grazie Mari, caffè pagato e una leccatina da Gioia! :)

Per mitigare un po' gli animi, riconosciamo anche le differenze tra resistenti all'invasore nazista e aderenti ad una "repubblica" figlia storpia di venti anni di dittatura e collaborazionista con l'invasore.

Giovani Democratici Senigallia

Ed infatti, per chi guarda facebook, si nota che l'idea iniziale era quella di comprare l'amaca di Michele Serra, salvo poi l'intervento di Cristian Mazzoni che faceva presente la foto dei Fratelli Cervi.

Ora visto che Cristian Mazzoni è coordinatore PD e vicesindaco in quota al PD, Beatrice Brignone è iscritta e dirigente comunale del PD e, soprattutto, visto che la gran parte delle persone che hanno partecipato con le quote e che hanno chiamato altre persone a partecipare sono del PD, direi che il PD si è aggiudicato la foto all'asta.

Appunto... direi che se la sottoscrizione per l'asta l'avesse lanciata il PD e non Beatrice, raccogliendo contributi anche da esterni al partito, al massimo con gli "euri" in cassa potevate andarci a bere due coca cola in quattro...

Ragazzi, conoscere fin da giovani la misura dei propri limiti è la prima regola di vita.

P.S. Sarebbe interessante sapere da chi sono attivati i contributi... Ops! Per esempio, il sindaco e gli assessori quanto hanno cacciato? E la senatrice? Immagino si siano fatti capofila dell'iniziativa con sostanziose dazioni, ovviamente!

Seguendo la regola del compagno Mao, l'importante è che il gatto acchiappi i topi,non il suo colore. Il PD si è aggiudicato il ritratto, se l'idea originaria è stata della Brignone,brava, sennò va bene lo stesso.Fare tutto sto casino intorno alla Brignone non fa bene alla sua immagine, io la lascerei lavorare in pace, i frutti, se lavorerà bene, di sicuro ci saranno.
Per quanto invece riguarda i sette "trucidati" a guerra finita, mi dispiace ma non sono i morti ad essere di Seria "A" o "B". I vivi lo sono, perciò se i Cervi sono morti per aver difeso la libertà e la democrazia, gli altri erano vissuti per difendere la dittatura e l'oppressione nazifascista. Non do giudizi sulla loro morte, ma pretendo per i primi l'onore e la gloria, per i secondi il silenzio. Proverei un pò di vergogna ad accomunarli in un uguale destino e, a dirla con Totò, "la morte è una livella", ma non spiana poprio tutto.

Invece di rendere onore al fatto che si sono raccolti tanti bei soldini per Libera, una organizzazione che dovrebbe essere presa ad esempio e sostenuta da tutti...
Una signora interviene per puntualizzare delle sciocchezze (la saggezza e l'esperienza, ad una certa età, dovrebbero essere d'aiuto per i più giovani, non il contrario).
Un signore interviene per puntualizzare che non ci sono morti di serie A e di serie Z (vero, non ci sono differenze tra i morti, ma ci sono tra i vivi, c'è chi in vita è stato antifascista e c'è chi in vita è stato fascista, e questa è una grandissima differenza, che nessun revisionista pacificatore potrà mai sovvertire).
Complimenti a Libera e agli organizzatori dell'asta.

La signora ancora si indigna, nonostante l'età, cavallerescamente ricordata da Enea. La capacità del PD si saltare sui cavalli altrui - e Bersani dà l'esempio un giorno sì l'altro pure - è ciò che lo porta a essere considerato ciò che è diventato: il partito del''inciucio a ogni costo. Come quando si astiene sulle province o rifiuta di farsi promotore del referendum per abolire il porcellum.

Che i fratelli Cervi siano patrioti, non ci piove. Che la democrazia ritrovata non si celebri e consolidi con la vendetta, pure.

Beatrice Brignone non abbia certo bisogno di supporter né di frutti paventati "se lavorerà bene" (che vuol dire?).

La massima di Mao che tu citi è quella che giustifica inopportunamente tante evidenti schifezze della politica, del PD ex-DS in particolare. Se a te va bene, Ulisse, fa pure e turati ancora il naso, quando imbuchi la scheda nell'urna. Io ne ho abbastanza...

Tutta questa discussione per non dire: "Grazie Beatrice", in risposta alla mia provocazione?

Ah... povero PD!!!

Non era mia intenzione offendere, anche perchè tutti nutriamo, io per primo, la segreta speranza di raggiungere la più lunga aspettativa di vita possibile.