Ostra Vetere: Bello, 'E' necessario un cambio generazionale'

massimo bello 3' di lettura 17/06/2011 -

Ho letto sulla stampa, in questi giorni, la querelle nata attorno alla mia probabile corsa alla carica di Presidente della Provincia. Querelle, in cui non entro e che lascio agli addetti ai lavori. Sono Sindaco e, quindi, abituato a prendere decisioni, ad occuparmi dei problemi della mia città.



Sono vicino alle persone, ascolto le loro opinioni, i loro suggerimenti, le loro critiche. Costruisco con loro, giorno per giorno, il futuro della realtà locale che amministro. Chi, come me, governa una città deve dare risposte e soluzioni immediate e concrete. Sono disponibile e pronto, comunque, ad essere candidato a Presidente della Provincia, e sono disponibile ad interpretare i bisogni e le aspirazioni di tutti i cittadini della Provincia. Ancona deve diventare una provincia dinamica, moderna ed europea. In questo evidente momento di crisi della politica e soprattutto dei partiti, la strada è una sola: avere il coraggio di ammettere che la politica che abbiamo conosciuto fino ad oggi non ha più senso di esistere perché non riesce a dare risposte e perché è troppo lontana dalle persone. I vecchi schemi della politica non esistono più, e quello che non c’è più non è più riesumabile. Io immagino, come credo tutti i cittadini, dei politici e degli amministratori capaci di fare e di decidere, ma anche capaci di andarsene quando non fanno più o non sono più in grado di farlo. Questo è ciò che l’Italia deve avere e che gli italiani desiderano. Del resto, nella vita di tutti i giorni è così che succede. E’ l’ora di un cambio generazionale da attuare dappertutto.

Dobbiamo rimuovere gli ostacoli, rinnovare e sintonizzarci su quello che vuole la gente, costruendo insieme il futuro del nostro Paese. Il cambio generazionale è il vero nodo dello sviluppo e del cambiamento. L’attuale generazione di donne e di uomini, quella dei quarantenni, quella generazione che in molte realtà nazionali ed internazionali è presente e ha già dato prova di saper e voler governare e cambiare le cose. Basti pensare, solo per fare qualche esempio, al Premier britannico James Cameron, 42 anni, o a Barack Obama negli Stati Uniti, eletto Presidente a 44 anni, oppure ancora al Sindaco di Firenze Matteo Renzi, 36 anni, per capire di cosa sto parlando. L'età media nel nostro Paese è di 43 anni, mentre nel mondo è di 28. Il cambio generazionale può essere un grande strumento. Per permettere questo, il Paese deve liberarsi da quella ingessatura di ruoli a vita e promuovere l'alternanza come il sale su cui fondare un sistema economico, politico e sociale democratico, libero e competitivo.

E’ ora di finirsela con la solita contrapposizione centrosinistra-centrodestra, comunisti-anticomunisti, berlusconismo-antiberlusconismo, europeisti-antieuropeisti. Oggi più che mai è importante individuare un metodo responsabile di scelta degli amministratori e dei politici, costruito in base alle capacità del “fare” e non per “tifoseria”. E per far questo, dobbiamo rivolgerci a chi veramente decide: gli elettori. Io credo che i sogni, le idee e le speranze della mia generazione, quella dei quarantenni, siano tanto reali quanto pronti a prendere forma. E poi, parliamoci chiaro, questa generazione è pronta ad assumersi le proprie responsabilità. Mi rivolgo, perciò, a tutti coloro che vogliono una provincia diversa, a tutti quelli che credono nel cambio generazionale. Se volete partecipare ed essere voi i protagonisti, contattatemi e fatevi sentire.


da Massimo Bello
Sindaco di Ostra Vetere




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2011 alle 23:47 sul giornale del 18 giugno 2011 - 2312 letture

In questo articolo si parla di attualità, ostra vetere, massimo bello

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appunto..."la politica che abbiamo conosciuto fino ad oggi non ha più senso di esistere " detto da Bello fa un po' ridere: se esiste, come politico, è solo grazie a questa brutta politica che abbiamo conosciuto fino ad oggi. Proprio lui, uomo di partito per antonomasia, pronto a sbandierare in ogni campagna elettorale la sua vicinanza ai vertici del suo partito presso Roma, a pubblicizzare ogni suo incarico da portaborse (o simile), sempre per uomini o donne che ricoprono ruoli di vertice di partito, viene a dire: "Oggi più che mai è importante individuare un metodo responsabile di scelta degli amministratori e dei politici". Si è vero, bisogna cambiare la politica. Cominciamo mandando a casa proprio quelli come Bello, politici di professione, attaccati alla poltrona perchè prima fonte di reddito (facile aggiungerei). Largo ai quarantenni, si, ma non se dopo i primi venti di vita passati a scuola gli altri venti li hanno passati a vivere di politica. Ci vogliono persone che vengono dal lavoro e che, finito il loro mandato (comunque temporalmente limitato) tornino al lavoro. Bello, dopo due mandati da Consigliere Provinciale, due da Sindaco, mille incarichi a Bruxelles, facciamo basta?? Cambiare si, ma in meglio.

L'amico Massimo Bello è in buona compagnia....

Si potrebbe cominciare abolendo i partiti politici e gli uomini di partito, inutili fonti di sperpero di denaro pubblico e origine di nocive contrapposizioni popolari.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Sono io l'anonimo?L'orario è quello, più o meno, l'orario in cui ho postato il commento.O forse mezzora dopo.Comunque sono Tommaso Bucci, username tommas, basta verificare se questo I.P. è lo stessso del commento anonimo... se fosse così ., è un commento mio, per cui mi sono impgnato, fra l'altro... Magari, distrattamente non mi sono reso conto di non ave.re facebook aperto.Mi collego col mio account qua tendendo paerto il profilo facebook, è una funzione usata, credo , da ABBASTANZA GENTE , PERCHé COMODA.

"Si potrebbe cominciare abolendo i partiti politici e gli uomini di partito, inutili fonti di sperpero di denaro pubblico e origine di nocive contrapposizioni popolari".Lo firmoo, lo contrassegno,sarebbe l'unica<alba, sono tossici i partiti, per tutti gli aspetti, ditorcono dal vero pèer loro forma... le contrapposizioni popolari nocive sono forsae un po' causa di chi si contrappone...I partiti, dal basso, si vogliono, c'è faziosità dal basso, è quella l'origine dei partiti.C'è faziosità da parte dei rapprentati, prima che da parte dei rappresentanti, che approfittano di queste contrapposizioni per fare come gli pare , come fa comodo.Dopo è inutile lamentarsi di se stessi.




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