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Corinaldo: 'Pronto ad impegnarmi per un mandato da sindaco', a tu per tu con Luciano Antonietti

Luciano Antonietti 4' di lettura 05/06/2011 -

Presidente del Consiglio della Provincia di Ancona, ex sindaco e prima di tutto corinaldese. Luciano Antonietti, ad un anno dalla scadenza del suo mandato fa il punto della situazione, della Provincia e di Corinaldo.



Dottor Antonietti, come sta la Provincia di Ancona?
Sta bene, sicuramente. Efficiente e al lavoro.

Un ente spesso ad un passo dalla scomparsa. Che ruolo deve avere la Provincia in particolar modo per i piccoli borghi?
La questione della riduzione del numero delle Province è un argomento importante che va affrontato con serietà. Innanzitutto si dovrebbe smettere di crearne di nuove se realmente si vuole proseguire sulla strada della riduzione mentre, come è accaduto di recente anche nelle Marche, ne nascono altre. In secondo luogo la riduzione degli enti provinciali va affrontata anche in base alle proporzioni e alla territorialità. La Provincia di Ancona comprende un terzo dei cittadini delle Marche, è un ente di collegamento molto importante soprattutto per i piccoli paesi dell'entroterra. Si occupa direttamente di tre questioni di primaria importanza: scuola, viabilità e ambiente. I ruoli devono essere chiari, la Regione legifera mentre la Provincia amministra solo così si può realmente creare quel fondamentale collegamento tecnico e amministrativo di un intero territorio.

Viabilità e ambiente. Due argomenti che a Corinaldo sono sinonimi di Ponte sul Cesano e discarica...
Partiamo dalla questione del ponte. La Provincia sta lavorando in modo veloce ed efficiente con uno staff di tecnici qualificato per il veloce ripristino della situazione. Ci vorrà circa 1 anno e mezzo perché tutto torni alla normalità. In secondo luogo la discarica. Il prossimo ampliamento dell'impianto di smaltimento corinaldese è una scelta condivisibile, ma non deve diventare assolutamente una mega discarica senza controllo. Meglio smaltire bene 1000 quintali di rifiuti che 100 male. Serve una costante vigilanza dell'impianto e dei sistemi di smaltimento. Inoltre è fondamentale che i fondi per il "post mortem" sino già stanziati. Il futuro? Raccolta differenziata e termovalorizzatori. Un appunto all'amministrazione devo comunque farlo. Avere una discarica sul proprio territorio è per Corinaldo un disagio, quando nel '98 mi sono candidato al secondo mandato di sindaco i miei sfidanti mi hanno accusato di "asfaltare le strade con le lacrime di San Vincenzo". Ora a quanto pare la questione è capovolta, soprattutto nei ruoli. O si è coerenti oppure no. Mantenere un buon assetto viario cittadino, grazie anche agli introiti della discarica è una cosa giusta ma mantenere una tassa sui rifiuti pari a quella degli altri paesi è un errore. Corinaldo ha una discarica e i corinaldesi devono pagare di meno la Tarsu, è evidente. In alcuni casi invece è stata aumentata, soprattutto in campagna, è uno sbaglio.

Pregi e difetti di questi 10 anni di amministrazione Scattolini...
Posso solo rispondere da esterno, da corinaldese. C'è stato tanto impegno da parte di questa amministrazione ma probabilmente poca coesione interna alla giunta. Un errore grosso è stato fatto con la questione della Centrale Turbogas. Quando la società energetica mostrò interesse per l'area era fondamentale occupare lo spazio fin da subito, magari costruendo dei capannoni per poi rivenderli alle aziende locali. In questo modo si frapponeva un ostacolo in più. Il silenzio che per mesi ha contornato la vicenda è un segnale preoccupante. Un'altra esigenza del paese è quella di un parcheggio, l'ideale sarebbe farne uno appena fuori le mura con un collegamento diretto con il centro del paese. Magari riservando dei posti agli abitanti del Centro storico, coinvolgendoli nella realizzazione. Un ultimo appunto vorrei farlo in merito alla nuova sede dell'Avis, spero che ora il Comune aiuti concretamente l'associazione con l'acquisto di materiale d'arredamento e altre attrezzature. Un contributo che prima non è stato dato e che invece può essere un valido aiuto ad una realtà molto importante per Corinaldo e per l'intero territorio.

Dopo 10 anni di amministrazione Antonietti, il centrosinistra corinaldese è rimasto all'opposizione per due mandati. Quale ricetta politica per le prossime elezioni?
In un piccolo paese un partito da solo non può farcela, serve un progetto trasversale fatto di persone responsabili, che tengono a Corinaldo e ai corinaldesi, uniti attorno ad un programma condiviso. Ammetto che già qualcuno mi ha contattato.

Dunque, che futuro per Luciano Antonietti?
Non ho preso ancora nessuna decisione. Dovrò confrontarmi con la Presidente Casagrande per valutare insieme i passi da fare. Non è comunque da escludere che, assieme ad un gruppo di giovani, possa impegnarmi di nuovo come sindaco ma solo per un mandato e non di più.






Questa è un'intervista pubblicata il 05-06-2011 alle 23:06 sul giornale del 06 giugno 2011 - 2867 letture

In questo articolo si parla di riccardo silvi, politica, corinaldo, intervista, luciano antonietti

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