Il Gsa interviene sulle politiche ambientali a Senigallia

Gruppo Società e Ambiente 2' di lettura Senigallia 27/05/2011 -

Domenica 22 maggio si è celebrata in tutta Italia la “Giornata delle Oasi” del W.W.F., cento ambienti naturali protetti sono stata aperti gratuitamente al pubblico e sono stati visitati da una moltitudine di visitatori. Nella nostra città, diversi soci e cittadini ci hanno chiesto perché da noi non veniva aperta l’Oasi di San Gaudenzio e fosse così possibile visitarla.



Abbiamo dovuto spiegare, ancora una volta, e non senza difficoltà, come S. Gaudenzio sia solo un’oasi virtuale, esistente solo sulla carta, un ambiente naturale al momento assolutamente non fruibile. Purtroppo su questo sito la proprietà ha ben altri progetti che valorizzarne le sue peculiarità naturalistiche e l’indifferenza della Amministrazione Comunale in merito è, negli ultimi tempi, palese. Gli impegni e le promesse emersi in convegni ed incontri non hanno avuto seguito. Ci chiediamo anche che fine abbia fatto il progetto di rilancio del C.E.A. (Centro di Educazione Ambientale), o “Centro di Esperienza” come dovrebbe chiamarsi ora, di cui oramai non si parla più da circa due anni. Eppure i Centri di Educazione Ambientale sono realtà vive ed importanti in grandi località, come in piccoli comuni.

Un esempio ci viene dalla vicina Fano, dove il CEA di Casa Archilei costituisce sempre più un importante punto di riferimento, che ha registrato l’anno scorso oltre 12.000 visite, limitatamente alle prenotazioni di gruppi e scolaresche, senza contare le visite singole, sempre frequenti. Questo ci fa riflettere sulla mancanza di una reale politica ambientale della nuova Amministrazione Comunale di Senigallia, basata su fatti concreti e volta a valorizzare le specificità del nostro territorio. Ci si limita troppo spesso alle azioni di facciata, di immagine, quasi sempre basate sulla partecipazione a classifiche e chermesse promosse soprattutto da Legambiente, a volte solo propagandistiche, altre volte molto discutibili (come ci ha insegnato anche la nostra diretta partecipazione, in passato, a simili esperienze). Quello che auspichiamo per il futuro sono meno iniziative di pura immagine e mass – mediatiche, ma più azioni concrete volte ad incidere sulla realtà locale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2011 alle 16:39 sul giornale del 28 maggio 2011 - 547 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, Gruppo Società e Ambiente, oasi

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